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Double Kick Heroes | Recensione

Sviluppato dai francesi di Headbang Club (un nome una garanzia), Double Kick Heroes è un rhythm game indipendente dove la musica rock viene catapultata in uno scenario apocalittico fatto di zombie in cerca di cervelli e panorami desertici. A bordo di una Cadillac equipaggiata di armi (ribattezzata “Gundillac”), i componenti di una band heavy metal cercheranno fuggire dalle creature assetate di sangue senza però rinunciare ai riff violenti e agli amplificatori. Veste grafica in pixel art, una tracklist brutale ed una buona dose di ironia si fondono assieme in un rhythm game decisamente folle e in salsa indie, ma non per questo non meno interessante ed originale. Sarà riuscito a convincerci e a farci fare headbanging? Scopritelo nella nostra recensione.

Double Kick Heroes Recensione

Metalocalypse

Pur rifacendosi alle sonorità Rock di Guitar Hero e Rockband, Double Kick Heroes è rhythm game maggiormente incentrato sulle percussioni la cui interfaccia ricorda più da vicino titoli come Taiko No Tatsujin e Donkey Konga. Non a caso, a prendersi la briga di incitare i propri compagni e scaricare i proiettili delle pistole fissate agli angoli della bizzarra vettura è proprio il batterista della band che, scandendo il tempo e tenendo il ritmo nel miglior modo possibile, riuscirà a contenere le orde di velocissimi zombie che giungeranno alle vostre spalle. La plancia di gioco sulla quale scorreranno le note da colpire in tempo è suddivisa in due distinte corsie orizzontali, ciascuna associata ad un pulsante o, come nel caso di questa versione Switch, ad un movimento dei Joy-Con diverso. Fondamentale, come ogni rhythm game che si rispetti, è il ritmo e il tempismo, grazie ai quali potrete portare a termine il percorso indenni e trovare finalmente un senso alla vagonata di ore spese in sala prove. Azzeccando una serie di note consecutive sbloccherete nuove armi, un modo originale per sostituire il tradizionale moltiplicatore di Guitar Hero & co. Oltre alla classica modalità storia denominata “Fury Road”, nella quale seguiremo la folle fuga della band dalle peripezie del mondo post-apocalittico con tanto di boss fight in stile shoot’em up, Double Kick Heroes presenta anche alcune modalità aggiuntive e interessanti. La modalità Arcade, per esempio, vi consentirà rigiocare i livelli sbloccati nel corso della storia in piena libertà, la modalità Inferno invece proporrà alcune tracce realizzate da artisti del mondo della musica (dai Gojira, a Carpenter Brut e Ultravomit), infine una modalità che include sfide giornaliere oltre che una Infinite Mode per testare le proprie capacità e confrontare i punteggi con i giocatori di tutto il mondo. Manca tristemente all’appello su Switch la modalità “Hellgate”, presente solamente sulla versione Steam, nella quale è possibile creare e condividere i propri stage personalizzati.

Double Kick Heroes Recensione

Pixel ‘n Riffs

L’esperimento, riuscito, di Double Kick Heroes è quello di combinare la pixel art al mondo dei rhythm game. Questa deliziosa e cartoonesca veste grafica in pieno stile retrò riesce comunque a risultare azzeccata nonostante le sonorità hard ‘n’ heavy che caratterizzano il titolo Headbang Club, ricordando per certi versi l’action di Tim Schafer uscito nel 2009 Brutal Legend. Punto forte del gioco è chiaramente l’audio che, pur reggendosi su di una colonna sonora principalmente composta di brani realizzati ad-hoc in MIDI e con soltanto poche (anche se buone) perle dal mondo dell’Hard Rock e dell’Heavy Metal, riesce comunque a convincere appieno. Non convince del tutto invece l’HUD di gioco, fondamentale quando si parla di rhythm game. Lo spartito sul quale le note scorreranno orizzontalmente (il corrispettivo del manico di Guitar Hero per intenderci) è stato posto in basso, sotto a dove vengono invece mostrate le sequenze d’azione. Questo, a patto che non ci si concentri unicamente sulle note, risulta essere leggermente fastidioso, soprattutto se si cerca contemporaneamente di azzeccare le note e di seguire quanto accade ai metallari protagonisti o, peggio ancora, se si attiva il controllo manuale della Gundillac. Tolto questo neo, la versione Switch di Double Kick Heroes riesce comunque a dire la sua grazie all’implementazione dei controlli di movimento. Grazie ai joy-con infatti, sarà possibile emulare i movimenti della batteria per colpire le note a schermo, opzione quasi obbligata visto che, se limitato ai soli tasti fisici, la giocabilità ne risente in termini di fascino. Presente la localizzazione in italiano, anche se non sempre all’altezza e con qualche bug annesso.

Versione testata: Nintendo Switch

Versioni disponibili: PC, Xbox One, Nintendo Switch

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