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Sfruttare il VR per far produrre più latte alle mucche? Sembra funzionare

Una realtà per bovini in stile Matrix, piuttosto triste a ben pensarci

Chi dice che il metaverso è una realtà esclusivamente umana? Non certo i fattori turchi che, al fine di massimizzare la produzione di latte di alcune mucche, le hanno equipaggiate di visore VR al fine d’illuderle di trovarsi libere in dei verdi pascoli soleggiati.

Un bizzarro esperimento che, nonostante stia già dando segni di successo, è destinato a far parlare di se e, probabilmente, in molti si ritroveranno a condannare tale pratica. Di fatto si fa si che i bovini da latte vivano in un effettivo metaverso. Una Matrix per animali d’allevamento e, se devo essere sincero, non è bello sapere che in questo scenario noi umani ricopriamo il ruolo delle macchine.

I visori di cui sono stati dotati i bovini sono stati appositamente realizzati in Russia, con la collaborazione di veterinari il cui compito è stato quello di verificare che il loro impiego fosse il più sicuro possibile per gli animali.

Izzet Kocak è un allevatore turco che ha di recente deciso di equipaggiare due delle mucche da latte della sua fattoria con questa tecnologia. I bovini, d’inverno, causa il grande freddo, sono costretti a vivere al chiuso, intrappolati in spazi ristretti. L’idea dell’esperimento è quella di regalargli, in questi momenti di reclusione, un panorama rilassante che aiuti a ridurre lo stress e, di conseguenza, aumentare la produzione di latte.

Kocak dichiara che l’esperimento è un successo, e che i bovini ora equipaggiati con i visori VR, che prima producevano circa 22 litri di latte al giorno, ora sono arrivati a una media di 27 litri al giorno. Izzet non è nuovo a esperimenti bizzarri. In passato provò ad adottare la musica classica come metodo di rilassamento per i suoi 180 capi di bestiame. L’allevatore si dice felice dei risultati e risoluto ad acquistare altri dieci visori per i suoi bovini. “Guadano un pascolo verde e ciò gli da una spinta emotiva. Sono meno stressate”, dice l’allevatore. Un modo decisamente positivo di vederlo, ma non l’unico modo, purtroppo. E voi, cosa ne pensate?

Fonte: Kotaku

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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