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Zzap! Una storica rivista torna alla vita

Una rinascita che per molti saprà di forte nostalgia

Non moltissimi gamer moderni hanno abbastanza anni sulle spalle per ricordare Zzap!, una rivista dedicata al mondo dei videogiochi nata nell’era degli 8-bit il cui ultimo numero pubblicato in autonomia risale al lontano 1992, onde venir poi incorporata da The Games Machine, ove sopravvisse per un altro anno ancora. A seguito della chiusura, della rivista non si seppe più nulla, se si esclude la pubblicazione di un edizione speciale nel 2002.

zzap

In tempi in cui la banda larga era ancora un miraggio lontano e in cui adoperare internet significava sacrificare la linea telefonica, con sommo disappunto di mamma e papà che sollevata la cornetta si ritrovavano ad ascoltare il fastidioso disturbo della connessione in corso, Zzap! era il modo migliore in cui un gamer poteva tenersi informato sul mondo dei videogiochi. Non era l’unica rivista del settore, né fu la prima, ma senza dubbio fu tra le più amate e lasciò un segno indelebile nel settore della stampa videoludica, segno riconoscibile ancora oggi per chi conobbe la rivista e sa dove guardare.

Zzap! è un marchio di origine inglese, ed è al Regno Unito che si è rivolto Paolo Besser, autore della rinascita di questa rivista nonché suo ultimo caporedattore. Per farlo, ha avuto bisogno, appunto, della “benedizione” degli inglesi Chris Wilkins, Oliver Frey e Roger Kean, detentori del marchio Zzap!

Questa nuova Zzap! offrirà una nuova formula, trattando prevalentemente dei giochi che potremmo definire modern vintage, vale a dire le produzioni moderne pensate per hardware come lo ZX Spectrum, Amiga o Commodore 64. Un settore di nicchia che, complice il fascino di ciò che è vintage, ogni anno attrae a se sempre più nuovi utenti; che siano giovani che assaporano il gusto d’un passato ignoto, o meno giovani desiderosi di rivivere esperienze di cui serbano un buon ricordo. Potete trovare la nuova Zzap! al seguente link.

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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