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Apple vs Epic Games: Cupertino cerca di coinvolgere Steam, Valve si rifiuta

Apple cerca un alleato in Steam, ma non ottiene ciò che vuole

Continua il singolar tenzone tra Epic Games e Apple scoppiata a seguito della rimozione di Fortnite da App Store, causa alcune pratiche di vendita e concorrenza interne al gioco ritenute, dal colosso della mela, scorrette.

La disputa prosegue oramai da diversi mesi, con le due parti impegnate a studiarsi attentamente, con i rispettivi legali al proprio fianco, provando di quando in quando un affondo intervallato da periodi di lungo silenzio. Nel corso di novembre 2020 fu Apple, a quanto si apprende da alcuni documenti legali venuti a galla di recente, a tentare un affondo particolarmente pericoloso; se fosse arrivato a bersaglio.

Il gigante di Cupertino tento infatti di coinvolgere Valve Software, il colosso videoludico proprietario di Steam che fa capo a papà Gabe Newell. Apple desiderava poter consultare una grandissima quantità di dati commerciali relativi alla piattaforma di gioco digitale, per indagare su anni e anni di vendite e operazioni interne.

Steam

Apple confida che con i suddetti dati potrebbero emergere prove fondamentali per la loro battaglia legale contro Epic Games, come sottolinea lo studio legale McDermott, Will and Lowery incaricato di curare gli interessi del colosso della mela morsa. “Lo store digitale di Steam è il principale distributore su PC nonché il diretto concorrente di Epic Games Store”. Apple sembra convinta che, essendo in guerra con Epic Games, che è il principale concorrente di Steam, l’alleanza con Valve fosse cosa pressoché fatta. Dopotutto chi rinuncerebbe all’occasione di mettere il bastone tra le ruote alla propria concorrenza?

La riposta è Valve, che non è interessata all’opportunità offertagli da Apple e anzi è desiderosa di rimanere estranea alla faccenda. I documenti parlano chiaro: Valve si è rifiutata di offrire informazioni riguardi le richieste 2 e 32 dei documenti. Due richieste particolarmente invadenti, poiché coinvolgerebbero i dati di “tutte le vendite annuali di app e prodotti in-app, gli incassi annuali di Steam, le vendite annue di prodotti esterni riconducibili a Steam, gli incassi annuali di Steam e i guadagni (sia netti che lordi)”

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“Valve ha riferito in consiglio con Apple che le informazioni richieste esistono nelle normali registrazioni del business, ma Valve semplicemente si rifiuta di produrne in qualsiasi dei formati richiesti da Apple”. Il rifiuto di Valve non è stato categorico, difatti in un primo momento collaborò, condividendo alcuni dei dati relativi ai ricavi e ai contratti di distribuzione di Steam, onde poi fermarsi quando è giunta la pretesa che fossero prodotti i dati per ben sei anni di vendite, inclusive di centinaia di team e publisher di terze parti, con tanto di dati confidenziali.

Ora Apple dovrà pensare a nuove mosse da compiere contro Epic Games, conscia che la controparte farà altrettanto.