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La Mia Amica Peppa Pig Recensione

Al contrario di quanto ne dicano i detrattori, gli inquisitori e le associazioni dei genitori arrabbiati, anche un videogame può essere fruito dai più piccoli. La recente polemica che ha travolto (si fa per dire) Squid Game ha riacceso il dibattito su quanto siano morali opere cruente “facilmente” accessibili ai bambini, dimenticando però le figure, ovvero i genitori, che sono gli unici responsabili dell’educazione e di ciò che viene visto/letto/giocato dai propri figli. Il mondo dei videogames ha dimostrato a più riprese di poter accogliere anche i giocatori più piccoli con una serie di titoli fatti apposta per loro, con un gameplay semplice e intuitivo ed una veste grafica ispirata ai loro cartoni preferiti. Ne è un esempio perfetto La Mia Amica Peppa Pig, sviluppato da Petoons Studio e pubblicato nientepopò di meno che da Bandai Namco per le console di vecchia generazione, Switch e PC. Noi di Game Experience ci siamo trovati di fronte ad un bivio: ignorare un titolo decisamente non alla nostra portata oppure richiederne un codice e provarlo con mano per voi. Un po’ per il meme, e un po’ perché fenomeni del genere non sono mai da sottovalutare (vedere i film dei Me Contro Te, entrambi campioni d’incassi), la decisione è stata “perché no?”. Quindi bando alle ciance, ecco a voi la nostra recensione di La Mia Amica Peppa Pig!

Oink!

Peppa Pig

Per chi avesse trascorso l’ultima decade su Saturno e non conoscesse il fenomeno dell’ultimo decennio, Peppa Pig è una serie animata inglese ideata da Neville Astley e Mark Baker per Channel 5 e Nickelodeon Jr con protagonista, per l’appunto, una porcellina. La serie, che racconta di Peppa Pig e della sua allegra famigliola di porcellini, ha avuto un successo incredibile sia in patria che qui da noi in Italia (trasmessa da ormai una decina d’anni su Rai YoYo), tanto da spingere Hasbro ad acquistare l’intero franchise per udite udite 3,8 miliardi di dollari. Un successo dovuto soprattutto all’incredibile lavoro dei direttori del marketing che, come spesso accade in casi simili, hanno saputo sfruttare alla grande il brand spingendo forte su una linea di merchandise che ha costretto milioni di genitori a mettere mano al portafoglio per accontentare i propri pargoli.

Il merchandise di Peppa Pig non si è limitato però ai soli peluches e giocattoli, ma ha riguardato anche lo sviluppo di ben tre videogames, l’ultimo dei quali uscito per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, oggetto tra l’altro di questa recensione. In La Mia Amica Peppa Pig interpreteremo un personaggio ideato da noi secondo le nostre preferenze fra razza, pelliccia e vestiario il tutto nello stile del cartone animato. Questo nuovo e assolutamente muto ed inespressivo amico passerà clandestinamente alcuni giorni come ospite di di Peppa e della sua famiglia, partecipando alle loro attività quotidiane. Il nostro protagonista, che verrà sempre e dolcemente apostrofato come “ehy tu” e poco altro, seguirà Peppa in avventura come rincorrere delle galline scappate dal pollaio, partecipare ad una lezione all’asilo, sfidare gli altri ad una corsa campestre, fino al tanto atteso momento a fine giornata della macellaz…della nanna, ovviamente.

Lo stile grafico di La Mia Amica Peppa Pig ricalca alla perfezione, sia nelle texture (rigorosamente in 2D) sia nelle animazioni, quello del cartone animato originale che, pur essendo piuttosto semplice e minimalista, evidenzia comunque un discreto lavoro da parte di Petoons Studio. Il paragone che mi è subito balzato alla mente, e fa già ridere così, è quello con le due recenti trasposizioni videoludiche di South Park, Il Bastone della Verità e Scontri Di-retti, sia per la costruzione del personaggio (seppur in maniera infinitesimamente più ridotta) sia soprattutto per il motore grafico che riprende lo stesso utilizzato per le controparti animate. Ovviamente aspettatevi meno insulti, parolacce e situazioni goliardiche in La Mia Amica Peppa Pig, ma non credo serva specificarlo.

Un gioco a misura di bimbo

Sci

Sul fronte prettamente ludico La Mia Amica Peppa Pig è un titolo molto semplice che non richiede alcun tipo di abilità, com’è giusto che sia per un prodotto destinato ad un pubblico di giovanissimi. Il mondo di gioco si sviluppa orizzontalmente, con vari elementi ambientali o NPG con cui il nostro alter-ego animalesco potrà interagire semplicemente premendo il tasto d’azione. Nei vari luoghi che compongono la mappa sarà possibile compiere alcune attività in compagnia di Peppa e famiglia, fino allo scadere della giornata. Il timing delle partite sarà configurabile attraverso un opzione del menù principale, un’ottima maniera per permettere ai genitori di limitare le sessioni di gioco dei propri figli.

Inutile aggiungere che le situazioni in cui vi potrete imbattere in La Mia Amica Peppa Pig sono pressoché banali ed infantili, ma ricalcano ovviamente lo spirito della serie e si rivolgono sostanzialmente allo stesso tipo di pubblico. Valori come l’amicizia, la cooperazione, l’ambientalismo, l’importanza dello sport e della collettività sono naturalmente al centro della narrazione in La Mia Amica Peppa Pig, così come accadeva negli episodi visibili in TV. Per la gioia dei più piccini, La Mia Amica Peppa Pig ripropone lo stesso doppiaggio della versione italiana del cartone animato, un fattore imprescindibile per un pubblico a suo modo esigentissimo, seppur in un’altra maniera rispetto a noi videogiocatori vecchi e burberi.

Gli effetti di Peppa Pig sulla redazione di Game Experience

Ecologia

Chiusa la parte analitica della recensione, vorrei spendere qualche parola circa l’effetto ottenuto sulla redazione di Game-eXperience dopo qualche ora di esposizione a La Mia Amica Peppa Pig. Si, perché noi della redazione siamo effettivamente arrivati a contenderci il gioco per poterlo recensire e l’estasi è stata tale da suscitare in noi le più disparate emozioni. Ecco alcune delle testimonianze dei “bimbi” che hanno avuto l’onere ma anche l’onore di provare con mano il gioco:

Alberto, 40 anni

Vorrei trovare un motivo anche solo vagamente professionale per spiegare per quale motivo, a 40 anni, mi sia ritrovato nel cuore della notte, col pad di Xbox tra le mani, a macinare un Achievement dopo l’altro in compagnia di Peppa Pig. Sia chiaro che non ho figli (al massimo un cane ed un gatto, che da una maialina potrebbero essere sì attratti, ma soltanto dopo degna cottura al forno): volendo ho due nipoti, ma avendo loro già superato i venti, se solo avessi chiesto di giocare con me probabilmente m’avrebbero riempito di insulti. E dunque torniamo al quesito iniziale: perché? Con un GamePass pieno zeppo di roba, Project Zero da finire e Guardians of the Galaxy da iniziare, perché farmi guardare dalla mia compagna con uno sguardo a metà tra la commiserazione e il “ma cosa ca**o stai facendo?” e tirare le due di mattina, saltellando amabilmente tra un grugnito di gioia e l’ennesimo Urrà dell’eroina preferita dall’utenza del pannolone? No, non c’è un perché: semplicemente, andava fatto. E forse sì, lo rifarei: del resto, ogni tanto, scappare dalla frenesia e dalle complicazioni dei titoli più famosi tutto questo male non lo fa. Una gita in bicicletta, una scampagnata all’aria aperta e, perché no, un bagnetto al mare in compagnia per arrostirs… scusate, per abbronzarsi: una lista enorme di minigiochi finalmente alla portata di uno che, ormai, i riflessi manco più ricorda di averli. E che nella loro estrema semplicità sapete cosa, riescono pure a strapparti un sorriso e a farti tirare quel sospiro di sollievo che, dopo una giornata lavorativa di 47 ore, pensavi fosse impossibile trovare. E alla fine che ce lo diciamo a fare: tutti noi amiamo Peppa Pig. Perché è così ingenuamente felice che non puoi non volerle almeno un briciolo di bene, perché in quel suo fastidioso gioire smodatamente per qualsiasi dannatissima cosa finisce inesorabilmente per rendere più allegra, anche per un solo attimo, la tua esistenza. Avete presente il mini-giardino zen, quella cosa stramboide piena di sabbia che dovete rastrellare ogni tanto per ritrovare la vostra armonia interiore? Ecco, io non ne ho mai avuto uno – e no, non penso che lo comprerò da qui a breve. Ma da qualche giorno ho Peppa Pig su Xbox, e come cura alle incazzature quotidiane va molto meglio di quanto prevedessi. Il che potrebbe essere una sorpresa per tutti i non genitori che, per qualche indecifrabile ragione al mondo, si ritrovassero alle tre di mattina a macinare achievements come folli, grugnendo incontrollabilmente di felicità.

Kevin, 21 anni

RIDAMMI SUBITO IL MIO PEPPA PIG BRUTTO ******* DI ****** L*RID* ****@#!

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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