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Deltarune Capitolo 2 Recensione

Parlare di un gioco di Toby Fox, in questo caso di Deltarune, non è mai semplice: il profondo livello narrativo combinato con la Lore e personaggi caratterizzati con estrema raffinatezza, il tutto accompagnato da un combact system semplice e efficace, rendono i suoi giochi immensi. Sono lontani dall’essere capolavori, ma come Undertale ci ha dimostrato per colpire i nostri freddi e gelidi cuori da gamer bastano veramente pochi pixel e delle canzoni orecchiabili, e nel lontano 2015 l’avventura di Frisk ha conquistato il mondo.

La scelta commerciale di Toby e del suo team di suddividere Deltarune per capitoli gratuiti è molto opinabile, ma dobbiamo ammettere che allo stato attuale delle cose, questo gioco è davvero incredibile. Se per avere una qualità così alta bisogna aspettare del tempo, ben venga. Anche se col tempo il distanziarsi di così tanti anni dalle uscite dei capitoli, considerando che sono 7 in totale, potrebbe risultare eccessivamente pesante.
Bene, possiamo cominciare! Ricordatevi di prende la banana, mi raccomando!

Cyberworld e la magnificenza di Queen

Chiunque abbia finito il primo capitolo di Deltarune ha la testa confusa da molti quesiti, specialmente per l’ultima cutscene. Tranquilli, il secondo episodio inizia come nulla di ciò fosse accaduto. La storia di Kris e Susie continua con l’obbiettivo di realizzare il famoso progetto scolastico che la professoressa Alphys ha assegnato alla classe. Dopo aver rimuginato sull’incredibile esperienza avvenuta al Dark World, sotto decisione di Susie i due eroi ritornano nel mondo che avevano salvato incontrando Ralsei che gli mostra i cambiamenti avvenuti dopo la chiusura della fontana oscura.
Avendo preso coscienza che possono ritornare quando vogliono, tornano nel Light World e incontrano Noelle (la compagna di classe con le sembianze da cervo) che li invita a studiare assieme al progetto scolastico in Biblioteca, ma peccato che nella stessa struttura vi sia un altro Dark World contaminato da una fontana oscura. I due eroi, chiamati dall’avventura, si inoltrano in un mondo dove l’avvenuta dell’internet ha corrotto la regina del regno facendola impazzire: Cyber’s World.

Come incipit narrativo è molto calzante e vi assicuriamo che anche sul fronte di trama vi stupirà. Queen, la principale antagonista, e il Cyber’s World sono realizzati in maniera eccellente, con questa antagonista stravagante ma anche di grande presenza e un mondo così vivo che neanche Undertale può tenere testa. Sotto questo punto di vista, Toby Fox ha fatto un’enorme upgrade.
Anche i personaggi hanno avuto una bella evoluzione, specialmente per Susie che la potremmo considerare la vera protagonista di questo capitolo. Ma anche Kris, Ralsei, la new entry Noelle, Lancer e molti altri hanno avuto dei buoni tempi di sviluppo, tali da renderli ancor più coinvolgenti di quanto lo erano già.

Deltarune

Però durante tutta l’intera avventura c’era questo alone di strano, come qualcosa che non andasse. Nonostante l’enorme presenza della no-sense comicity e di momenti anche toccanti, questa impressione non cessava a rimanere. Leggendo tra le righe dei dialoghi alcuni dubbi si alimentavano e altri misteri si aggiungevano, confondendoci non poco. Conclusa il secondo capitolo le domande che avevamo si sono triplicate, ma alcune cose hanno iniziato a quadrare e forse potremmo cominciare a teorizzare sulla direzione narrativa del gioco.

La piccola ma consistente evoluzione nei combattimenti

Il combact system è invariato, ma nonostante questo il secondo capitolo di Deltarune rinnova anche in questo: lo scopo sarà sempre quello di schivare i proiettili avversari, ma per molte battaglie l’arena non sarà il classico quadrato, bensì ci saranno situazioni particolari e azioni stravaganti da svolgere durante il combattimento. Questi elementi uniti all’enorme quantità di mosse originali dei vari nemici vi terranno alto il divertimento… e anche le sconfitte. Passando dai nemici comuni ai boss, la difficoltà è piuttosto alta, ma non impossibili (per fare un paragone, è al di sotto del livello della Genocide in Undertale).
Detto sinceramente, come Toby Fox sia riuscito a essere originale anche in questo è dannatamente affascinante.

I boss sono ancor più belli: emotivamente parlando sono coinvolgenti, sia se ci stia simpatico o meno, e le battaglie avranno un qualcosa di unico e originale. Ad esempio la prima boss fight con Queen sarà su un gioco su cabinato che ricorda Punch Out, noto gioco del passato NES, o addirittura uno scontro tra “Megazord” (robottoni), ma qui non ci inoltriamo nei dettagli onde evitare spoiler.
Rimangono gli elementi che danneggiano Kris durante l’esplorazione, ma alcuni saranno implementati da meccaniche “rhytm game”.

Deltarune

Una grafica semplice e le OST che colpiscono il cuore

Sul fronte grafico c’è poco da parlare. Il motore grafico è invariato e l’attenzione ai dettagli negli sprite è sempre qualcosa di notevole. Le animazioni sono sempre semplici, anche se in questo capitolo hanno realizzato molti più effetti grafici e animazioni particolari.

Se si può criticare qualsiasi comparto di Undertale e Deltarune, quello musicale è intoccabile: anche in questo caso le musiche che ci hanno accompagnato durante l’avventura erano fenomenali. Piene di vita, le OST di questo secondo capitolo sono memorabile, anche se non iconiche come il primo (Basti pensare quella di Jevil e Lancer), e che indelebilmente ti lasceranno una traccia nel cuore. Però tutt’ora, il gioco è esente da una traduzione in italiano con l’esclusività della lingua inglese e giapponese.

Per adesso il secondo capitolo di Deltarune è disponibile unicamente per PC, ma non dubitiamo che lo distribuiranno per le altre piattaforme come hanno fatto per il precedente episodio. Lo potete scaricare su Steam o direttamente sul sito, ma se non avete giocato ancora al secondo gioco di Toby Fox non preoccupatevi: il gioco comprende tutti i capitoli che sono già usciti e che usciranno.

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Kevin Ferrari

Kevin Ferrari

"Se le uova sono essenziali per la carbonara, i videogiochi sono fondamentali per la mia vita. Perciò se vi avanza un posto a tavola invitatemi pure che ne sarò contento."

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