L’euforia derivata dell’E3 e tutta l’attenzione mediatica non è ovviamente circoscritta alla settimana della fiera, ma inizia ben prima e questo ormai è chiaro a tutti i publisher. La tendenza evidente da qualche anno è quella di mostrare in modo approfondito, prima delle conferenze e dell’inizio della fiera, giochi già annunciati e in sviluppo che inevitabilmente si perderebbero nel mare di novità e annunci a sorpresa. Nell’elenco dei titoli pre E3 di quest’anno c’è anche Beyond Good & Evil 2. Michel Ancel ha fatto sapere, tramite un comunicato, che l’atteso titolo non sarà presente nella consueta conferenza di Ubisoft. A quanto pare il suo team è completamente dedicato allo sviluppo del gioco, tanto da avere poco tempo per mettere insieme trailer e presentazioni adatte per l’E3 2019, preferendo dunque ricorrere allo Space Monkey Report, ovvero la serie di livestream dedicati al gioco.

Nel quinto appuntamento dello Space Monkey Report trasmesso oggi, sono stati svelati nuovi particolari di Beyond Good & Evil 2. Se nello scorso episodio gli sviluppatori hanno mostrato una parte di gameplay in fase pre alpha, oggi si sono concentrati sulla spiegazione alcuni artwork,  delineando così il quadro narrativo. Per iniziare sono stati mostrati molti artwork del gioco, dedicati principalmente alla Corporazione Chimera, ovvero quella organizzazione addetta alla creazione dei cloni che popolano i complessi industriali del Sistema 3. Tutti i personaggi visti nella live erano cloni; in particolar modo, abbiamo potuto vedere più nel dettaglio le scimmie ibride create per essere dei veri e propri schiavi impiegati per il recupero del Diwalite, un materiale estremamente raro e pericoloso. Gli schiavi vengono lasciati su Naraka (uno dei pianeti principali e più imponenti del Sistema 3) quando c’è una pioggia di meteoriti, e quindi impiegati per raccogliere il Diwalite che nasce dall’impatto tra i campi di zolfo e i meteoriti stessi durante la caduta. Nel corso della livestream abbiamo visto gli artwork degli schiavi a lavoro con indosso dei guanti protettivi, ma gli sviluppatori hanno sottolineato e mostrato più volte, non a caso, che le corporazioni non si faranno scrupoli ad abbandonarli sul posto in caso di fallimento nel raggiungimento della loro quota minima di Diwalite. Le scimmie, poi, non saranno gli unici ibridi disponibili, ma potremo vedere anche altre specie inserite in altre attività in base alle caratteristiche fisiche.

L’esplorazione del Sistema 3 e dei pianeti sarà libera: ciascun giocatore potrà condividere le proprie scoperte con gli altri utenti, ma per poterlo fare dovremo essere iniziati alla vita dei Pirati interstellari da Primera, un’antichissima Intelligenza Artificiale, nonchè l’unica a conoscere la verità sul sistema. Sarà una tappa fissa obbligatoria e fondamentale per i giocatori, che verranno mandati lì per apprendere le basi prima di cominciare. Ad esempio, l’intelligenza artificiale ci dirà dove trovare i mercanti, ma potremmo venire a sapere anche della leggendaria crew originale dei pirati dello spazio per poi spingerci oltre, ed esplorare liberamente i pianeti.

Oltre al gioco, gli sviluppatori hanno ribadito il successo dello Space Monkey Program, il programma creato con la società di produzione collaborativa online HitRecord che permette di mandare i propri lavori artistici e musicali per poi vederli all’interno di Beyond Good & Evil 2. Al momento sono 620 mila i fan che si sono uniti al programma  e durante la live abbiamo potuto vedere dei lavori inseriti in alcune location del gioco.

Infine in Beyond Good & Evil 2 ritorna Mamago, una vecchia conoscenza del primo capitolo, in una versione nuova e graficamente migliorata.

Il gioco sembra avere molte idee interessanti e complesse, tanto che da cinque studi di Ubisoft  impegnati nello sviluppo (Barcellona, Bordeaux, Montpellier, Sofia e Blue Byte) se n’è aggiunto un sesto di Parigi. I tempi di sviluppo sono ancora palesemente lunghi però: considerata la vicinanza con l’E3 e la confermata assenza di Ubisoft, ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più concreto oltre agli artwork.

Noi saremo a Los Angeles, per aggiornarvi in tempo reale su tutte le novità e gli annunci riguardanti l’E3 2019.

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