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Zelda: Breath of the Wild 2, nuovi dettagli condivisi da un doppiatore italiano

Un doppiatore ha condiviso nuovi dettagli interessanti

Il primo capitolo di Zelda: Breath of the Wild ha portato sulla piattaforma Nintendo l’avvincente storia di una battaglia tra il bene e il male che va avanti da secoli e secoli. Purtroppo, con il rinvio di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 dovremo aspettare fino al 2023 prima di poter conoscere come prosegue questa storia.

Ieri, grazie a un video del canale YouTube Hyrule League, è stato scoperto qualcosa di particolarmente interessante su uno dei doppiatori italiani. Si tratta di Pietro Ubaldi, doppiatore nel mondo del cinema, serie TV e videogiochi. Già nel primo capitolo della serie, Ubaldi ha prestato la sua voce a uno dei quattro campioni di Hyrule, Daruk.

Nella breve intervista che potete trovare nel video in basso, rivela di aver lavorato anche nel sequel, doppiando non solo Daruk ma anche un suo antenato. Ubaldi afferma inoltre di non ricordarsi il nome preciso e di aver registrato le proprie battute solo di recente. Non sappiamo quindi se siamo agli inizi del doppiaggio o se altri doppiatori hanno iniziato a registrare le loro sessioni.

Attenzione: possibili SPOILER di Zelda: Breath of the Wild 2

La cosa che ha suscitato più curiosità nella community, è il facco che Ubaldi ha dichiarato che non solo ha doppiato nuovamente Daruk, bensì anche un suo antenato. Bensì non ricordi il suo nome, per il doppiatore, questo personaggio è molto più serio del campione Goron, uno dei principali personaggi del primo capitolo.

Questo suggerisce che gli eventi di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 si concentreranno su eventi che hanno avuto luogo 10.000 anni fa più del previsto. “Link tornerà indietro nel tempo 10.000 anni prima?” si è appunto chiesto il proprietario del canale.

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La nostra Recensione di Zelda: Breath of the Wild

Se siete interessati, vi rimandiamo alla nostra recensione di Breath of The Wild, che potete trovare a questo link.

“Appare chiaro che il mondo di Breath of The Wild abbia le sue regole ed essendo la natura la colonna portante di questo gioco non possono che essere legate a doppio filo con essa. Il clima dinamico influisce pesantemente sull’intero gameplay: basta un acquazzone per rendere le arrampicate praticamente impossibili a causa della scarsa aderenza, oppure un incremento della temperatura esterna per vedere infiammarsi un’arma in legno tra le proprie mani. Un consiglio: togliete ogni tipo di equipaggiamento in metallo durante un temporale se non volete trasformarvi in un parafulmini vivente.”

Fonte: ResetERA

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Oskar Heise

Oskar Heise

Amante di esperienze Singleplayer, indipendentemente dal genere di appartenenza. Quando sono stanco, faccio riposare l'anima sedendomi affianco a falò provenienti dal Giappone o cerco di non classificarmi ultimo in una partita online. Allergico a qualsiasi forma di console war.

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