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Respawn Entertainment è il primo studio di sviluppo di videogiochi nominato agli Oscar

Il documentario Colette ha ricevuto una nomination grazie al lavoro di Respawn, Oculus Studios e The Guardian.

Respawn Entertainment è il primo studio di sviluppo di videogiochi della storia a essere nominato per i premi Oscar, ovviamente non per un videogioco ma per un documentario storico della durata di 24 minuti.

Il team di Respawn è infatti autore di Colette, un documentario incentrato su una degli ultimi sopravvissuti dell’occupazione nazista in Germania e facente parte al tempo della resistenza francese.

Ebbene, questo documentario realizzato dal team autore di Apex Legends e Titanfall è stato nominato agli Academy Awards di quest’anno come Miglior cortometraggio-documentario, grazie anche all’aiuto di Oculus Studios e alla produzione di The Guardian.

respawn entertainment

Il documentario è stato realizzato insieme ad altri cortometraggi per apparire all’interno del videogioco per la realtà virtuale chiamato Medal of Honor: Above and Beyond, con Vince Zampella nel ruolo co-produttore esecutivo.

Insomma, questa è la prima volta che un team di sviluppo di videogiochi appare nelle nomination per un premio Oscar e chissà che non possa diventare il primo team di sviluppo a vincerlo.

Voi cosa ne pensate? Qui sotto trovate un tweet del compositore di Titanfall 2 e Apex Legends che si congratula con il team di Respawn Entertainment per i risultati ottenuti.

Il compositore di colonne sonore Stephen Barton ha infatti espresso le sue congratulazioni a Vince Zampella e a Peter Hirschmann del team non solo per aver documentato la storia, ma anche per averla scritta, con questo grande risultato che è la nomination agli Oscar.

Gli altri nominati per la categoria di Miglior cortometraggio-documentario, oltre a Colette di Anthony Giacchino ed Alice Doyard, sono A concerto is a conversation di Ben Proudfoot e Kris Bowers, Do not split di Anders Hammer e Charlotte Cook, Hunger Ward di Skye Fitzgerald e Michael Scheuerman e infine A love song for Latasha di Sophia Nahli Allison e Janice Duncan.