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Matrix Resurrections: quattro cose che ci piacerebbe vedere nel film

Sarebbe bello poter rivedere nel film alcuni elementi caratteristici della saga.

Matrix Resurrections porterà ancora una volta sul grande schermo Neo, indimenticabile protagonista dell’iconica serie di film interpretato da un eccezionale Keanu Reeves. Dopo il primo trailer ufficiale di Resurrections, pubblicato in rete nei giorni scorsi, i fan hanno iniziato a domandarsi circa i contenuti che saranno presenti in questo nuovo capitolo di Matrix, saga approdata in tutti i cinemi nell’ormai lontano 1999.

In questo articolo andiamo quindi a descrivere quattro cose che vorremmo vedere in questo quarto capitolo della saga cinematografica.

Il primo film di Matrix non ha certamente trattato in modo superficiale l’argomento, piuttosto delicato ed ingombrante come la filosofia, quando è stato rilasciato nel 1999. Il concetto centrale del film di tirare i fili della realtà ha creato alcune discussioni affascinanti, dal vero sapore che riescono a trasmettere le varie tipologie di cibi, alla condizione umana, a ciò che costituisce il ‘reale’ e se tutto questo inisieme di cose ci riesca a rendere davvero felici oppure meno. Al cast principale è stato infatti richiesto di leggere Simulacra and Simulation di Jean Baudrillard, un libro che va a fondo per comprendere questa parte dell’esistenza condivisa.

Nonostante tutto ciò, il film originale è riuscito a rendere le cose abbastanza leggere da un punto di vista filosofico, parlando attraverso delle domande retoriche ed evidenziando la mancanza di conoscenza di Neo per darci un protagonista riconoscibile e credibile. È stato un bene che siamo rimasti stupefatti da queste idee perché anche lo stesso Neo era ugualmente perso in tutto questo. Una sorta di meta narrativa in pratica.

Il problema in Matrix Resurrections è che Neo è ora smaliziato, già sa tutto ed ha imparato come funziona il mondo di Matrix. Il primo film ha avuto alcune delle più grandi scene di combattimento di tutto il cinema. In tal senso non possiamo che citare la prima battaglia in cui Trinity resta ferma a mezz’aria lasciando senza fiato il pubblico di tutto il mondo.

Quando Neo ha affrontato l’agente Smith nella stazione ferroviaria durante l’emozionante atto finale del primo film, c’era una vera sensazione di una grande posta in gioco. Lo scenario è realmente danneggiato. Neo era insanguinato e sporco. Gli occhiali da sole dell’agente Smith hanno pagato il prezzo più alto. Questa era una scena di combattimento viscerale tra due guerrieri forti, ma non infallibili. Purtroppo, quando hanno la loro rivincita in The Matrix Reloaded, per strada si è perso inevitabilmente qualcosa.

A questo punto sì, Matrix Resurrections non dovrebbe essere un semplice remake del primo capitolo, ma sarebbe bello che lo reinventasse aoperando la tecnologia moderna. D’altronde ragazzi, sarebbe altamente entusiasmente vedere una sorta di versione 2.0 della scena del minigun quando Neo e Trinity salvano Morpheus.

Lo sguardo intenso sul volto di Neo. I proiettili che lacerano l’acqua. I bossoli delle munizioni che piovono mentre l’elicottero mantiene la sua posizione. Scene queste di grande cinema ed immaginarle oggi, con l’attuale livello raggiunto dalla CGI, è a dir poco entusiasmente.

Fonte: Gamingbible

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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