NINTENDO

Ritrovata la demo di Super Mario Bros 3 per PC di id Software

Il ritrovamento è storicamente molto importante, soprattutto per via della tecnologia di scorrimento di John Carmack!

Al tempo di Super Mario Bros. 3 esisteva una demo tecnica del videogioco pensata appositamente per le piattaforme PC e si trattava di un progetto sostenuto dal team di sviluppo noto come id Software.

Di recente, la demo originale di questo progetto è stata finalmente recuperata da parte dello Strong National Museum of Play. L’ente è quindi riuscito a mettere le mani su questa rara build che lo studio di sviluppo aveva in lavoro ancor prima della pubblicazione di Doom.

La demo era stata programma infatti nel 1990 per i PC MS-DOS e questo ritrovamento assicurerà la sua preservazione storica, che rimarrà accesibile in futuro a ricercatori e studiosi.

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Gli studenti di storia dei videogiochi sono a conoscenza già da tempo dell’esistenza di questa demo che è stata descritta nei dettagli da David Kushner nell’eccellente libro del 2002 Masters of Doom. id Software, chiamata al tempo Ideas from the Deep (IFD), programmò il gioco in meno di una settimana e ne invio una copia a Nintendo sperando di ottenere un contratto per un porting ufficiale su PC del classico del NES.

Parte di quello che rende la demo speciale è sicuramente l’algoritmo di scorrimento codificato da John Carmack che sembra funzionare decisamente meglio rispetto ai movimenti scattosi della visuale dei tipici giochi di fine anni ottanta.

Nonostante Nintendo non accettà l’idea di un porting per PC, quelli di id Software riutilizzarono questa innovativa tecnologia di scolling dello schermo su Commander Keen.

Tuttavia, la prima apparizione pubblica della demo risale al 2015, con un video pubblicato in rete proprio da parte di John Romero (che potete trovare riportato esattamente qui sopra), al fine di mostrare alcuni livelli della build e le sue funzionalità.

Il Museum of Play ha quindi assicurato che questo prodotto, è stato ritrovato in una grande collezione di vecchi software donati, rimarrà accessibile alle future generazioni di storici dei videogiochi. Che ne pensate di questo importante ritrovamento?