La storia di Hero Must Die incomincia nel 2007, quando venne pubblicata per la prima volta sul suolo nipponico una versione del gioco destinata agli smartphone. Dopo tredici anni e una conversione per PSVita, il gioco si appresta a varcare per la prima volta i confini della terra del Sol Levante per giungere nei negozi, o meglio, negli store digitali Europei. Sviluppato dalla giapponese Pyramid, Hero Must Die Again è JRPG a turni dove, in un ciclo infinito in stile “giorno (o meglio, settimana) della marmotta”, rivivrete i cinque giorni di un eroe decaduto dopo aver salvato il suo Regno.

Dawn of the First Day -120 Hours Remains-

resurrectionSe la tradizione dei JRPG classici vuole un insospettabile ragazzino/a partire dalla miseria per vestire i panni dell’eroe che salva il mondo contro ogni pronostico, Hero Must Die Again vi farà risparmiare tutta questa fatica proiettandovi direttamente a fine impresa. L’eroico guerriero di questa storia, infatti, ha già portato a termine la sua missione, sconfiggendo valorosamente il suo acerrimo nemico, venendo però a sua volta ucciso durante l’epico scontro. Un angelo custode, però, ha intenzione di darci un’ultima chance per poterci godere un po’ di dovuta gloria e per ricongiungerci con la nostra amata, salvata proprio dalle grinfie dello sconfitto malfattore, ma della quale abbiamo malauguratamente perso memoria. Cinque giorni di tempo per poter esplorare le terre di Hero Must Die Again, ritrovare i vecchi compagni di armi e rimembrare l’identità della nostra dolce metà prima di lasciare definitivamente la vita terrena. In questi cinque giorni, l’equivalente di una manciata di ore effettive di gioco, potremo quindi esplorare dungeon, visitare città, raccogliere strumenti e indizi, oltre che massacrare decine e decine di nemici. Ogni azione o spostamento influirà sul trascorrere del tempo e, più ci avvicineremo alla scadenza, più il protagonista diventerà debole e prossimo alla dipartita, vedendosi pertanto calare drasticamente le proprie statistiche durante le lotte. Esaurito il tempo a disposizione, il giocatore potrà quindi vedere uno dei tanti finali previsti nel gioco in base alle azioni compiute e alle scelte effettuate nel corso della run. Finito un ciclo, sarà possibile riavvolgere il nastro e rivivere le cinque giornate in maniera diversa, cercando di esplorare nuove aree o comunque di correggere il proprio percorso grazie all’esperienza acquisita. Naturalmente, Hero Must Die Again punta tutto alla sua rigiocabilità, spingendo il giocatore a girare a zonzo il più possibile per scoprire il modo migliore di giungere al finale perfetto nel poco tempo a disposizione. Il paragone con un capolavoro come The Legend Zelda Majora’s Mask, però, dove anche in quel caso una minaccia incombeva sul giocatore costringendolo a svolgere i propri obbiettivi in un tempo limitato, si esaurisce nella sua idea di fondo. A discapito di un’idea che comunque risulta accattivante, l’effetto stupore del titolo Pyramid finisce ben presto, lasciando il posto alla mera banalità. La trama è infatti priva di qualsivoglia mordente e il giocatore viene gettato nella mischia senza alcuna indicazione su cosa fare o quale sia la strada migliore per incominciare. Anche la caratterizzazione dei protagonisti è tutto sommato approssimativa, scadendo troppo spesso nel cliché e nell’imbarazzante.

Remake si…ma a quale prezzo

A livello tecnico Hero Must Die Again mostra tutte le sue limitazioni, nonostante un character design dignitoso (vagamente ispirato allo stile chibi dei Tales Of dell’epoca GameCube/PlayStation 2), la cura dei dettagli di fondali e delle animazioni è decisamente bassa. In realtà il motore grafico del gioco fu pensato per poter girare a pieno regime su PSVita, dove comunque no sfigurava troppo. Il problema è che Hero Must Die Again è proposto sul Nintendo eShop al prezzo di 39,99€, decisamente di fascia media rispetto alla natura semplicistica del titolo. Gli stessi gameplay e meccaniche del battle system sono ben lungi dall’essere perfette, proprio perché sono state originariamente pensate per essere fruite da dispositivi mobile. In primo luogo, Hero Must Die Again è fondamentalmente un JRPG a scorrimento laterale, allo stesso modo della versione uscita su cellulari. Dungeon e città si sviluppano infatti unicamente su due dimensioni, limitando notevolmente la componente esplorativa e riducendo i primi a labirinti piuttosto lineari e poco articolati. Nonostante le fondamenta si basino su una formula più che consolidata come quella degli RPG a turni, il battle system di Hero Must Die Again ci è sembrato spesso un po’ troppo figlio del caso, con poca coerenza nella gestione dei danni e molta confusione. Il calcolo delle debolezze/resistenze, per esempio, si basa unicamente sui quattro elementi principali e non c’è alcun sistema di avanzamento delle skill per il personaggio principale, che si limiterà dal passare ad avere a disposizione la totalità delle abilità, al progressivo indebolimento indotto dal timer. Tutte cose assolutamente passabili nell’ambito dei giochi mobile di una decina di anni fa, ma che diventano obsolete nel caso di un gioco per Nintendo Switch venduto nel 2020 a un prezzo di poco inferiore a quello dei tripla A.

Versioni disponibili: Nintendo Switch, PlayStation 4, Microsoft Windows, PlayStation Vita
Versione testata: Nintendo Switch

Pro:

  • Buona rigiocabilità
  • Idea di fondo originale

Contro:

  • Tecnicamente arretrato
  • Il Combat system pare un po’ troppo lasciato al caso
  • Trama e personaggi totalmente privi di spessore
  • Prezzo eccessivo

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