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WD_BLACK SN770 – Recensione

Vi presentiamo WD_BLACK SN770, un SSD DRAM-Less con controller a quattro canali che, al proprio interno, cela un paio di ottimi assi nella manica.  

 

La guerra degli SSD è cominciata da un pezzo, e non sembra aver voglia di smettere in fretta. Se soltanto fino a qualche anno fa, mettici dei prezzi non propriamente popolari, l’accesso agli SSD era riservato per lo più a quella frangia di giocatori PC disposti a tutto pur di guadagnare performance – e con “a tutto”, ovviamente, avete capito a cosa ci riferiamo – l’evoluzione tecnologica, l’abbattimento dei costi e l’immancabile Legge di Moore (che se viene citata ogni due per tre un motivo ci sarà) hanno fatto sì che, in quest’ultima generazione, la presenza di un SSD nella proprie postazioni “da gaming ma non solo” sia vitale quanto quella di una normale CPU. E come sempre, quando la domanda lievita, l’offerta va in solluchero: ecco spiegato perché, a cadenze quai mensili, i produttori hardware sfornino nuove linee di SSD caratterizzati da puri distillati di tecnologia, garanzia di enormi spazi di archiviazione, velocità inumane e temperature primaverili.

Soluzioni incomprensibili a gran parte dei comuni mortali, supportate da numeri strani che, ad un pubblico poco pratico (ma comunque costretto ad abbracciare il lato oscuro dell’archiviazione), possono essere spiegati con un semplice “è una bestia”. E manco a farlo apposta è questo il caso di WD_BLACK SN770 ultimo gioiellino di casa Western Digital che, in un mercato saturo di contendenti, tira fuori dal cilindro la magia che non t’aspetti. Un piccolo prodigio che strizza non uno, ma ambo gli occhi ai giocatori, offrendo prestazioni high end ad un prezzo che terribile non è. E dire che, su due piedi, in pochi ci avremmo scommesso a cuor leggero…

WD_BLACK SN770

Mai fidarsi delle apparenze

L’ultimo SSD di casa Western Digital, WD_BLACK SN770, è in grado di offrire un throughput di 5.15GBps a fronte di 800mila random IOPS su bus PCIe 4.0. Nel caso facciate parte di quel tipo di utenza che mangia libri di cibernetica e insalate di matematica, siamo abbastanza certi del fatto che, se prima avevamo la vostra curiosità, ora abbiamo anche la vostra attenzione: nel caso contrario beh, sappiate che sono numeri dannatamente grossi, che uniti ad un prezzo in linea con le aspettative portano inesorabilmente a dover ridefinire il concetto di “SSD mainstream” in questo inizio di 2022.

O, detta in altre parole, a dover aggiornare l’elenco dei contendenti in lizza per un posticino nella lista dei migliori SSD dell’anno. Il che, trattandosi di un SSD DRAM-less, ha quasi dell’incredibile: la prima vera novità del WD_BLACK SN770, infatti, è l’introduzione di un’architettura senza DRAM. Basato su un controller SSD ad alte prestazioni e un package NAND (flash TLC), verrebbe facile pensare di essere di fronte ad un hardware che, sotto molti aspetti, si colloca nel gruppetto degli amici “della passata generazione”. Non fosse che stiamo parlando di una diavoleria che schizza a velocità supersoniche su PCIe4, garantendo throughput comparabili con altri modelli ben più in alto nella casta gerarchica. 

“La prova sul campo del nuovo WD_BLACK SN770 ci ha lasciato a dir poco stupiti”

Chiunque mastichi abbastanza di elettronica, oggettivamente, riuscirebbe con difficoltà a galvanizzarsi per una soluzione riassumibile in un controller SSD a quattro canali senza DRAM e una memoria flash a tre livelli. C’è sicuramente di meglio in giro, la concorrenza offre tecnologie decisamente più evolute, perché spendere tanto per qualcosa che “pare nato vecchio”: la lista delle obiezioni sarebbe forse più lunga di questa recensione, ma la realtà dei fatti è che, ancora una volta, in casa WD le cose si fanno benino. E, ovviamente, che l’apparenza molto spesso inganna: specie quando in ballo c’è un aumento overall delle performance quantificabile con un sonoro +40% a fronte di un 20% extra in termini di efficienza energetica, se paragonati ai risultati siglati dall’SSD di punta della passata gen, l’ottimo WD_BLACK SN750 SE.

C’è una sottile ironia in questo passaggio di testimone, laddove gli otto canali che caratterizzano i controller degli SSD PCIe3.0 vengono bellamente sepolti dai quattro canali presenti nel WD_BLACK SN770 che, in modo quasi arrogante, rimarca un concetto molto semplice: da ora in avanti, visto che le soluzioni non mancano affatto, sarà difficile scendere a compromessi con velocità inferiori ai 5GBps. O, detta in modo più divertente, sotto i 5GBps si chiama retrogaming.

WD_BLACK SN770

Specifiche Tecniche

WD_BLACK SN770 è disponibile in quattro taglie, 250GB, 500GB, 1TB e 2TB. WD ci ha gentilmente fornito un sample del modello da 1TB, le cui specifiche tecniche sono indicate nella tabella seguente:

WD_BLACK SN770

 

Capacità

1 TB

Formato

M.2 2280

Interfaccia

PCIe Gen4 x4

Controller

WD NVMe Architecture

DRAM

HMB (Host Memory Buffer)

Memoria

Kioxia BiCS5 112L TLC

Lettura sequenziale

5150MB/s

Scrittura sequenziale

4900MB/s

Random Read

740000 IOPS

Random Write

800000 IOPS

NAND

BiCS 5 TLC NAND a 112 layer

 

Velocità di lettura/scrittura, sia sequenziale sia randomica, hanno un limite superiore indubbiamente interessante, che segna un evidente solco con la generazione precedente della linea WD_BLACK. Il tutto ad un prezzo di poco inferiore ai 190€ (per il modello da 1TB), che pur non essendo il classico cesto di noccioline è negli standard dei dispositivi SSD con PCIe 4.0 ad elevata ampiezza di banda. A onor di cronaca non siamo così lontani dai prezzi dei top di gamma su PCIe 3.0, seppur le prestazioni, se paragonate a quelle di questi ultimi, siano nettamente più schiaccianti. Giusto per chiudere il quadretto, WD_BLACK SN770 è venduto con una garanzia di cinque anni, a fronte di una resistenza in scrittura (random write con chunk da 4k), per il modello in esame, di almeno 600 TB di dati.

Come sempre, gestione dell’unità disco, update del firmware o monitoraggio delle performance vengono demandati all’app SSD Dashboard, disponibile su PC/Mac. Il software permette di gestire lo spazio occupato, verificare lo stato di salute del WD_BLACK SN770 (Life Endurance) e, oltre a indicare uno svariato set di KPI delle performance correnti, permette di attivare il famigerato Game Mode – una modalità che aumenta ulteriormente le prestazioni del device andando a disabilitarne la possibilità di auto-diminuire i propri livelli di consumo energetico. Questo si traduce in un abbattimento sensibile della latenza, per un vantaggio concreto – numeri alla mano – sulla tradizionale concorrenza.

WD_BLACK SN770

Un distillato di tecnologia e prestazioni

Al netto di quanto indicato nella tabella di cui sopra, Western Digital ha la bocca ragionevolmente cucita su gran parte delle specifiche tecniche più succulente. WD_BLACK SN770 adotta il classico formato M.2 2280 single layer, tutto prestazioni e poca componentistica (l’elettronica installata sul PCB, lo noterete, è davvero ridotta al minimo essenziale). Il controller SSD sfrutta un design a quattro canali simile a quello presente nell’SN750 SE, ma tanto sulla sua velocità quanto, e soprattutto, su quella che caratterizza l’interfaccia flash non abbiamo numeriche precise – se non che, per forza di cose, sono sensibilmente maggiori rispetto alle revisioni precedenti.

Altro aspetto interessante di WD_BLACK SN770 è la sua gestione avanzata dell’alimentazione che, quando non in Game Mode, permette all’SSD di mantenersi su basse temperature, regolando in autonomia il consumo d’energia per massimizzare le prestazioni. In situazioni critiche, quando la temperatura raggiunge temperature pericolose, l’hardware WD_BLACK è studiato per dare priorità all’integrità dei dati, piuttosto che alla velocità di scrittura. 

Se da un lato l’assenza di una crittografia hardware (di norma, AES a 256 bit) potrebbe far storcere il naso a quel tipo di utenza super-pro, è sicuramente più interessante citare l’utilizzo della tecnologia Host Memory Buffer (HMB) che permette di bypassare la necessità di un modulo DRAM integrato nel PCB. Questa funzione sfrutta le capacità DMA dell’interfaccia PCI-Express, consentendo all’SSD di utilizzare una parte della memoria DRAM della CPU del sistema “ospitante” senza, pertanto, obbligare l’SSD ad avere la propria DRAM. In altre parole, l’SSD utilizza una piccola parte della RAM del sistema per eseguire il mapping dei blocchi logici di informazioni: e poiché non è progettato per “sostituire” la DRAM interna degli SSD quanto piuttosto per completarla, tale soluzione non va a rimuovere quantità ingenti di RAM dal sistema – solo 64MB, per la precisione, nel caso di WD_BLACK SN770.

WD BLACK SN770 2

Parlando di memoria flash TLC, WD_BLACK SN770 utilizza una prestante BiCS5 112-Layer di Kioxia, un passo avanti indiscutibilmente ampio che, grazie all’adozione di un’architettura quad-plane, permette di raggiungere una velocità di scrittura doppia rispetto a quanto siglato dal precedente BiCS4. Certo, il contrappasso di traduce in un maggior consumo di potenza: ma parlando comunque di numeriche contenute, trattasi di un compromesso più che ragionevole. Per gli amanti della microelettronica, il BiCS5 installato sul modello in esame si basa su sedici die da 512Gb – un aumento evidente, è chiaro, ma fisiologico per garantire prestazioni elevate anche ad un SSD DRAM-less come questo WD_BLACK SN770.

In termini di prestazioni, la prova sul campo del nuovo SSD Western Digital ci ha lasciato alquanto stupiti. Premesso che, come anticipato, il focus principale di WD_BLACK SN770 è il gaming, le sue performance appaiono convincenti anche per un uso tradizionale. Rispetto alla nostra configurazione standard, che monta un 970 Evo Plus (quindi un SSD PCIe 3.0) impossibile non notare l’abbattimento mostruoso nei tempi di installazione del sistema operativo – parliamo di oltre 10 minuti in meno sull’intero processo – e, parimenti, una riduzione di 5/6 secondi buoni sui tempi di boot di Windows 11.

La normale operatività su PC guadagna in termini di reattività a prestanza – il tutto garantendo una velocità di scrittura, nel corso delle nostre prove, che raramente è scesa al di sotto dei 4900MB/s (in linea, pertanto, con quanto dichiarato dal costruttore). Immancabile la misurazione del tempo per copiare grosse quantità di dati dal nostro vecchio SSD al WD_BLACK SN770: abbiamo trasferito circa 100GB di file di svariata natura in un tempo che si aggira attorno ai sei minuti.

Sul versante gaming non c’è molto da dire, se non che i benefici della Game Mode si fanno sentire sia in termini di tempi di caricamento, sia di guadagno di fps aggiuntivi. Per titoli particolarmente impegnativi in termini di asset come God of War, Cyberpunk 2077 o Red Dead Redemption 2, i caricamenti vengono ridotti – rispetto ad un PCIe 3.0 – di almeno il 40%, con un aumento di fps in partita a dir poco evidente. I benefici sono innegabili anche con giochi meno recenti, ma è proprio dove la passata generazione di SSD veniva messa sotto torchio che questo WD_BLACK SN770 tira fuori le unghie: e i risultati parlano da soli.

Il Verdetto

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Alberto Destro

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Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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