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Jason Schreier considera l’E3 morto, e non sarebbe colpa del COVID

Il noto giornalista dice la sua su quella che un tempo era la più importante fiera videoludica al mondo

Una recente decisione presa dall’ESA (Entertainment Software Association) ha stabilito come l’edizione 2022 della losangelina fiera dell’E3 si terrà completamente in versione online, senza dunque alcuno spettatore in visita, né stand e neppure tutto ciò che ha sempre caratterizzato questo tipo di fiere. La decisione è stata presa per via delle preoccupazioni che accompagnano le nuove ondate di contagi da COVID-19.

L’ESA ha comunicato: “A causa dei continui rischi per la salute che circondano il COVID-19 e del suo potenziale impatto sulla sicurezza degli espositori e dei partecipanti, l’E3 non si terrà di persona nel 2022”. Una decisione che non sembra aver scoraggiato gli organizzatori; tuttavia qualcuno di scettico nei riguardi del futuro della celebre fiera c’è.

Stiamo parlando del bene informato Jason Schreier, giornalista di Bloomberg che, attraverso il suo profilo personale di Twitter, ha commentato la situazione lasciando intendere che il Coronavirus e la variante Omicron in realtà non hanno nulla a che vedere con questa decisione. Secondo lui l’E3 è un evento oramai morente.

Secondo Jason l’ESA ha mollato ogni speranza relativamente all’E3 già da diversi mesi, poiché altrimenti sarebbero già comparse sul sito ufficiale le date dell’evento. “In nessun modo questa è stata una reazione presa d’istinto alla variante Omicron. Semplicemente è l’E3 che sta gettando la spugna”.

Insomma, l’evento che ci accompagna da anni e anni, da quasi tutta la mia vita da gamer e addirittura da prima che molti giocatori moderni venissero al mondo, potrebbe essere giunto al capolinea. Schreier ne è convito, e voi? Non si può negare che nel corso degli anni l’evento ha perso molto del suo smalto, venendo poco a poco scalzato per importanza da eventi come la Gamescom di Colonia, e negli ultimi anni rimpiazzato da un format più moderno come quello dei The Game Awards. Sarà davvero la fine?

Fonte: Twitter

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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