Game Experience
LIVE

Activision rimuove l’obbligo vaccinale ma i dipendenti si scagliano contro l’azienda

I lavoratori hanno organizzato il quarto sciopero in pochi mesi.

In queste ore Activision Blizzard è tornata nuovamente nell’occhio del ciclone, questo a causa della recentissima decisione presa da parte del Chief Administrative Officer del publisher americano, tale Brian Bulatao, che ha comunicato a tutti i dipendenti proprio in queste ore la rimozione dell’obbligo vaccinale.

Questa importante comunicazione è avvenuta attraverso un’e-mail dedicata, rivelando che “con effetto immediato” l’editore aveva deciso di rimuovere appunto la necessità di essere vaccinati contro il COVID-19 per i dipendenti che lavorano negli uffici, sperando in questo modo di avere tutti nuovamente a lavorare di persona nelle prossime settimane.

Ma ovviamente, com’era lecito aspettarsi, un gruppo di dipendenti di Activision Blizzard non ha preso per nulla bene questa nuova ed inaspettata decisione, pianificando il quarto sciopero in quel dell’azienda nel corso della giornata del quarto aprile 2022, in risposta al nuovo piano di ritorno in ufficio. Questo almeno stando a quanto dichiarato da ABK Workers Alliance.

I dipendenti chiedono ovviamente che il publisher a cui dobbiamo tra gli altri la serie di Call of Duty, Spyro, Diablo ecc, che venga immediatamente reinserito l’obbligo vaccinale, il tutto consentendo il lavoro a distanza come opzione permanente. “La decisione di lavorare da remoto o in ufficio dovrebbe essere presa da ogni singolo dipendente”, scrive il gruppo.

I dipendenti organizzano un nuovo sciopero contro Activision Blizzard

Inoltre ad alimentare ulteriormente l’insoddisfazione e persino la rabbia dei dipendenti, è che questa controversa decisione di revocare l’obbligo del vaccino è stata apparentemente presa all’ultimo minuto da Activision Blizzard, il tutto senza essere neppure anticipata ai propri lavoratori o dalla direzione dello studio, ha aggiunto un rappresentante di ABK.

“Questa inversione mette le persone a rischio di infezione. Io e molti altri dipendenti siamo arrabbiati per il fatto che la nostra azienda stia spingendo verso il ritorno obbligatorio in carica con la revoca di questa restrizione”

Qui di seguito potete dare un’occhiata ad un estratto della lettera condivisa da Activision Blizzard, in attesa di vedere come l’azienda americana deciderà di affrontare questa nuova situazione poco piacevole:

Mano a mano che le condizioni migliorano ci prepariamo ad accogliervi di nuovo nei nostri uffici, e proprio per questo vorrei condividere un aggiornamento sulla nostra politica sui vaccini. Con effetto immediato, stiamo revocando il mandato di vaccinazione per tutti i dipendenti statunitensi. Ciò significa che i dipendenti non devono più essere vaccinati completamente contro il COVID-19 per tornare in ufficio.

Sebbene la prova della vaccinazione non sia più necessaria per tornare in ufficio, vi chiediamo di continuare a confermare il vostro stato di vaccinazione in Workday seguendo questo link. Avere queste informazioni prontamente disponibili ci consentirà di agire rapidamente e, se necessario, di fare una ricerca se vediamo un picco futuro di casi.

Activision Blizzard
Fonte: Kotaku

Articoli correlati

Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

Condividi