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Uno scherzo del papà di Tekken ha quasi reso Bandai Namco il primo nemico di Microsoft

Harada ha rischiato di dare il via ad un incidente "diplomatico" tra Capcom e Microsoft.

Ebbene sì, la notizia che andiamo a riportare in questo articolo è talmente surreale che potrebbe sembrare a molti una cosiddetta fake news che tanto spopolano in questi mesi sul web, ma no, vi assicuriamo che è tutto vero e verificato. Bando alle ciance quindi in questo articolo non possiamo che segnalarvi di uno “scherzetto” di Katsuhiro Harada (papà di Tekken) che per poco non ha fatto sì che i rapporti tra Bandai Namco e Microsoft venissero letteralmente disintegrati, irrimediabilmente rovinati.

Difatti nell’ultimo episodio dell’Harada’s Bar, è stato raccontato un aneddoto che fino ad ora era stato tenuto totalmente al segreto, letteralmente lontano dalle orecchie curiose dei fan che infatti se ne fossero venuti a conoscenza avrebbero finito soltanto per andare ad aggravare ancora di più una situazione già piuttosto delicata.

Entrando nello specifico della questione quindi Ono ed Harada, grandi amici con i vizio di prendersi molto molto spesso bonariamente in giro, hanno deciso di continuare i loro sfottò anche in quel della Gamescom di qualche anno fa. Il buon Harada resosi conto di dormire nello stesso identico hotel dell’amico e collega ha quindi deciso di farsi dare il numero della camera del simpatico Ono, per poi appendergli sulla maniglia della porta della stanza un cartello con scritto “per favore disturbate” con tanto di una cacca stilizzata disegnata sopra ed un adesivo di Street Fighter così da sublimare l’opera.

A quel punto Harada ha deciso di vuotare il sacco ad Ono nel corso di una cena, confessando l’intero misfatto. Peccato che sì… quella camera da letto dell’albergo in realtà non era stata affidata ad Ono, il papà di Street Fighter, no, ma in realtà ospitava un importante dirigente di Microsoft.

A quel punto sulla cena è calato il silenzio, con i partecipanti ormai tutti bianchi in volto che mossi da un ultimo atto di coraggio hanno deciso di correre a perdifiato verso la camera d’hotel incriminata con tanto di cartello birichino. Giunti sul luogo del “delitto” hanno prontamente rimosso lo scherzetto finito male.
Qui sotto trovate delle dichiarazioni del papà di Tekken:

“Non sappiamo se qualcuno di Microsoft si sia accorto dello scherzo, ma pensiamo di no, sennò avrebbero tolto tutto dalla porta”