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Starfield, un nuovo video con Todd Howard ne svela le ispirazioni più importanti e molto altro

Dai videogame sci-fi ai giochi di ruolo, come nasce Starfield? Lo spiega Todd Howard.

Starfield sviluppato da Bethesda e diretto da Todd Howard si preannuncia un lavoro ambizioso. Ancora non è stata resa nota la data di lancio del titolo Bethesda, per ora sappiamo solo che arriverà nel 2023. L’attesa cresce ogni singola volta che viene pubblicato un nuovo aggiornamento su titolo e ora, grazie a un’intervista al Game Director sono stati rivelati dei retroscena interessanti, quali le principali fonti d’ispirazione per la realizzazione di Starfield alla fantascienza realistica.

Todd howard

Il videogame Sundog è fra le ispirazioni principali, descritto dallo stesso Howard come un titolo stupendo, lodandone l’interfaccia intuitiva e la possibilità di esplorare la navicella spaziale, spostare oggetti e combinarli.

Oltre ai titoli videoludici, viene menzionato anche Traveller il primo gioco di ruolo di fantascienza pubblicato, a cura di Game Designer’s Workshop. Per Howard il gdr ha un significato ancora più speciale: si tratta di uno dei primi giochi che ha programmato per Apple II.

Todd Howards sul realismo fantascientifico del lavoro e l’importanza di dialoghi e quest.

Non mancano le domande relative al realismo della fantascienza che vedremo in Starfield. Per Todd Howard, ciò che avremo modo di sperimentare nel corso degli eventi è realistico, ma solo all’interno del titolo: verranno fornite diverse spiegazioni, come ad esempio il modo in cui l’umanità sia riuscita ad esplorare lo spazio. Come sottolinea lo stesso Howard si tratta di una domanda trabocchetto: se il titolo fosse stato al 100% realistico, una volta terminato il carburante della nave allora il gioco sarebbe finito!

Per la caratterizzazione del proprio personaggio, Starfield promette una lista di tratti ricca e divertente, ma ognuno di questi avrà anche un lato negativo. Niente che non si possa risolvere: sarà infatti possibile rimuovere un determinato tratto del personaggio per il resto della partita, senza dover ricominciare da capo.

L’altro aspetto interessante è quello delle linee di dialogo, infatti per ora se ne contano oltre le 250.000 ben oltre il doppio di quelle presenti in Skyrim, che sarebbero solo 60.000! Todd Howard ha spiegato che casa di sviluppo di certo non si è risparmiata con i contenuti, mentre per il sistema di dialogo di farà quello classico di Bethesda. Il personaggio potrà essere osservato e compariranno le opzioni di dialogo, inoltre il contenuto del gioco è molto più grande rispetto ai lavori precedenti. L’attenzione nel linguaggio è maggiore, anche il modo in cui si persuadono gli altri appare più naturale.

Vi ricordiamo che al momento Starfield è atteso entro il mese di Marzo 2023 anche se non vi sono ancora dettagli più specifici.

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