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Microsoft e Activision Blizzard, tutto quello che c’è da sapere sull’acquisizione

In questo articolo trovate tutte le informazioni importanti riguardanti la nuova acquisizione di Microsoft.

Il 18 gennaio di questo 2022 è stato letteralmente scosso da un annuncio senza alcun dubbio inaspettato, e destinato a far parlare di sé sul web (e non solo) per mesi interi: Microsoft che rivela di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione dell’intero gruppo ABK (Activision-Blizzard-King), a fronte di un investimento con cifre da capogiro di ben $68.7 miliardi, pagando in liquidità le azioni del publisher americano.

E vista l’assoluta importanza che ricopre questa acquisizione, abbiamo deciso di realizzare un articolo contenente tutte le informazioni più importanti da conoscere per quanto riguarda questa operazione di mercato, così da dissipare ogni dubbio che potreste avere in merito alla faccenda.

Partiamo quindi da quella che è senza alcun dubbio la domanda più diffusa da parte di una nutrita fetta di pubblico: ma quando verrà completata l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft?

Ebbene, in realtà la risposta a questa domanda è piuttosto semplice, visto che i vari enti antitrust sparsi per il mondo emetteranno il proprio verdetto sull’acquisizione di ABK da parte del colosso di Redmond entro i primi mesi dell’anno prossimo, con Microsoft che conta di poter mettere ufficialmente le mani sul publisher americano entro il mese di giugno del 2023.

Per quale motivo Microsoft ha deciso di acquisire Activision Blizzard?

Anche in questo caso la risposta a questo quesito è piuttosto semplice, visto che negli ultimi cinque anni Activision-Blizzard è stata sempre fissa tra i 5 publisher che hanno generato maggior ricavi. Infatti nel corso del 2016, ABK ha generato delle revenue di $6.3 miliardi, mentre invece nel 2021 la cifra è salita addirittura a $8.8 miliardi. E questo risultati hanno fatto sì che Activision facesse peggio soltanto di Tencent, Sony Interactive Entertainment, Nintendo, Microsoft e NetEase Games. Inoltre sì, è assolutamente da tenere in considerazione il successo che la compagnia ha all’interno del mercato mobile, con Microsoft che ha guarda da sempre con estremo interesse a questo mercato.

Activision Blizzard ed una potenza di fuoco impressionante

ABK è composta da cinque macro unità, che godono di un’autonomia quasi totale. Queste cinque parti sono Activision Publishing, Blizzard Entertainment, King, Major League Gaming (MLG) ed Activision Blizzard Studios. E per quanto riguarda le Proprietà Intellettuali, il publisher americano possiede alcuni dei successi di mercato più importanti del mondo dei videogiochi.

Volete degli esempi? Niente di più semplice: ABK possiede le IP di Call of Duty, World of Warcraft, Overwatch, Candy Crush, Diablo, Crash Bandicoot, Spyro, Starcraft, Tony Hawk e tante, tante altre ancora.

Come mai Microsoft è riuscita ad a raggiungere un accordo per l’acquisizione di Activision Blizzard?

Il caso “California Department of Fair Employment and Housing vs Activision Blizzard” ha scosso l’intera compagnia nel corso del mese di luglio del 2021, quando tutta una serie di dipendenti hanno denunciato l’azienda per molestie sessuali, gravi discriminazioni e maltrattamenti vari subiti da parte di alcuni dirigenti della compagnia. In questo vero e proprio caos è stato coinvolto persino il CEO Bobby Kotick, con molti dipendenti che hanno iniziato a manifestare contro l’azienda mentre tanti altri si sono persino licenziati.

E proprio in questa difficilissima situazione si è fatta avanti Microsoft, che ha raggiunto un accordo per l’acquisizione del publisher americano, affermando inoltre che quando si completerà il tutto Bobby Kotick lascerà il ruolo CEO, ottenendo una buonuscita da minimo $250 milioni. L’accordo per l’acquisizione è stato quindi raggiunto per un totale di $68.7 miliardi in contante, circa $95 ad azione. Si tratta in sostanza di una maggiorazione del 26% sull’ultimo prezzo di mercato delle azioni.

Gli enti antitrust di tutto il mondo stanno analizzando nel dettaglio questa acquisire, cercando di tutelare la concorrenza

Ovviamente sì, trattandosi di un’acquisizione gigantesca, i vari enti antitrust sparsi per il mondo stanno analizzando attentamente tutti i documenti riguardanti l’acquisizione di Activision Blizzard, cercando di capire se questa nuova operazione di Microsoft possa danneggiare o meno il mercato.

Negli USA sta quindi analizzando al situazione la Federal Trade Commission, che darà il suo verdetto definitivo nei primi mesi del 2023. Passiamo poi al Regno Unito, dove la Competition and Markets Authority ha affermato che “l’acquisizione potrebbe risultare in una riduzione della concorrenza in un mercato specifico o più mercati del Regno Unito”, con la seconda fase delle indagini ha inizio nel corso di questo mese ottobre e che si concluderà il 1 marzo 2023. 

Invece per quanto riguarda la Commissione Europea, il termine della prima fase delle analisi dei documenti terminerà l’8 novembre 2022. E qualora non dovesse approvare l’acquisizione sin da quel giorno, ecco si andrebbe alla seconda fase di analisi, contraddistinta da altri quattro mesi.

Nel frattempo, diverse autorità presenti in tutto il mondo hanno preso in esame la questione. L’Arabia Saudita ha dato il via definitivo all’operazione nel mese di agosto 2022, mentre invece il Brasile ha dato il via libera all’operazione appena pochi giorni fa. Invece è ancora in corso l’analisi in Nuova Zelanda.

Le perplessità di Google, Sony e le preoccupazioni di Jim Ryan per quanto riguarda il destino di Call of Duty

Tra le aziende più preoccupate dall’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft non possiamo che citare Google e Sony, con Jim Ryan letteralmente intimorito dal futuro di Call of Duty, serie capace di vendere oltre 400 milioni di copie in tutto il mondo, preoccupato che questa IP possa diventare esclusiva dell’ecosistema Xbox, abbandonando le piattaforme PlayStation.

Chiediamo che Microsoft onorasse tutti gli accordi di pubblicazione multipiattaforma di Activision-Blizzard, assicurandosi che Call of Duty rimanesse disponibile per console PlayStation senza diventare un titolo esclusivo”.

Jim Ryan

Ed a queste dichiarazioni hanno risposto direttamente Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, oltre che il presidente di Microsoft, Brad Smith, cercando di rassicurare il dirigente di Sony ed affermando che gli accordi saranno stati mantenuti anche dopo l’acquisizione, mostrandosi disposti ad estenderli anche oltre i termini degli accordi. Inoltre i dirigenti hanno affermato di voler portare i giochi su quanti più dispositivi possibili, senza fermarsi all’ecosistema Xbox.

Qui di seguito trovate una sintesi dei pensieri di alcuni publisher in merito a questa acquisizione:

  • Meta non crede si possa parlare di monopolio persino con l’esclusività di Call of Duty.
  • Ubisoft invece crede che Call of Duty non sia un franchise unico, affermando che sul mercato ci sono già tanti concorrenti come per esempio Rainbow Sia, Apex Legends, Battlefield e PUBG.
  • Apple si è collegata alle dichiarazioni di Microsoft, comunicando di fidarsi di queste e quindi di non avere nulla di cui lamentarsi.
  • Amazon ha affermato che non ha abbastanza informazioni per potersi esprimere sulla questione, in un senso o nell’altro.
  • Warner Bros non si è espressa in merito all’acquisizione.
  • Riot Games invece crede che Naughty Dog, studio di Sony, abbia le capacità per fare un titolo in grado di contrastare il potere di Activision Bizzard.
Xbox Activision Blizzard Microsoft

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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