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Activision Blizzard, anche EA voleva acquisire il publisher

Microsoft ha recentemente annunciato di avere l’intenzione di acquistare Activision Blizzard, con un accordo complessivo dal valore di quasi 70 miliardi di dollari. E stando alle informazioni emerse in rete in queste ore, pare proprio che anche altre altre società, tra cui EA, fossero interessate a realizzare un accordo con il publisher americano a cui dobbiamo tra gli altri Call of Duty.

In una nuova intervista di Venture Beat con il CEO di Activision Blizzard, Bobby Kotick, si è parlato del motivo per cui l’editore ha deciso alla fine di realizzare un accordo con Xbox, con Kotick che ha rivelato come nel corso dei prossimi due anni l’azienda da lui guidata avrebbe avuto “bisogno di migliaia di persone per essere in grado di eseguire correttamente i nostri piani di produzione“. Ha anche spiegato di aver avuto conversazioni con Satya Nadella, CEO di Microsoft, e Phil Spencer, capo di Microsoft Gaming, “per molti, molti anni di cose più grandi che potremmo fare insieme”.

Durante l’intervista, è stato anche accennato al fatto che EA fosse in trattativa per una sorta di accordo con Activision Blizzard. Ovviamente questo accordo avrebbe fatto sì che le due aziende potessero unire le forze così da realizzare titoli migliori e convincenti, soddisfacendo le alte esigenze del pubblico.
Alla fine però non è accaduto nulla, con il buon Kotick che affermato quanto segue:

“Onestamente penso che anche se ci fossimo consolidati all’interno di EA, questo non ci avrebbe dato ciò di cui avevamo bisogno per il futuro. E quindi era necessario avere un grande partner per poter far funzionare il tutto”.

Sebbene Bobby Kotick abbia parlato di una possibile fusione con EA, non ha divulgato ulteriori dettagli su questo ipotetico avvenimento.

Fonte: GameSpot

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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