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Come hanno reagito i dipendenti Activision Blizzard alla notizia dell’acquisizione?

Scopriamo le reazioni dei membri dei team sotto l'ala di Activision Blizzard

Si continua a parlare della enorme acquisizione messa in atto da Microsoft per accaparrarsi gli studi di Activision Blizzard, e probabilmente se ne parlerà ancora per diverse settimane – dopotutto c’è molto di cui disquisire (forse c’è anche troppo su cui litigare, ma come sempre invitiamo i lettori al quieto vivere). Oggi siamo qui per discutere di un aspetto meno ludico e più pratico dell’acquisizione: la reazione dei dipendenti di Activision Blizzard, che non hanno certo avuto vita facile nel recente passato.

A raccogliere le testimonianze dei dipendenti ci ha pensato Jason Schreier, di Bloomberg, che ha intervistato alcuni lavoratori di Activision Blizzard per sondare l’umore conseguente alla notizia. Sembra che in linea di massima i dipendenti siano felici, specie in vista degli avvicendamenti che interesseranno i piani alti della compagnia e, si spera, anche il clima per cui la stessa azienda è finita nei guai fin da principio. Incoraggia in tal senso la positiva fama riguardante l’ambiente di lavoro degli studi Microsoft.

Non è tutto roseo, però. A molti dipendenti non è infatti andato giù il trattamento riservato a Bobby Kotick, che si vedrà rimosso con tutti gli onori e una buonauscita solo a conclusione dell’affare, non prima del giugno 2023, quando tutte le operazioni della compagnia passeranno nelle mani di Phil Spencer, recentemente promosso a presidente del nuovissimo gruppo Microsoft Gaming. Kotick resterà dunque CEO fino ad allora, e quando se ne andrà lo farà intascando più di 350 milioni di dollari.

Bobby Kotick 1

Insomma. A volte si può vedere il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto, in casi come questo pare sia l’una che l’altra cosa nel medesimo istante. Le speranze che Activision Blizzard cambì e migliori sono molte, ma brucia l’idea che chi è stato ad assistere ad abusi e discriminazioni senza fare il proprio lavoro se ne esca più ricco di prima e pronto per una vita da nababbo in pensione.

Fonte: Twitter

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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