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Zephyr di Razer è già sold-out nonostante costi 100 dollari

La mascherina di Razer è un grande successo commerciale.

Dopo un’attesa durata un anno intero, ecco che in queste ore è finalmente disponibile all’acquisto la maschera per il viso intelligente prodotta da Razer e denominata Zephyr. Questo prodotto presenta ovviamente un prezzo non propriamente basso, fissato a circa 100 Euro nella versione base, mentre invece lo Starter Pack arricchito da tre kit di filtro ricambio è proposto ad un prezzo consigliato di 150 Euro.

E quest’ultimo kit potrebbe risultare abbastanza conveniente poiché ogni filtro costa 30 Euro. Si tratta quindi di prezzi non propriamente bassissimi, ma se non siete riusciti ad acquistarla, segnaliamo come al momento della stesura di questo articolo risulti essere già esaurito lo Starter Pack, mentre invece la maschera singola è segnalata come “in arrivo“.

Lo Zephyr è effettivamente un kit di protezione contro la pandemia di fascia alta per i giocatori, caratterizzato da un design trasparente contraddistinto da un’illuminazione RGB che gli dona un aspetto tech, proprio come buona parte dei prodotti realizzati da Razer. Ma oltre al design all’avanguardia il punto forte di questa maschera è un sistema di filtraggio dell’aria attivo a doppia ventola con filtri N95. Questo teoricamente protegge chi la indossa e pure gli altri. Segnaliamo inoltre anche la presenza di un’app mobile per personalizzare le luci.

In un certo senso la maschera di Razer è una scommessa vinta. E sebbene stia arrivando sul mercato relativamente tardi dallo scoppio della pandemia da COVID-19, ci sono ancora molti posti che richiedono l’obbligo dell’utilizzo della mascherine, cosa questa che potrebbe andare avanti ancora per un bel po’ di tempo a venire. E lo Zephyr potrebbe aiutare le persone le persone a sentirsi più a loro agio in pubblico visto quanto sia avanzata a livello tecnologico.

Eccovi qui di seguito la descrizione del prodotto:

Razer Zephyr non è un dispositivo medico, un respiratore, una maschera chirurgica o un dispositivo di protezione individuale (DPI) e non è pensato per essere utilizzato in ambienti medici o clinici. Non è testato specificamente contro il COVID-19, ma offre le stesse funzionalità e una protezione adeguata grazie alla sua valutazione BFE del 99%“.

Fonte: Engadget

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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