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La Cina mette il bavaglio ai minorenni: niente più live e donazioni dalle 22:00

La Cina ha deciso di imporre nuove limitazioni ai minorenni.

Ormai è chiaro un po’ a tutti come la Cina sia un Paese contraddistinto da regole piuttosto ferree e stringenti per quanto riguarda tantissime cose (dove tra queste troviamo anche i videogiochi), con la libertà dei cittadini cinesi che è fortemente messa a dura prova dal Partito Comunista Cinese, capitanato dal Presidente Xi Jinping.

E proprio in tal senso, stando a quanto emerso in rete proprio in queste ore, la Cina ha ordinato alle piattaforme Internet di rafforzare la governance per quanto riguarda i minori di 18 anni che utilizzano i loro servizi di live streaming, così da imprimere una forte repressione normativa su un settore in forte espansione all’interno del Paese.

La Cina ha deciso di imporre delle nuove limitazioni a tutti i minorenni

Difatti le piattaforme di cui sopra devono intensificare i controlli per impedire agli utenti minorenni di dare la mancia ai livestreamer o di diventare essi stessi livestreamer senza il consenso del proprio tutore, stando a quanto affermato l’Amministrazione nazionale della radiotelevisione in una nota.

Inoltre sarà anche necessario dover rafforzare la gestione delle ore di punta per tali show digitali, con questi che proprio in tal senso dovranno essere “forzatamente” disattivati ​​entro le ore 22:00 locali per tutti gli utenti con un’età inferiore a 18 anni.

E queste nuove regole arrivano dopo che il mese scorso la Cina ha lanciato una campagna speciale di due mesi per ripulire il “caos” che secondo loro regna sovrano nei vari live streaming online e nelle attività di video brevi, così da promuovere ciò che è ritenuto appropriato e legale.

Segnaliamo inoltre come tra le piattaforme di livestreaming più importanti del paese ci siano Douyin di ByteDance, l’equivalente cinese di TikTok, Kuaishou (1024.HK), Bilibili (9626.HK), supportato da Alibaba, nonché Huya (HUYA.N) e Douyu , entrambi supportati di Tencent Holdings.

Cina-videogiochi
Fonte: Reuters

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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