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Windows 11: Microsoft vuole includere Steam e Epic Games Store nel suo App Store

La volontà del colosso americano è di rendere Windows il più aperto possibile.

Ieri pomeriggio Microsoft ha svelato ufficialmente Windows 11, nuova versione del sistema operativo che sarà rilasciato dall’azienda americana nel corso degli ultimi mesi del 2021. Questa presentazione ha ovviamente svelato alcune delle tante novità che troveranno posto in questa undicesima versione di Windows, ma ha anche confermato quella che forse è un’informazione, se vogliamo, ancora più importante circa il futuro dell’azienda di Redmond.

Difatti Microsoft ha in mente di rendere Windows 11 ancora più aperto rispetto al passato, tracciando una strada ben delineata grazie alla quale sempre più sviluppatori possano approcciarsi a questo sistema operativo. Alla base di questa filosofia del colosso americano troviamo quindi una netta disparità rispetto a quanto propone Apple con il suo Mac OS, sistema operativo molto apprezzato ma decisamente chiuso.

In tal senso infatti Microsoft ha confermato che tutte le app Android gireranno su Windows 11, con gli sviluppatori di app che potranno ottenere addirittura il 100% dei ricavi dalla vendita dei propri contenuti. Ma le novità non sono ancora finite qua, con l’azienda di Redmond che vorrebbe includere all’interno dell’App Store della nuova versione del celebre sistema operativo anche Steam e l’Epic Games Store.

A rivelarlo è stato lo stesso Panos Panay, boss di Windows, con le seguenti dichiarazioni:

Windows in un certo modo già ospita questi negozi (si riferisce proprio a Steam e all’epicentro Games Store). Quindi sicuramente, se altri negozi volessero venire nel nostro Store, sarebbero benvenuti. Anzi, a dir la verità sono incoraggiati. È per questo genere di opportunità che abbiamo costruito le nostre nuove politiche. Vorrei semplicemente che ovunque tu sia nello Store tu possa scrivere il nome di una app e poterla comprare al volo

In attesa di vedere l’evolversi di questa interessante faccenda, specifichiamo come il 100% di ricavi degli sviluppatori riguarda esclusivamente le app, software, e quindi non ai giochi dove Microsoft trattiene il 12% della spesa fatta dall’utente.