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Call of Duty: Dan Bunting ha lasciato Treyarch a seguito delle accuse di molestie

Dan Bunting ha lasciato Treyarch a seguito delle accuse di molestie

Dan Bunting, co-capo dello studio di Treyarch, ha lasciato ufficialmente la software house a seguito di un’indagine sui rapporti secondo cui ha molestato sessualmente una dipendente dell’azienda. Il Wall Street Journal ha affermato che l’incidente in questione è avvenuto nel 2017 dopo una notte di bevute. L’accusa è stata indagata dal dipartimento delle risorse umane di Activision e che ha raccomandato il licenziamento di Bunting, ma il CEO di Activision Blizzard, Bobby Kotick, bloccò inizialmente il suo licenziamento.

Secondo quanto riferito, Bunting, un veterano dello sviluppo di Call of Duty da circa 18 anni, ha ricevuto consulenza e gli è stato permesso di rimanere in azienda. Queste le parole del portavoce di Activision:

Dopo aver considerato potenziali azioni alla luce di tale indagine, la società ha deciso di non licenziare Bunting, ma di imporre altre misure disciplinari”.

Tuttavia, Bunting ha lasciato di sua spontanea volontà l’azienda dopo che il WSJ ha iniziato a indagare sull’incidente. La rivelazione che Bunting si è dimesso fa parte di una più ampia indagine del WSJ sulle molteplici accuse di cattiva condotta sessuale che hanno macchiato la reputazione di Activision negli ultimi mesi, ma che inizialmente erano concentrate solo sullo studio Blizzard di World of Warcraft. Anche un membro del personale femminile di un altro studio di Call of Duty, Sledgehammer Games, è stato presumibilmente violentato da un supervisore, Javier Panameno, nel 2016 e nel 2017, portando però a un accordo extragiudiziale. Il WSJ sostiene che i casi di violenza sessuale e maltrattamento delle donne sono stati diffusi molto diffusi nell’azienda e si presume che le prove raccolte da loro suggeriscano che Kotick fosse a conoscenza di accuse di cattiva condotta dei dipendenti in molte parti dell’azienda e che avesse scelto di non informare il consiglio di amministrazione di tutto ciò che sapeva. Rimaniamo quindi in attesa di scoprire ulteriori informazioni riguardo a queste brutte vicende capitate all’interno dell’azienda di Activision.

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Luca Isgrò

Luca Isgrò

Nato in pieno sviluppo del settore videoludico con un controller della PlayStation 1 in mano, inizio ad appassionarmi seriamente ai videogiochi all’eta di 5 anni. Fin da subito mi sono innamorato della saga di Call of Duty e crescendo ho iniziato ad interessarmi sempre a più titoli. Sono un grande appassionato di Esports, indifferentemente dal titolo; amo le competizioni. Fiero di far parte della grande famiglia di Game-Experience.

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