Game Experience
LIVE

Captain Tsubasa: Rise of New Champions | Recensione

Palloni ovali che sfondano le reti e acrobazie pirotecniche, Captain Tsubasa è tornato!

10 è il numero portato sulle spalle da Tsubasa Ozora (aka Oliver Hutton), fuoriclasse della Nankatsu e della Nazionale giovanile Giapponese nella celeberrima serie manga/anime Captain Tsubasa, meglio nota al di fuori del Sol Levante come Holly & Benji. 10 sono anche gli anni trascorsi dall’ultima trasposizione videoludica del manga a tema calcistico più famoso della storia. Proprio nel 2010 infatti uscì Captain Tsubasa: New Kick Off per Nintendo DS, senza però lasciare il segno. Un po’ a sorpresa di tutti, gli improbabili campioni del Giappone immaginato dalla matita di Yōichi Takahashi tornano in versione videogame con Captain Tsubasa: Rise of New Champions, con una nuova veste grafica e alcune nuove feature interessanti. Seguiremo ancora una volta Tsubasa e i suoi compagni nel loro terzo anno di scuola media, impegnati a sfidare le migliori squadre giapponesi giovanili per conquistare un posto in Nazionale e sognare il Brasile. Sarà riuscito a stregare i cuori dei fan del manga? Scopriamolo in questa recensione.

C’è chi dall’altra parte del mondo, da un calcio ad un pallone rotondo

Captain Tsubasa: Rise of New Champions recensione

Com’era già ampiamente intuibile dai primi trailer, Captain Tsubasa: Rise of New Champions non vuole in alcun modo fare concorrenza alle simulazioni di Konami ed Electronic Arts, offrendo un’esperienza di gioco molto più simile a quella di un action/picchiaduro, con tanto di mosse speciali spettacolari e barre di stamina per attivare potenziamenti. Non aspettatevi quindi il classico titolo simulativo di calcio in tutto per tutto, Captain Tsubasa: Rise of New Champions è piuttosto un gioco che strizza l’occhio ai classici dell’arcade a stampo calcistico (Virtua Striker su tutti) impreziosito dai momenti caratteristici che hanno reso indimenticabile il manga e, soprattutto, la serie anime, divenuta a tutti gli effetti un cult sulle reti nostrane. Fulcro dell’esperienza di Captain Tsubasa: New Kick Off è sicuramente la modalità storia, che si compone di due differenti episodi. Nel primo, interamente dedicato Tsubasa Ozora, seguiremo passo per passo il cammino verso la conquista del terzo titolo Nazionale per gli assi della Nankatsu, chiamati ancora una volta a sfidare le giovani celebrità del calcio giovanile nipponico. L’eterna lotta con Hyuga Kojiro, il Mark Lenders della versione occidentale temibile centravanti della Toho, lo scontro epico con il talento dal cuore fragile Julian Ross, senza dimenticare la catapulta infernale dei gemelli Kazuo e Masao Tachibana, quì conosciuti come gemelli Derrick. Nonostante la natura arcade di Captain Tsubasa: Rise of New Champions, gli sviluppatori di Tamsoft (già autori della serie Senran Kagura) hanno voluto comunque inserire elementi di gameplay noti ai fan di Fifa e Pes. I più avvezzi al genere riconosceranno infatti la stessa mappatura dei tasti figlia dei due titoli calcistici più popolari al mondo. Inutile ribadire però che la vera chicca di Captain Tsubasa: Rise of New Champions sono i momenti direttamente ispirati all’anime e al manga, come i tiri speciali e le scene d’intermezzo che ricalcano la teatralità e l’esagerazione tipica della serie. Caricando il pulsante di tiro eseguiremo gli spettacolari tiri speciali con tanto di animazioni dedicate, dal Tiro della Tigre di Lenders al tiro ad effetto di Tsubasa. In alcune situazioni o a determinati punteggi potremo inoltre sbloccare alcune cutscene ispirate agli episodi dell’anime che, oltre a regalare momenti di puro godimento ai fan dell’originale, potranno influire in maniera incisiva sul risultato della partita (ahinoi disponibili solo con i nomi ed il doppiaggio originale).

Il secondo episodio, più corposo, aggiunge invece elementi ruolistici alle consuete sfide sul terreno di gioco permettendoci di creare il nostro calciatore personalizzato e di vederlo scendere in campo assieme alle stelle del manga. Dopo aver scelto il nostro aspetto, il ruolo e la squadra di partenza, vestiremo i panni di una nuova promessa del calcio giapponese pronto a dar filo da torcere a Tsubasa e soci. Avanzando nella storia potremo perfezionare le abilità del nostro calciatore agendo sui singoli parametri (tiro, dribbling, velocità ecc.), avatar che potrà essere utilizzato anche nelle partite veloci oltre che in modalità online, altro punto di forza del titolo edito da Bandai Namco.

Ma in Holly e Benji nessuno è mai stanco, ma quanto c… è lungo sto campo?

Captain Tsubasa: Rise of New Champions recensione

Se lo sono chiesti in tanti, ma in Captain Tsubasa: Rise of New Champions le dimensioni del campo sono, fortunatamente, nella norma. Potrete però ammirare la corsa infinita dei calciatori (con tanto di luci psichedeliche, saette ed effetti pirotecnici) nelle frequenti scene d’intermezzo realizzate, così come per il resto del gioco, con una deliziosa grafica in cel shading che rende giustizia allo stile originale dell’opera. Meno spettacolari, per non dire bruttine, sono le legnosissime animazioni dei giocatori durante il resto della partita, complice anche un frame-rate a dir poco imbarazzante, che rovinano in modo consistente la resa visiva del titolo Tamsoft. Stesso discorso per gli stadi e, più in generale per le varie ambientazioni, davvero scarne e ripetitive.

Pur essendo sostanzialmente un titolo a stampo arcade, caratterizzato quindi da ritmi frenetici ed esaltanti, la scelta di condire il gameplay di elementi quasi simulativi non ripaga del tutto, finendo spesso per risultare confusionario e lasciando troppo spesso al caso l’esito delle azioni. Al contrario di quanto ci si possa immaginare, Captain Tsubasa: Rise of New Champions però è tutt’altro che semplice, ma richiede invece un certo livello dimestichezza nel dribbling e nei contrasti per poter portare a casa il risultato contro le formazioni più ostiche del campionato. Presenti anche alcune opzioni strategiche per impartire istruzioni in real time all’intera squadra durante la partita, opzioni però piuttosto marginali visto che, in gran parte dei casi, bisognerà fare affidamenti sui giocatori cardine per poter sbloccare il risultato. Decisamente positiva invece è la longevità complessiva di gioco, che si attesta sulle 30 ore circa grazie soprattutto corposa modalità storia e alle tante altre modalità di gioco disponibili, oltre che agli immancabili video e oggetti collezionabili da sbloccare.

Versioni disponibili: PlayStation 4, PC, Nintendo Switch
Versione testata: PlayStation 4

Articoli correlati

Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.