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God of War: la recensione della versione PC

Annunciato con gran sorpresa lo scorso ottobre, God of War arriva finalmente su PC seguendo la scia di esclusive Sony che, dopo Horizon e Days Gone, porta le avventure di Kratos per la prima volta su piattaforme esterne all’ecosistema Sony. L’arrivo di Kratos su PC, soprattutto attraverso il capitolo che ha saputo guadagnarsi il GoTY 2018 ed in vista dell’uscita di God of War: Ragnarok rappresenta un’occasione irripetibile per tutti i giocatori PC. Scopriamo come si comporta il capolavoro di Santa Monica su PC. 

Jormungandr è più imponente che mai

The Ghost of Sparta 

God of War rappresenta indubbiamente una delle icone più importanti del mondo Playstation e che affonda le sue radici all’ormai antica Playstation 2. Caratterizzato dalla sua violenza e dalla trama coinvolgente, Santa Monica ha saputo costruire uno dei brand più importanti dell’industria. La trilogia originale, accompagnata da diversi capitoli spin-off che hanno toccato anche le meno fortunate console portatili, la saga è riuscita a risorgere in maniera eccellente dalle sue ceneri. God of War (2018) è riuscito a cambiare completamente la sua impostazione, passando ad un gameplay più action e men Hack ‘n Slash e cambiando completamente il setting narrativo attraverso una bruscta virata dalla mitologia Greca a quella Norrena. Senza girarci troppo intorno, God of War è un vero capolavoro e, al netto di qualche difetto, rappresenta un enorme arrivo su PC e, dopo averlo sviscerato ancora una volta con immenso piacere, possiamo dire che il lavoro svolto è stato incredibile. Ogni volta che trattiamo un porting, sia esso provieniente da console verso PC o viceversa, cerchiamo più che altro di concentrarci sull’aspetto tecnico, sulle migliorie e sulla qualità complessiva della conversione. Partiamo dunque dicendo che God of War è un vero gioiellino, scalabile grazie numerosissime impostazioni grafiche ed alla compatibilità con DLSS e Nvidia Reflex ma ci arriveremo più avanti. La qualità intrinseca di God of War, anche a livello tecnico, era già incredibile nella sua versione originale e, anche a tre anni di distanza, la qualità tecnica, l’impatto grafico ed il taglio artistico della versione originale superano diverse produzioni più recenti senza neanche troppi sforzi. L’avventura di Kratos e di Atreus su PC prende quanto di buono fatto nella versione originale e ne eleva la qualità portando ulteriore lustro ad un titolo già eccellente. 
Uno degli aspetti più importanti per quanto riguarda la versione PC di God of War è sicuramente quello relativo al frame-rate. L’ottimo sistema di combattimento risulta essere più fluido e, coadiuvato dal supporto di Nvidia Reflex, l’esperienza di gioco ne esce rinnovata, fresca e più che mai divertente. Abbiamo affrontato le insidie di Midgard e dei mondi presenti in God of War con una marcia in più, sfruttando tutto quello che il titolo ha da offrire e possiamo assicurarvi che le battaglie contro le Valchirie sono ancra tremendamente difficili ma sempre soddisfacenti.  

L’illuminazione è uno dei punti più spettacolari

Da Midgard ad Asgard 

L’avventura proposta da Santa Monica si presenta dunque in maniera fresca e ricca di tutti quei miglioramenti che ci saremmo aspettati da un’ipotetica versione PC. In concomitanza con la versione Playstation 5, God of War si libera dai limiti imposti dalla vecchia generazione e si presenta sotto una veste più stabile e concreta, abbiamo infatti assaporato l’avventura di Kratos giocando ad una media di 130-140 FPS e possiamo dire con la più totale certezza che si tratta di un’esperienza davvero incredibile. Se la scelta tra performance e qualità andava ad impattare direttamente sul feeling del gameplay, risultando nel migliore dei casi in un frame-rate ballerino che difficilmente si stabilizzava sui 60 FPS, per quanto riguarda la versione originale, nella versione PC God of War si libera di questi vincoli e, giusto per rincarare la dose, propone invece una varietà di impostazioni davvero variegata. Partendo dalla versione originale avremo infatti a disposizione ben due livelli di dettaglio in più. La scala diventa dunque: Low – Original – High – Ultra. Possiamo dunque confermare che la versione originale di God of War corrisponde ai settaggi in medio della nuova versione PC. A migliorare, più di ogni altra cosa, vi è il sistema di illuminazione. Pur non supportando il Ray Tracing, il che è un gran peccato, God of War si presenta su PC con un sistema di illuminazione migliorato sotto ogni aspetto, un vero piacere per gli occhi. Anche il dettaglio delle textures, soprattutto a risoluzioni da 2 a 4K, risulta essere molto migliorato sebbene abbiamo notato in più di un’occasione qualche texture meno dettagliata che, in un contesto tecnicamente ineccepibile rischia di saltare subito all’occhio. 

God of War è un piccolo capolavoro di ottimizzazione

Prestazioni al massimo 

Facendo riferimento a quelli che sono i requisiti pubblicati da Santa Monica Studio, God of War riesce a coprire una vastissima quantità di configurazioni, passando dai 720p a 30FPS delle configurazioni base fino ai 4K e 60FPS ed oltre. Ancora una volta, la scalabilità del titolo è davvero incredibile. Durante la nostra prova, per la quale abbiamo utilizzato una macchina più che corazzata, abbiamo provato diversi settaggi ma, dopo diverse valutazioni abbiamo preferito affrontare l’avventura di Kratos a 2K 140FPS impostando tutti i settaggi ad ultra e alternando l’utilizzo del DLSS impostato su qualità in alcune sezioni più pesanti per mantenere stabile il frame-rate. Il titolo riesce comunque a mantenere un frame-rate sui 70-90 FPS anche con una risoluzione a 4K Ultra senza troppi problemi. Durante le nostre 30 ore di gioco abbiamo tuttavia notato qualche difficoltà in alcune sezioni anche non particolarmente difficili da gestire, problematiche che probabilmente verranno risolte con una patch dedicata. Giusto per dare qualche indicazione relativa alla configurazione usata, in modo da darvi la possibilità di effettuare un paragone, potrete trovare la configurazione utilizzata in fondo all’articolo. Non sono presenti invece contenuti aggiuntivi dedicati alla versione PC, evidentemente tutti gli sforzi dello studio sono concentrati sullo sviluppo di God of War Ragnarok ma, anche in questo caso, così come nella versione originale, God of War saprà portarsi via dalle 15 alle 30 ore di gioco ed oltre per i completisti. 
In conclusione, God of War arriva su PC più in forma che mai e giusto in tempo per rinfrescarci la memoria prima dell’uscita di God of War: Ragnarok fissata ancora per il 2022. Avremmo sicuramente gradito qualche contenuto in più dedicato alla versione PC ed è un vero peccato che il titolo possa godere del Ray Tracing ma si tratta davvero di piccolezze. God of War è un piccolo capolavoro di ottimizzazione che va ad incorniciare un titolo davvero incredibile da giocare almeno una volta nella vita. La scelta per quei giocatori che non hanno mai affrontato l’avventura di Kratos è ormai pressochè obbligatoria mentre coloro che hanno amato la versione originale potranno godersi ancora una volta il capolavoro di Santa Monica. 

Configurazione usata per la Recensione:

Sistema Operativo: Windows 10
RAM: 16GB DDR4 3200MHz
CPU: Intel i9 9900K
GPU: Gigabyte RTX 3080
HDD: SSD 970 EVO Plus NVME

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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