Ricordo quando andavo in vacanza da piccola, portandomi dietro il gameboy per giocare godendomi l’aria fresca sul balcone dopo un bel tuffo in piscina. Allora giocavo a Harry Potter e la Camera dei Segreti, i primi Pokemon (tutti rigorosamente prestati dal vicino di balcone) e a Golden Sun. Ora che sono passati gli anni, arriva Summer Catchers sui nostri PC che rievoca le stesse sensazioni di allora: semplice e carino, è il gioco ideale con con cui passare del tempo senza stare a complicarci troppo la vita.

Verso l’Estate

Summer Catchers è un arcade 2D su quattro ruote, un viaggio infinito attraverso misteriose lande invernali per inseguire l’estate.

Nel gioco impersoniamo Chu, una ragazzina che si imbarca in un’avventura epica dal freddo nord dopo essersi resa conto di non aver mai visto l’estate, l’oceano o qualsiasi altra cosa che non sia la foresta innevata e ombrosa in cui vive. Saltata nella sua macchina fatta di legno, costruita da un gentile lupo falegname, assieme a lei dobbiamo attraversare un mondo coloratissimo e pieno di strane creature, a volte disposte ad aiutarla ma anche a fermarla dal raggiungere il suo obbiettivo.

Guida e un po’ di fortuna

Summer Catchers è un gioco arcade 2D a scorrimento orizzontale dove si usa principalmente il mouse e qualche tasto, fatto d’avventure, talpe scavatrici, cumuli di neve e ostacoli da saltare o sorpassare. La storia che ci viene raccontata parla della piccola Chu, una coraggiosa bambina che parte dalle Lande Giacciate per realizzare il suo sogno di raggiungere l’estate.

La caratteristica principale di questo gioco sono le sue meccaniche: lo scorrimento orizzontale non ci permette di guidare la macchina su cui monta Chu, ma con degli oggetti ad uso temporaneo possiamo modificarla e superare gli ostacoli dei vari livelli – tra le prime cose, possiamo trovare una pala per riparare la macchina dagli accumuli di neve e dai totem, un supersalto che può aiutarci contro spuntoni di ghiaccio e nella raccolta dei potenziamenti e di un booster, che farà salire velocissima la macchinina su per le colline o la farà filare a razzo via dai nemici. Progredendo nel gioco, seguiti da un ottimo sistema di checkpoint che salverà alla fine di ogni corsa, alle precedenti si aggiungeranno sempre più sfide e sempre più oggettistica in grado di aiutarci a superarle, oggettistica che finirà nella borsa da viaggio di Chu, una sorta di inventario, solo dopo averla comprata con la moneta di gioco – i funghetti della foresta – e verrà sorteggiata durante le partite sui tre slot a nostra disposizione sulla destra dello schermo. Diventa importante quindi rifornirsi regolarmente di tutto per mantenere una percentuale di sorteggio decente, ma anche il tempismo e la capacità di variare il nostro approccio, sacrificando qualche potenziamento alle volte per ottenere quello che ci serve (o ci servirà) più velocemente. Gli innumerevoli personaggi nel gioco saranno ben disposti ad aiutarci, ma in cambio del loro aiuto dovremmo svolgere per loro delle sottoquest, consistenti in qualche lavoretto: un qualche esempio è il taglio di alberi, la raccolta di frutti di bosco o di girare a clacson spianato per svegliare i giganteschi gufi dormienti residenti in una delle foreste. Ogni qual volta finiremo tutte le quest date dal PNG di turno verremmo premiati col proseguimento della storia, e raggiungendo particolari obbiettivi anche con strade tramite cui accedere a nuove aree – tra cui livelli segreti ed eventi nascosti.

Minimalista e carinissimo

Summer Catcher è, graficamente parlando, un titolo “pixel art”, che nel suo piccolo riesce a fare un ottimo lavoro nonostante non possa vantare di texture ultradefinite o modelli fenomenali. L’ispirazione principale dell’intero gioco viene ovviamente dai miti delle tribù nordiche, e questo lo rende pieno di citazioni a personaggi mitologici e storie, a persone volanti, sciamani che si trasformano in animali, cannibali, giganti, animali strani e molto altro. La grafica coloratissima è adatta ad un titolo così leggero dove la protagonista virtualmente non muore mai (nonostante i reiterati incidenti e frontali) e nel suo essere estremamente lineare non risulta mai ripetitivo, noioso o pesante. Al contrario, l’ottima composizione tra colori, sfondi e i numerosi cambi di ambientazione tra un livello e l’altro lo fanno risaltare come una pietra brillante in un mare di giochi monotoni o dalle tinte estremamente oscure.

Summer Catchers beneficia di una buona longevità, ulteriormente estesa dalla generazione casuale dei livelli, che rende il gioco diverso ed unico ad ogni viaggio, dai vari ambienti che hanno caratteristiche e ostacoli tutti diversi tra loro e dalla possibilità di personalizzare il personaggio e la macchina non solo come estetica, ma donando anche abilità extra che ci aiuteranno a variare il gioco.

Ad aiutarci nell’immersione ci sono le musiche estremamente evocative ed orecchiabili adatte ai vari passaggi, che ci sproneranno durante le corse per i livelli per poi lasciarci alle aree più tranquille con effetti più minimali. Anche gli effetti sonori dati ai vari personaggi si abbinano più che perfettamente: i buffi versetti della protagonista e dei comprimari ci permettono perfettamente di capire il loro stato d’animo, nonostante la maggior parte dei dialoghi sia comunque da leggere.

Parlando di scrittura, la trama è estremamente semplice così come lo sono anche i testi fatti da poche linee di dialogo ben scritte. Summer Catchers ci lascia intendere tutto quello di cui c’è bisogno senza perdersi nel superfluo, dandoci giusto le spiegazioni basilari e lasciando alla nostra immaginazione il resto. Nonostante non ci sia una localizzazione italiana, l’inglese è ad un livello così basilare da essere comprensibile per tutti.

Il gioco non ha pretese particolari a livello di requisiti e può girare anche su computer piuttosto vecchi, purchè abbiano un processore a 64 bit. Questa scelta è facilmente comprensibile in quanto Summer Catchers è un titolo che si presenta sia per pc che per cellulari.

Il titolo presenta anche una componente cooperativa locale oltre al classico single player, in modo da permettere ad amici o parenti di giocarlo assieme e godersi qualche ora davanti ad un’ottima avventura, anche se non abbiamo avuto modo di provare questa modalità.

PRO:

  • Gameplay semplice
  • Storia interessante
  • Colonna sonora molto curata
  • Grafica semplice e coloratissima

CONTRO:

  • Un po’ ripetitivo
  • Bisogna aver fortuna con l’estrazione casuale dei potenziamenti

Piattaforma: Pc (steam), Android, Mac, Linux

Pegi: adatto a tutte le età

Longevità: 10-12 ore

Sviluppatore: FaceIT

Editore: Noodlecake Studios

Lingua: inglese, francese, russo, ucraino (interfaccia, voce, sottotitoli)

Anno: 16 luglio 2019

Tipologia: Indie, Corse, 2D

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