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Spider-Man: Miles Morales approda sulla Master Race, la Recensione PC

Spider-Man: Miles Morales travalica i confini dell’ecosistema Sony per approdare, così come successo al suo diretto progenitore, Marvel’s Spider-Man a distanza di quasi due anni dalla sua prima apparizione su PlayStation 4 e PlayStation 5.

Per farlo, si ripresenta tale e quale – a livello di contenuti – rispetto alla sua prima incarnazione ma pregno, come era lecito aspettarsi, di innovazioni dal punto di vista tecnologico, features che permetteranno alla versione 2.0 del titolo Insomniac di sfruttare appieno le potenzialità delle ultimissime schede grafiche. Stiamo dunque parlando “solo” di un power-up grafico o c’è altro, sotto il cofano di questo prodotto? Scopriamolo insieme.

MIles Morales

Se Marvel’s Spider-Man ci aveva messo nei panni di Peter Parker, permettendoci di scorazzare in lungo e in largo nella città che non dorme mai (no, non Milano, New York…), facendo sfoggio di tutti i super-poteri che abbiamo imparato a conoscere nella pluriennale storia del nostro arrampicamuri di quartiere, con Miles Morales, introdotto nell’universo videoludico Marvel negli ultimi istanti dell’episodio principale, vestiremo i panni di un ragazzo audace, incosciente e coraggioso: gli ingredienti perfetti per ottenere, se ben shakerati, una tempesta di guai.

A dimostrazione di ciò ci troveremo, sin dai primissimi istanti, alle prese con una rocambolesca azione di cattura, volta a riportare in prigionia Rhino, sfuggito in seguito ad un incidente durante il tragitto che lo avrebbe portato in prigione. L’incipit narrativo ci mette ben presto a contatto con un mega-DLC pronto a dare, immediatamente aggiungerei, fuoco alle polveri dell’azione, rappresentando un primo grande stacco dalla più compassata narrazione dell’episodio principale.

Spider-Man: Miles Morales è una delizia per gli occhi

Risolto l’affair Rhino, Peter Parker confida a Miles di doversi assentare per qualche settimana, a causa di un viaggio in Europa con Mary Jane e che, in questo lasso di tempo, sarà lui a dover tenere le fila dell’ordine e del controllo della malavita in città. Del resto: cosa mai potrà andare storto, con una tal premessa? Tipo che ci saranno due corporazioni a scontrarsi per il predominio cittadino? Tipo che un nuovo vigilante cercherà in tutti i modi di metter anzitempo fine all’esperienza di Miles Morales come novello arrampicamuri? Si, cosette del genere…

Miles Morales avrà dunque a disposizione tutti i poteri di Peter Parker e, con sua summa sorpresa, anche dei poteri “bonus” come la biolelettricità e l’invisibilità (evidentemente, il ragno reo di averlo morso aveva fatto indigestione di qualcosa di “tosto”). Dopo un certo numero di colpi, sarà infatti possibile scagliare un colpo “Venom”, capace di mettere al tappeto qualsivoglia nemico (e in forte difficoltà finanche i boss) per via della elettricità rilasciata nell’impatto; se a ciò aggiungiamo la possibilità di rendersi invisibili e di potenziare notevolmente la tuta con gadget elettronici, capirete che il gameplay iniziale sarà ben differente da quello cui eravamo abituati.

Miles Morales

Contenutisticamente, infine, Spider-Man: Miles Morales PC non porta alcuna innovazione rispetto alla versione console, riproponendoci una campagna di sole 6 ore, che vede nell’esplosività dell’azione il suo principale fascino, donandoci un arco narrativo si interessante ma mai troppo ispirato.

Quello su cui tutti i riflettori sono puntati, parimenti a quanto successo in occasione della versione PC di Marvel’s Spider-Man, è il comparto tecnico, evoluto e ci sentiamo di dire rivoluzionato per poter sfruttare appieno le potenzialità della Master Race e la endemica modularità delle varie configurazioni esistenti.

Mettiamo subito in chiaro che Spider-Man: Miles Morales potrebbe diventare un benchmark tool di primissimo livello per tutte le schede esistenti e future, vista soprattutto la duttilità di un motore grafico capace di plasmarsi ed adattarsi all’hardware a disposizione per offrire la migliore esperienza di gioco possibile, su ogni configurazione.

L’azione la fa da padrona in Spider-Man: Miles Morales

Questa caratteristica affonda però le sue radici nel diretto predecessore, che ha fatto da apripista a Miles Morales: il motore grafico è infatti il medesimo, riadattato e rinvigorito grazie al supporto delle nuove tecnologie, come il DLSS di seconda e terza generazione ed il DLAA, capace di garantire, grazie a sofisticate tecnologie di Deep Learning, un Anti-Aliasing a piena risoluzione, senza alcun upscaling, migliorando di molto la resa grafica finale.

Dulcis in fundo, per quel che riguarda la sponda NVIDIA, il supporto per la tecnologia NVIDIA Reflex, al fine di ridurre i tempi di latenza tra comando impartito ed azione a schermo (a patto di avere anche uno schermo G-Sync), fattore che, in un gioco iper-adrenalinico come Miles Morales, risulta essere di vitale importanza, vista anche l’efficienza sempre maggiore di questa feature, al crescere della risoluzione di rendering.

Non solo NVIDIA, però: sul fronte AMD è garantito il pieno supporto al FSR 2.1 (FidelityFX Super Resolution) che garantisce, pur basandosi su tecniche di upscaling matematiche (e non, come nel caso di NVIDIA, mediante il ricorso a reti neurali) il raggiungimento di un livello prestazionale elevato senza degradare eccessivamente la qualità dell’immagine ottenuta.

Miles Morales

Al netto della tecnologia utilizzata, NVIDIA o AMD che sia, in Spider-Man: Miles Morales, (approfittate dell’offerta su Amazon), sarà possibile scegliere un frame rate target (30, 60, 120,144, e chi più ne ha, più ne metta): il motore di gioco regolerà dinamicamente la grafica al fine di mantenere stabile il valore scelto. Se invece si sceglierà di non procedere con il frame rate fisso, potremo divertirci scegliendo se prediligere prestazioni o qualità, avvalendoci delle possibilità offerte dall’FSR 2.1 o dalla tecnologia DLSS.

Considerando inoltre che Spider-Man: Miles Morales supporta appieno i monitor ultra-wide fino ai 48:9, in configurazione singola o triplo monitor, ci rendiamo conto di quanto lavoro di ottimizzazione del codice sia stato fatto, anche rispetto al già duttilissimo motore grafico presente su Marvel’s Spider-Man.

Completo supporto per NVIDIA DLSS e AMD FSR 2.1

Quanto al sistema di controllo, è altamente consigliato l’utilizzo di un pad, quale esso sia, che si tratti di un pad Xbox standard o Elite, o un pad generico poco importa: per godere della massima libertà nella New York virtuale, sarà impossibile affidarsi solo al binomio mouse tastiera.

Pare superfluo confermare che la periferica preferita, e consigliata, per una esperienza di gioco completa in ogni sua parte, sarà il DualSense della PlayStation 5: così facendo potremo godere appieno di tutte le funzionalità (Trigger adattivi e feedback aptico) native sulla ammiraglia di casa SONY.

E come gira sullo STEAM DECK?

La prova di Spider-Man: Miles Morales su Steam Deck ci lascia mediamente soddisfatti. Considerando che la handheld di casa Valve risulta essere, per via dell’hardware, un PC di fascia medio-bassa, l’ultimo nato in casa Insomniac Games si comporta più che egregiamente. Grazie, infatti, al supporto FSR 2.1, sarà possibile godere, grazie al sopraccitato upscaling, di una qualità grafica di tutto rispetto, non andando ad incidere, poi troppo, sulle prestazioni finali.

Miles Morales

Scegliendo invece la modalità Fps fissi, otterremo si una fluidità senza paragoni (60 fps in handheld son davvero tanta roba) ma scendendo, giocoforza, a patti con la qualità grafica che vedrà nell’abbassamento della draw distance e nella presenza di textures di minore qualità, il giusto fio da pagare.

Buona l’ergonomia della console, utilizzabile facilmente con Spider-Man: Miles Morales, senza richiedere eccessive contorsioni delle mani per padroneggiare i comandi. Sono però dubbioso riguardo la possibilità di fare lunghe sessioni, di gioco in modalità handheld, non fosse altro per il peso e per l’ingombro dato da Steam Deck.

Commento finale:

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Giovanni Tomaselli

Giovanni Tomaselli

Videogiocatore da quando ha memoria, è disperso nella wasteland alla ricerca di bamboline della Vault-tec, sperando di finire, un giorno o l'altro, la sua collezione!

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