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Big Brain Academy: Sfida tra Menti Recensione

Nintendo, nel corso degli ultimi anni, ha certamente portato il concetto di “avvicinare i casual gamer” a livelli precedentemente impensabili. Non è un caso che una delle console più fortunate della storia della grande N sia stata Wii, console per eccellenza rappresentativa del concept “allargare il gioco a chiunque”. Questa scelta, seppur accompagnata da aspre critiche da parte dei giocatori più hardcore e reduci dalle epoche d’oro della casa di Kyoto (i vecchietti come me lo ricorderanno bene) ha di certo gettato le basi per un approccio innovativo, in seguito adottato bene o male da tutti i concorrenti di Nintendo. Con la serie Brain Training, apprezzata largamente nel corso degli anni, la grande N ha capito che esiste un’ampia fetta di utenti in grado di apprezzare prodotti ludici “laterali” ed affiancabili ai giochi più tradizionali. Big Brain Academy: Sfida tra Menti utilizza alcune delle peculiarità uniche di Nintendo Switch per portare la lotta tra cervelli su un livello competitivo molto intrigante.

Avanti il prossimo!

Il ritorno del Professor Bilancini, mascotte della serie, ci introdurrà ai vari mini-giochi di cui è composta l’offerta ludica di Big Brain Academy: Sfida tra Menti. Come da “tradizione” infatti, il titolo è composto sostanzialmente da minisfide che metteranno alla prova il cervello dei giocatori con particolare attenzione su cinque categorie principali: intuito, memoria, analisi, algebra e percezione. Cinque aree che stimolano e mettono al lavoro differenti caratteristiche del cervello umano, cinque macro-categorie che serviranno non solo a far divertire ma anche a sviluppare e tener attiva la nostra materia grigia.

Big Brain Academy Sfida tra Menti

Uno degli scopi principali di questo titolo infatti è “tenere allenato il cervello” tramite sfide divertenti ma concepite in modo specifico. Sono venti in totale i mini-giochi disponibili, con livello di difficoltà crescente o liberamente configurabile dalle opzioni prima di iniziare la sfida. Se si decide di seguire la strada standard, si inizierà con la versione “per bambini” di un determinato mini-gioco ed il punteggio assegnato ad ogni corretta risposta rifletterà la difficoltà attuale. Dopo aver azzeccato alcune risposte corrette però, il livello di difficoltà (e la categoria corrispondente) si incrementerà progressivamente fino ad arrivare al temuto livello Super Elité minacciosamente rappresentato dal colore nero. Una sfida davvero impegnativa per qualunque mente, anche per la più acuta, e dunque facilmente utilizzabile come chiusura spassosa (le risate sono assicurate soprattutto in compagnia) di una sessione tra amici.

Se c’è una cosa che Big Brain Academy: Sfida tra Menti riesce a fare molto bene è coinvolgere fin dai primi momenti. Se da soli la sfida è sicuramente interessante, in compagnia il gioco mostra i muscoli ed è tranquillamente in grado di allietare una serata tra amici con un comparto ludico ben pensato per lo scopo.

Fantasmi di cervelli

Va detto che il concept alla base non è mai sostanzialmente cambiato dai tempi delle prime incarnazioni di questi titoli dal puro piglio casual. Ciò che Big Brain Academy: Sfida tra Menti offre infatti è una sorta di ripescaggio di sfide già viste nelle versioni precedenti, un calderone riassuntivo che viene proposto sulla console che più di molte altre ha ottenuto grande fortuna e successo di pubblico. Nintendo Switch infatti, ibrida non solo nella struttura ma anche nell’idea alla base, permette agevolmente la presenza di titoli “hardcore” come la presenza di esperienze più semplici come questa proprio grazie all’architettura unica.

Big Brain Academy Sfida tra Menti

Se la longevità media di un gioco come questo è normalmente abbastanza bassa, le idee messe in campo per aumentarla funzionano abbastanza bene. In primis la presenza di vari livelli di valutazione, rappresentati dalle medaglie che il Professor Bilancini assegnerà in base al punteggio, darà il giusto stimolo a chi volesse davvero mettersi alla prova a costo di “slogarsi il cervello” con le sfide più impegnative. E’ presente anche un buon numero di oggetti collezionabili rappresentati da capi d’abbigliamento ed altri ammennicoli estetici per personalizzare il nostro avatar.

Ma la vera sostanza è rappresentata, oltre che dal già citato multiplayer locale consigliatissimo per sfruttare appieno il potenziale del gameplay, anche dalla modalità “Sfida Fantasma”. Utilizzando la connessione ed il servizio Nintendo Online è infatti possibile sfidare i “fantasmi” di altri giocatori sparsi in giro per il mondo e tentare di superare il loro punteggio in una determinata sfida. Un concept interessante e che permette di allungare in modo potenzialmente illimitato l’offerta ludica messa in campo da Big Brain Academy: Sfida tra Menti. In generale il titolo si difende bene nella sua semplicità, nonostante la presenza di sfide e concetti ripescati di sana pianta da vecchi giochi della serie. Di certo un titolo che ha il suo valore intrinseco, indirizzato verso un pubblico specifico ma apprezzabile senza dubbio anche da chi cerca semplicemente un po’ di svago mettendo alla prova il cervello.

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Simone Granata

Simone Granata

Circa 30 anni di passione videoludica, nata nell'infanzia per poi sfociare in interesse che sfiora il morboso. "Nintendese" madrelingua, ma odio vero per le tifoserie: la qualità innanzitutto. Pensate che i videogiochi siano cose per il tempo libero? Cose per le quali sprecare solo alcuni minuti della giornata? 異議あり!

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