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Keen: One Girl Army | Recensione

Keen: One Girl Army, la nuova versione dello sviluppatore Cat Nigiri, prende la formula dei puzzle scorrevoli e li avvicina alla narrazione di un’avventura fantasiosa ed un po’ epica, con risultato finale un’esperienza rompicapo gratificante e divertente. Curiosi di sapere come funziona? Scopritelo nella nostra recensione!

Bambini di otto anni che salvano il mondo? Si può fare…

Keen: One Girl Army ha come protagonista Kim, una bambina che vive con sua nonna in una tranquilla isola sperduta chissà dove. Questa pace viene presto disturbata quando una spietata società segreta scatena sulla terra ogni tipo di creatura mostruosa e cattiva: Kim decide quindi di partire per salvare la situazione. Con una grande spada e l’addestramento datogli da sua nonna, però, è ben preparata per le prove e le difficoltà che la attendono.

Keen: One Girl Army

Il nostro eroe va dritto. Problemi?

Keen: One Girl Army utilizza una formula già vista in passato, con il giocatore in grado di muovere la protagonista Kim sia orizzontalmente che verticalmente su una varietà di mappe a scacchiera. Al contrario di altri giochi, però, Kim non smetterà di muoversi in una direzione finché non troverà un ostacolo a bloccarle il percorso, il che significa che bisogna usare tutto ciò che ci circonda sulla mappa in modo intelligente per spostare la nostra eroina nel punto esatto in cui deve andare. Questo tipo di puzzle di solito costituisce una sola sezione od un solo livello nella maggior parte dei videogiochi; la grande differenza è che qui viene utilizzato in un’esperienza completa in modo particolarmente efficace grazie ad alcune meccaniche che coinvolgono l’esplorazione e la lotta contro i nemici vaganti. I nemici si muoveranno liberamente sulla mappa ogni volta che effettueremo il nostro movimento difatti, sarà quindi indispensabile rimanere all’erta per riuscire ad evitare i loro spostamenti e, di conseguenza, attacchi a sorpresa. Fortunatamente la direzione in cui si stanno muovendo è sempre abbastanza prevedibile, facilitando sia il giocatore che preferisce evitarli, sia quello che preferisce attaccare direttamente. Per infliggere un po’ di danno agli avversari basterà far scorrere Kim attraverso i nemici o posizionarla accanto a loro, restando ben consapevoli della limitata salute di cui gode la ragazza e di un possibile colpo di sfortuna. Il titolo non risulta troppo difficile; tuttavia questo tipo di combattimento aggiunge un pizzico di originalità a quella che altrimenti sarebbe una formula abbastanza semplice e tipica.

Keen: One Girl Army

Tutt’altra storia sono gli enigmi che incontreremo nel corso del gioco. In Keen: One Girl Army, la maggior parte dei livelli è strutturata in modo tale da richiedere al giocatore un certo sforzo cognitivo nel posizionare la protagonista, ed ogni mossa diviene di precisa e vitale importanza per superare con successo i livelli. Spesso è necessario colpire determinati oggetti in un’area per aprire porte, trovare chiavi nascoste o semplicemente uccidere tutti i nemici che si trovano in una stanza per progredire: potrebbe sembrare un gioco da ragazzi all’apparenza, ma il metodo di movimento della protagonista comporta un’attenta pianificazione delle nostre mosse per raggiungere specifiche porzioni di mappa. In questo, il level design fa il suo lavoro egregiamente: ogni livello è strutturato per potersi concludere senza subire danni, nonostante il numero di nemici da affrontare, e questo accade anche durante le boss fight – dove ovviamente diventa più complesso trovare il modo di evitare gli attacchi.

Keen: One Girl Army inoltre non adotta un approccio lineare, proponendoci alcune aree “chiuse” ed altre che invece offrono percorsi ramificati per incoraggiare l’esplorazione e la raccolta di collezionabili: questa scelta risulta inusuale ed interessante per il titolo, ma viene fortemente sfavorita dal metodo di movimento scelto che porterebbe a preferire mappe più contenute in cui possiamo vedere più particolari a schermo.

Keen: One Girl Army

Ibrido, ma con stile.

Come già detto, Keen: One Girl Army unisce puzzle a scorrimento con elementi da strategico a turni e da dungeon crawler. Per quanto riguarda il comparto grafico, il titolo appare ben costruito e animato, caratterizzato da un’estetica pulita molto cartoonesca e colorata, che risulta azzeccata ed elegante. Il sonoro si adatta bene ad ogni parte del titolo, in cui inevitabilmente esplorazione e battaglie vanno di pari passo, e ci presenta spesso tracce ritmiche che però non disturbano la concentrazione. La longevità di Keen: One Girl Army si aggira attorno alle sei ore (a meno di non rimanere bloccati in un livello), una lunghezza adatta a questo tipo di gioco, che permette al giocatore di divertirsi senza che il gameplay diventi stantio. La localizzazione del gioco è solamente inglese, ma questo non dovrebbe fermarvi dal provarlo, in quanto il linguaggio utilizzato risulta estremamente semplice e comprensibile anche per chi non conosce bene la lingua.