Quando si parla di librigame, per chi mastica giochi di ruolo, il primo nome che viene alla mente è quello di Lupo Solitario, una collana di ventinove volumi scritta dal compianto Joe Dever e che a distanza di trentaquattro anni dalla pubblicazione del primo episodio, vanta ancora numerosi appassionati. Proprio dall’amore dei fan e di un piccolo studio londinese, VisionizAR, nasce Lone Wolf AR, il primo gioco mobile di stampo fantasy in realtà aumentata ambientato nel medesimo mondo raccontato nei librigame di Lupo Solitario. Titolo che, grazie a Raven Distribution, abbiamo potuto provare in anteprima durante il Lucca Comics&Games 2018, in compagnia di Adam Kulick e Rene Batsford, co-fondatori del suddetto studio.

Gioco di ruolo “dal vivo”

Lone Wolf AR è un po’ come un Pokémon GO a tema fantasy, ma con una sostanziale differenza: invece di catturare i mostri, qui si massacrano di botte. Ovviamente le creature in questione provengono direttamente dal mondo di Lupo Solitario e dalle quali dovremo difenderci impugnando il nostro telefono. Il device, infatti, funge da spada e arco, con cui sferrare fendenti o scagliare frecce semplicemente effettuando uno swipe o mantenendo la pressione di un dito sullo schermo. L’utilizzo dello scudo, invece, è demandato al giroscopio del telefono che traduce i movimenti del braccio del giocatore per levarlo o abbassarlo. Tra l’altro, per rendere più partecipata l’azione VisionizAR ha iniziato lo sviluppo di una particolare periferica, composta da un avambraccio in pelle in cui incastrare lo smartphone e un controller che riproduce il movimento dell’arma, ma al momento è poco più che un prototipo di cui siamo riusciti a vedere soltanto qualche foto.
Il sistema di controllo, in ogni caso, funziona estremamente bene, anche mentre si cerca di aggirare un nemico camminandogli intorno per evitare di finire trafitti da una lama o abbrustoliti da qualche incantesimo, cosa tutt’altro che rara. Fortuna vuole che abbiamo potuto provare il titolo in compagnia dei suoi sviluppatori che ci hanno “addestrato” al combattimento e raccontato, nel mentre, qualcosa in più su questo progetto. Il gioco, tutt’ora in sviluppo e con alle spalle quasi un anno di lavoro, avrà una forte componente narrativa – originale ma legata all’universo di Lupo Solitario – che andrà “esplorata” cercando punti di interesse attraverso la geolocalizzazione del telefono, con un sistema analogo a quello utilizzato da Niantic per catturare Pokémon in Pokémon GO. Riguardo all’introduzione delle scelte multiple nel titolo, invece, Adam ci ha detto che è una possibilità che al momento lo studio sta vagliando e non è escluso che in futuro possano fare la loro comparsa, avvicinando ancor più Lone Wolf AR ai librigame da cui questo progetto trae ispirazione.
Anche la parte social avrà un ruolo di rilievo all’interno del gioco, grazie alla possibilità di condividere le foto dei nemici abbattuti o della nostra cameretta, che potremo adornare con pelli, teste di Giak e qualsiasi altro orpello ottenuto dai mostri durante la caccia. Seppur il loro numero sia attualmente limitato a poche tipologie, la varietà dei nemici in termini di skin ed equipaggiamento è enorme, così come il lavoro che c’è dietro, raccontato da pagine e pagine di bozzetti che Adam custodisce gelosamente sul suo tablet, utilizzati per dare una vita digitale alle creature dell’universo di Lupo Solitario.
La demo che abbiamo avuto modo di provare è attualmente disponibile al download sia su iOS che su Android e ha, come uniche lingue selezionabili, l’inglese e l’italiano. Una scelta, questa, sicuramente non convenzionale quando ci si vuole rivolgere a un pubblico ampio ed eterogeneo, ma che trova giustificazione nelle parole dei due sviluppatori: a dispetto di quello che si possa pensare, infatti, il 95% della fanbase di Lupo Solitario è composta da nostri connazionali e questo spiega anche la volontà di VisionizAR di presentare il gioco proprio in occasione del Lucca Comics.

Insomma, Lone Wolf AR è, almeno nelle intenzioni, un progetto enorme che trasuda tutto l’amore decennale di Adam e Rene verso Joe Dever e la sua creatura. Allo stato attuale, però, il titolo lascia adito a qualche dubbio sul possibile risultato finale, a partire da una veste grafica un po’ datata per gli standard attuali dei giochi mobile. Tutto ciò senza contare il fattore setting: se è vero che il Lucca Comics&Games è stata sicuramente la miglior cornice possibile per testare le potenzialità di questo ambizioso progetto, in una città che durante la manifestazione sprizza fantasy da ogni angolo, è anche vero che i luoghi in cui viviamo la nostra quotidianità (ufficio, scuola, casa etc..) giocano a sfavore di questo titolo. Il contesto urbano nel quale ci si muove abitualmente, infatti, potrebbe costituire un ostacolo tutt’altro che irrilevante ai fini dell’immersività e difficilmente aggirabile attraverso l’immaginazione.
Al netto di queste considerazioni, però, la sensazione che si ha, telefono alla mano, è quella di trovarsi realmente catapultati nel mondo immaginato da Joe Dever e ciò non può che farci ben sperare sulla riuscita di questo gioco, per la gioia di tutti gli appassionati di Lupo Solitario.

Pro

  • È il primo gioco mobile di stampo fantasy in realtà aumentata
  • Il sistema di controllo sembra ben rodato

Contro

  • Veste grafica da migliorare
  • La questione del setting potrebbe creare non pochi problemi in termini di immersività

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