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Project Hazel: La mascherina ad alta tecnologia di Razer con RGB sarà realtà

La compagnia ha deciso di schierarsi con il covid con la produzione di mascherine fuori dal comune

Avete presente le mascherine ad alta tecnologia, con tanto d’illuminazione RGB, di Razer? Quale che sia la risposta, sappiate che la compagnia ha deciso di farne un prodotto reale. Il nome dell’operazione è Project Hazel ed è stato svelato dalla compagnia durante il Consumer Electronics Show 2021 (meglio noto come CES) tenutosi in gennaio.

Si tratterebbe di una mascherina “intelligente”, basato su un sistema di ventilazione rimovibile e ricaricabile per controllare il flusso d’aria, dotato di un filtro di protezione capace di bloccare oltre il 95% delle particelle che possono essere presenti nell’aria. Presente anche un pannello anteriore trasparente, pensato per permettere agli altri di riconoscere le espressioni facciali, facilitando cosi le relazioni sociali che, da quando è comune l’uso della mascherina, si sono impoverite di un importante elemento di comunicazione non verbale; utile specialmente per persone con problemi d’udito o non udenti che dovessero affidarsi sulla lettura labiale ed espressiva.

Project Hazel è anche dotata di microfono e altoparlante integrati, con tecnologia “VoiceAmp”, per eliminare il fastidioso ovattarsi della voce soffocata dalla mascherina. Infine, per dare un tocco tipico della compagnia e del mercato cui è abituata a rivolgersi, la mascherina sarà dotata d’illuminazione Razer Chroma RGB.

Ne ha parlato Min-Liang Tan, amministratore delegato di Razer, dichiarando ai microfoni di Yahoo Finance che “Project Hazel diventerà realtà. Abbiamo deciso di renderlo una realtà e distribuiremo la mascherina intelligente”. L’amministratore ha poi spiegato che la decisione è stata presa in luce del fatto che, quale che sia il futuro, molto probabilmente le mascherine rimarranno una realtà nella nostra vita ancora per molto tempo, nonostante i progetti di vaccinazione in corso in ogni paese del mondo. “Abbiamo realizzato che nonostante le vaccinazioni c’è ancora il fattore di rischio e bisogna comunque stare incredibilmente attenti. In secondo luogo, ci sono molti paesi che riceveranno il vaccino più tardi. Realizzeremo Project Hazel e penso che, sfortunatamente, indosseremo tutti mascherine per molto tempo a venire”.

FonteIGN