Autore: Simone Granata

Simone Granata

Circa 30 anni di passione videoludica, nata nell'infanzia per poi sfociare in interesse che sfiora il morboso. "Nintendese" madrelingua, ma odio vero per le tifoserie: la qualità innanzitutto. Pensate che i videogiochi siano cose per il tempo libero? Cose per le quali sprecare solo alcuni minuti della giornata? 異議あり!

Come si sono mossi gli sviluppatori di Soulstice? Se c’è una cosa che il mondo indie ci ha insegnato, è che una buona ispirazione può far molto. Tanti, tantissimi sviluppatori indipendenti hanno fatto dell’amore per un particolare gioco la base sulla quale fondare il loro prodotto. Chi scrive queste righe ha iniziato ad apprezzare l’action duro e puro con titoli ormai divenuti sinonimo di “classe”. Gli anni d’oro delle tre saghe action per eccellenza (Bayonetta, Devil May Cry e God of War prima della deriva cinematografica con rapporto padre-figlio) hanno reso reattivi i miei riflessi e mi hanno insegnato il…

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Se c’è una cosa della quale sono abbastanza sicuro quando penso al “mondo indie”, ed in particolare a Salt and Sacrifice è: il tempo vola. E’ volato enormemente se si pensa che fino a 12 anni fa Minecraft era ancora un imberbe giochino che attirava l’attenzione di una nicchia di appassionati e Demon’s Souls, creato dall’allora assai meno noto team FromSoftware, infiammava le giornate di pochissimi giocatori rispetto ad oggi. Il mondo dei videogiochi indipendenti ha fatto passi da gigante, anche grazie all’indispensabile apporto di alcuni titoli che più di altri hanno lasciato il segno, vuoi per reali meriti o…

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Viviamo senza dubbio in un’epoca di revival. Come spesso accade, a cadenza regolare vengono riscoperte perle del passato ed il mondo viene permeato da una rinnovata passione per qualcosa che esisteva un tempo ed ora sembra perduto. Un’operazione nostalgia quindi? Di certo Getsu Fuma Den (月風魔伝) getta le sue radici in un passato abbastanza remoto, per la precisione nel 1987 con la release per esclusivamente giapponese per Famicom ad opera di Konami. Oggi, oltre 30 anni dopo, ci ritroviamo a vestire i panni di Fuma mentre ci facciamo largo tra orde di demoni nel mezzo di un cataclisma che sta…

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E’ stato uno dei Nintendo Direct più strani della mia vita e della mia “carriera” come “giornalista” videoludico. Diciamocela tutta: i tempi dei Direct tra follia ed annunci del trio Iwata/Miyamoto/Reggie erano un’altra cosa, in particolar modo quando si parla di feeling. Pur tentando di mantenere lo spirito giocoso ed informale di un tempo, i Nintendo Direct attuali sono abbastanza scialbi in termini di conduzione. Ma perché ho parlato di “Direct strano”? Il motivo principale è relativo a ciò che viene annunciato in generale: tonnellate di remake, porting e collection di titoli visti e stravisti. Davvero qualcuno ha ancora voglia…

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Nintendo, nel corso degli ultimi anni, ha certamente portato il concetto di “avvicinare i casual gamer” a livelli precedentemente impensabili. Non è un caso che una delle console più fortunate della storia della grande N sia stata Wii, console per eccellenza rappresentativa del concept “allargare il gioco a chiunque”. Questa scelta, seppur accompagnata da aspre critiche da parte dei giocatori più hardcore e reduci dalle epoche d’oro della casa di Kyoto (i vecchietti come me lo ricorderanno bene) ha di certo gettato le basi per un approccio innovativo, in seguito adottato bene o male da tutti i concorrenti di Nintendo.…

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Se si parla di “serie che hanno fatto la storia”, sicuramente Castlevania è una delle prime che è possibile citare in questo particolare contesto. Una saga di enormi proporzioni, sia a livello artistico che a livello di esperienza: partita ormai molti anni fa nel 1986, l’avventura apparentemente senza fine del clan Belmont (e relative parentele/amicizie) per scacciare il re delle tenebre Dracula è ancor oggi una delle esperienze più amate dai giocatori. Nessuna sorpresa quindi nel vedere Konami, software house che di certo non ha fatto molto per farsi “amare” dal proprio pubblico ultimamente, impegnarsi nel rinverdire un po’ le…

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Come si crea un gioco indie al giorno d’oggi? Sicuramente ci sono vari approcci, basati su esperienze personali e (ormai spesso) su insegnamenti ricevuti presso scuole e corsi di settore. Personalmente, da sviluppatore indipendente, ho sempre preferito l’approccio “tradizionale” da giocatore stagionato: giocare tanta roba bella, possibilmente partendo dai titoli originali del passato, farsi le ossa come player e da lì crearsi una base sulla quale creare il proprio gioco dei sogni. I ragazzi del team italiano Cordens Interactive hanno senza dubbio, almeno in parte, seguito la mia stessa strada per la creazione di Vesper, opera prima e decisamente ambiziosa…

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“Ho immaginato veri e propri esseri viventi che si muovevano avanti e indietro lungo il cavo del Game Boy”. Così diceva ormai molti anni fa Satoshi Tajiri, la mente dietro una delle saghe più importanti ed iconiche della storia del videogioco. Di strada ne abbiamo fatta tanta, tantissima: se ai tempi sembrava incredibile l’idea di potersi scambiare i pokémon come fossero “figurine digitali” attraverso il connection cable della console Nintendo Game Boy, oggi stiamo per parlare del primo MOBA con protagonisti proprio i mostri tascabili. Un gioco free-to-play targato TiMi Studio Group (sussidiaria del gargantuesco gruppo cinese Tencent) che segue…

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Normalmente è Nintendo a venir associata agli “annunci out of the blue” che scuotono il mercato. Basti pensare al fatto che, fino a poco tempo fa, tutti davano per certo l’annuncio di Switch Pro ed invece ci siamo ritrovati una cosa completamente diversa. Ieri invece ci ha pensato Steam a far tremare tutti con qualcosa di completamente nuovo ed inaspettato. L’annuncio di Steam Deck, “console portatile” (virgolette doverose, trattandosi de facto di un PC) basata sulla libreria Steam, sta facendo parlare di sé abbondantemente anche e soprattutto perché a detta di molti si tratta di una vera e propria dichiarazione…

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Qualche mese e tutto è cambiato: stiamo tornando ad uscire, godendoci il clima caldo e soleggiato di questi giorni. Se anche per voi (come per me) questa storia dell’uscire “perché è estate” fa ridere perché per voi (come per me) in realtà l’estate è sinonimo di ghiaccioli e videogiochi nel buio di stanze serrate con ventilatore, allora siete nel posto giusto. Questo mese torniamo ad esplorare le segrete stanze dei titoli indie sconosciuti con due giochi dal gusto horror ma con alcune caratteristiche peculiari: una specie di strano survival horror-esplorativo ed un titolo narrativo breve (forse fin troppo) ma non…

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