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Xbox Series X: per Digital Foundry la GPU è una RX 5700 custom ma con il Ray Tracing

Vediamo di sfatare ulteriormente il "mito" dell'RDNA 2, grazie anche all'analisi lucida e oggettiva di Digital Foundry.

Proprio come abbiamo già riportato nei giorni scorsi, Microsoft ha tenuto una presentazione dell’architettura interna di Xbox Series X nel corso dell’evento chiamato Hot Chips 2020, in modo da poterci dare un’occhiata più approfondita sulla costituzione hardware della console di prossima generazione.

A partire da queste basi, Richard Leadbetter di Digital Foundry ha effettuato un’interessante analisi incentrata sulla struttura della GPU di Series X, la quale dovrebbe presentare secondo le dichiarazioni di Microsoft un’architettura RDNA 2.

Il technology editor della nota rubrica interna a Eurogamer, ha così voluto spiegare che in fin dei conti la struttura di questa RDNA 2 non sarebbe poi così diversa da quella che abbiamo visto con le schede grafiche della serie RX 5700 da parte di AMD, ossia una RDNA 1. Infatti, risulterebbe veramente molto simile tra le due strutture la distribuzione degli shader core, con l’unica aggiunta di una sezione completamente dedicata alla tecnologia del ray tracing.

Secondo Leadbetter, infatti, rimarranno delusi quelli che si aspettavano uno stravolgimento totale dell’architettura in questione, in quanto il posizionamento della cache sembra essere sostanzialmente identica a quanto visto su RX 5700, a parte il nuovo blocco dedicato all sistema di illuminazione chiamato ray tracing, proprio come abbiamo appena riportato poc’anzi.

A questo punto, alcuni possono pensare a una mancanza o debolezza da parte di Microsoft sulla questione RDNA 2, così come si pensa anche per la controparte PlayStation 5 di Sony, ma la realtà è che in fin dei conti questa cosiddetta RDNA “2” in sé condivide effettivamente la maggior parte della sua architettura con quella della generazione scorsa di schede video AMD.

Non è quindi la GPU di Series X ad essere in pratica una RDNA 1 con il ray tracing aggiuntivo, ma è proprio l’intera famiglia di schede video AMD a condividere questo stesso tipo di architettura. RDNA “2”, insomma, vuol dire tutto e un po’ niente e sta nella bravura del produttore di console offrire varie feature custom in grado di far brillare il proprio hardware.

Bisogna infatti tenere bene a mente, come suggerisce Leadbetter, che all’interno di XBOX Series X sono state introdotte numerose funzionalità custom da parte di Microsoft, come ad esempio il Variable Rate Shading, il Vertex core e la miglior efficenza in termini di potenza per ogni Watt, le quali contribuirebbero a rendere il quadro generale decisamente più profondo e complesso. Infatti, Microsoft ha inserito all’interno di Xbox Series X non poche tecnologie innovative (Sampler Feedback Streaming, Mesh Shading, ecc.), che potete trovare elencate esattamente qui sotto in mezzo alle specifiche tecniche ufficiali della console.

SPECIFICHE FINALI UFFICIALI XBOX Series X

  • CPU Zen 2 – Il processore custom da 8 Core a 3.8 GHz offre prestazioni superiori di quattro volte rispetto a Xbox One X
  • GPU RDNA 2 – La scheda video custom da 52 CUs (Computing Units) a 1.825 GHz permetterà una potenza di calcolo di ben 12 Teraflops
  • Teraflops – Si tratta del doppio rispetto a quelli di Xbox One X, ma grazie alle tecnologie RDNA2, Variable Rate Shading e RayTracing DirectX un teraflop vale decisamente più di quanto ne vale uno di attuale generazione, potenza utile a far girare al meglio titoli come Senua’s Saga: Hellblade II
  • Memoria: 16 GB GDDR6 con bus da 320mb
  • Variable Rate Shading (VRS) – miglior gestione degli shader in termini di efficienza prestazionale
  • RayTracing DirectX integrato nell’hardware – una gestione dell’illuminazione, delle fonti di luce e ombre al limite del fotorealismo grazie all’accelerazione hardware e supporto alle DirectX
  • GPU Work Creation – tecnologia che garantirà alla GPU si sopportare maggiore carico di lavoro senza consumare invece la CPU
  • Sampler Feedback Streaming (SFS) – maggiore ottimizzazione della memoria in modo da caricare solo le texture necessarie alla GPU
  • Hardware Decompression – i giochi consumeranno meno spazio sull’SSD, facendo anche diminuire il consumo CPU per poter concentrare la potenza su altri fattori di gioco
  • Memoria di massa: SSD NVME Custom da 1 TB
  • Banda di memoria: 10GB a 560 GB/s, 6GB a 336 GB/s
  • Velocità dati SSD – 2.4 GB/s (puri), 4.8 GB/s (compressi, con hardware di decompressione dedicato)
  • DirectStorage – particolare sistema input/output in grado di sfruttare a dovere l’SSD, riducendo il sovraccarico di CPU sugli elementi in background e quindi concentrando la potenza su altre aree di gioco
  • DirectML (Machine Learning) – tecnologia del Machine Learning per i giochi con DirectML, al fine di beneficiare di 24 teraflops di prestazioni a 16 bit, per potenziare aspetti come ad esempio l’intelligenza artificiale
  • Mesh Shading – miglior gestione di prestazioni e qualità visiva nelle scene con molti elementi su schermo
  • Xbox Velocity Architecture – architettura innovativa ideata da Microsoft per potenziare a dovere l’interconnessione tra SSD NVMEe custom, hardware di decompressione, API DirectStorage ed SFS.
  • Xbox Series X Storage Expansion Card – nata dalla collaborazione con Seagate per poter espandere la memoria con SSD, in grado di offrire l’ottimizzazione per i nuovi giochi
  • Spatial Audio – presenza di un hardware dedicato al potenziamento dell’audio, in particolare per un audio 3D con supporto totale a Dolby Atmos, DST:X e Windows Sonic, in modo da ridurre il carico sulla CPU
  • Project Acoustics – miglioramento dell’aspetto audio, anche al fine di non affaticare troppo la CPU (supporto plug-in per motori di gioco Unity e Unreal Engine)
  • Obiettivo prestazionale: 4K a 60 FPS
  • 120 FPS – confermata la possibilità di far girare certi giochi a 120 frame per secondo
  • Retrocompatibilità – continuerà il supporto alla retrocompatibilità, in grado di migliorare frame-rate, tempi di caricamento, risoluzione (nel caso fosse dinamica) e qualità visiva in generale
  • Risoluzione Nativa – miglioramento della retrocompatibilità, in grado di portare numerosissimi giochi in 4K nativo
  • Latenza – Xbox Series X punta a essere la console più reattiva di tutte, abbassando al minimo la latenza dei comandi grazie a tecnologie software e al nuovo controller
  • Dynamic Latency Input (DLI) – miglior gestione della sincronizzazione con l’input del giocatore, per garantire una latenza nei comandi minima
  • Auto Low Latency Mode (ALLM) – abilitazione automatica di una modalità di minor latenza per il dislay che si sta utilizzando
  • Variable Refresh Rate (VRR) – con l’aggiunta dell’HDMI 2.1 verrà garantito un refresh dell’immagine alla stessa velocità del render della console, riducendo il tearing, la latenza e aumentando la fluidità dell’immagine
  • Ottimizzati per Xbox Series X – dicitura per riconoscere i titoli sviluppati nativamente su Series X e anche quelli precedenti che sono stati appositamente potenziati per la console next-gen
  • SDR to HDR Conversion – tecnica innovativa per introdurre automaticamente il supporto HDR ai giochi SDR, senza impattare CPU, GPU o memoria
  • Parallel Cooling Architecture – sistema di raffreddamento innovativo che ha influito sul design a torre della console
  • Quick Resume – possibilità di tenere in background più giochi nello stesso momento
  • Intelligent Delivery – miglior gestione dell’installazione dei giochi, per diminuire lo spazio occupato su SSD
  • Smart Delivery – comprando un titolo Xbox si avrà sia la copia Xbox One che la copia Xbox Series X, senza alcun costo aggiuntivo
  • Xbox Wireless Protocol – compatibilità di tutti gli accessori Xbox One con Xbox Series X e anche viceversa, godendo allo stesso tempo dei vantaggi di minor latenza
  • Disco ottico: Blu-ray 4K UHD
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Fonte: eurogamer.net

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Simone Balboni

Simone Balboni

Sono soltanto un videogiocatore pieno di passione, ho in casa solo 14 console e 3 PC, ma nessuno di questi fa girare Quake Champions. Nel frattempo mi diletto su server competitivi alla ricerca di una buona Tripla Uccisione.

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