Parte tower defense e parte city builder, They Are Billions è un gioco di strategia in tempo reale il cui gameplay oscilla tra minuziose tattiche al fine di difendere la città da orde di zombi (sì, sempre loro), e azioni ben ponderate per espandere il tuo territorio e sfruttare nuove risorse vitali. Rilasciato lo scorso anno su Steam in Early Access, il titolo è passato ad avere solo la modalità sopravvivenza, ad una vera e  propria campagna con nuovi elementi. Il risultato è un RTS ibrido che brilla con i suoi elementi di base, ma pecca nelle nuove aggiunte che risultano distrazioni superflue con l’unica funzione di spezzare il ritmo di gioco.

Zombi, di nuovo

La trama che dà il via al gioco non brilla per originalità. They Are Billions è temporalmente ambientato nel futuro, dopo un “inaspettato” cataclisma zombie che ha inesorabilmente decimato la civiltà umana. Tra i pochi sopravvissuti, rifugiati all’interno di un vulcano spento, c’è anche il nostro personaggio, un comandante che si ritrova volontariamente invischiato nell’incarico in cui tanti prima di lui hanno fallito: ristabilire la superiorità sugli zombie, riconquistando i territori dove fondare nuove colonie.

They Are Billions, come detto precedentemente, è city builder con una nota spiccata di tower defense. Se siete fan dei vecchi giochi come Command & Conquer o Warcraft, il gameplay vi risulterà estremamente familiare. Partendo dal centro di comando e con poche risorse, il gioco si svilupperà su più livelli: con la prima azione dovremo stabilire una zona, un perimetro con rotte di pattugliamento per intercettare gli zombi che tenteranno costantemente di invadere le colonie. L’esplorazione e il controllo saranno essenziali dato che ci permetteranno di identificare i punti deboli e costruire e fortificazioni sufficienti a respingere la prima ondata. Una volta sopravvissuti al brutale attacco degli zombi, dovremo dedicarci alla seconda parte fondamentale del gioco, ovvero la conquista e l’espansione della colonia. Anche il questo caso dovremo agire da fine stratega: decidere espanderci verso nord verso il ferro che ti permetterà di armare i soldati o verso est, dove c’è una grande foresta che fornisce copertura naturale e legno necessari per riparare recinzioni e torri di guardia. Indipendentemente dalla scelta, ogni azione sarà scandita dalle ondate di zombi che ci coglieranno di sorpresa (dato che il gioco ci darà un brevissimo preavviso), la tensione quindi sarà sempre alta, tanto da chiedersi costantemente se continuare o meno l’espansione della base per implementare le difese necessarie. Il livello di allerta deve rimanere alto e questo lo apprenderemo a nostre spese: They Are Billions è brutale. Bastano, infatti, pochi zombie che riescano a fare breccia tra le nostre accurate difese per mandare all’aria in pochi minuti ore di gameplay. Il gioco, inoltre, non permette di recuperare salvataggi a metà livello, quindi, capiterà spesso di dover affrontata da capo delle missioni che possono durare anche ore.

La miglior difesa è la difesa

Oltre alla difesa, essenziale per progredire nel gioco sono le risorse. Il legno e l’oro sono le risorse primarie. L’oro si crea nel quartier generale mentre costruiamo le segherie per raccogliere il legno. L’espansione avverrà rapidamente tanto che sarà necessario dopo poco costruire case per nuovi lavoratori, strutture come fattorie per raccogliere cibo, ecc… I cittadini hanno bisogno di cibo e abitazioni e forniranno oro necessario per creare altre costruzioni, le quali a loro volta richiedono materiali come legno e pietra, creando una perfetta catena di montaggio che man mano crescerà e svilupperà. La realizzazione della mappa di gioco rispecchia perfettamente gli obiettivi e la struttura: un terreno caratterizzato per lo più boschi sarà esteticamente diverso da un canyon dove le risorse minerali sono più facili da reperire del cibo. Il tutto, quindi risulterà ben chiaro e nonostante la grande varietà degli scenari, in They Are Billions c’è una un ottimo bilanciamento tra le risorse a disposizione e quelle necessarie per la crescita.

Gli elementi da tower defense e city builder sono tanti ben sviluppati e regalo al giocatore molte ore di gioco, il che basterebbe a rendere They Are Billions un ottimo titolo, ma gli sviluppatori (Numantian Games) hanno, nella versione finale del gioco aggiunto meccaniche, soprattutto missioni, allo scopo di dare varietà ala gameplay; ma il tutto purtroppo sortisce, dopo poche ore di gioco, l’effetto contrario.

I combattimenti durante l’esplorazione, così come gli obiettivi (per esempio come raggiungere una popolazione minima), risultano essere eccessivamente lunghi, ripetitivi dando la sensazione di affaticamento spezzando inesorabilmente l’ottimo ritmo di gioco. Sarebbe dunque stato opportuno eliminare di contenuti, concentrandosi sui punti forti del titolo e approfondendone altre come l’esplorazione che risulta interrotta dalle tante attività no sempre riuscite.

Al di là di qualche pecca They Are Billions rimane un gioco di strategico avvincente. La consapevolezza di essere sempre ad un passo dal game over crea un’atmosfera avvincente e tesa, insolita per il genere. È un gioco elegantemente progettato e lo stile grafico è molto curata e originale e le animazioni sono ricche di dettagli. Le musiche di sottofondo ti immerge nell’atmosfera e si adattano bene al gioco e l’azione su schermo.

PRO

  • Elementi strategici
  • Livello di difficoltà
  • Tensione continua

CONTRO

  • Nuove missioni troppo lunghe che spezzano il ritmo di gioco

Versioni disponibili: PS4, pc

Versione provata: PS4

Voto: 7,5

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