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Trust Teza – Recensione

Può sembrare un’affermazione banale per iniziare una recensione, ma mentiremmo se non dicessimo che la nuova webcam Trust Teza offre esattamente quanto ti aspetteresti da un prodotto Trust di fascia alta: un hardware robusto ed estremamente funzionale ad un prezzo che sì, possiamo definire molto interessante. Del resto, non serve girarci troppo attorno: in termini di rapporto qualità/prezzo, quella di oggi rappresenta una delle migliori scelte disponibili sul mercato. Una scelta non economica, sia chiaro, visto che stiamo parlando di un prodotto con un cartellino posizionato attorno ai 130€: ma col supporto ai 4k/30fps, due microfoni integrati per una miglior qualità audio in trasmissione, la comodità del plug&play e, non ultima, la compatibilità con Windows e Mac beh, diciamo che vi sfidiamo a trovar qualcosa di ugualmente prestante ad un prezzo più competitivo – specie in un periodo, come questo, dove lo smart working, Zoom e Teams stanno diventando le modalità di lavoro più diffuse…

TRUST TEZA

Trust Teza: l’estetica non è tutto

Tagliamo subito la testa al toro con un punto che metterà d’accordo gran parte dell’utenza: in termini di pura estetica, Trust Teza non è propriamente quella che definiremmo una campionessa di stile. Tolto il fatto che ok, non è la webcam più compatta che troverete in giro, l’ultima nata di casa Trust vanta delle dimensioni considerevoli (130 mm x 50 mm x 53 mm), che ad un primo impatto la fanno apparire leggermente più robusta e ingombrante di quanto normalmente offerto dalla concorrenza. 

Il peso dell’unità principale supera di poco i 100gr – al netto di cavi o strutture d’appoggio: non un peso piuma, ma nulla che, se agganciato ad un monitor, rischi di romperlo per il peso eccessivo. All’interno della confezione, oltre all’unità webcam, è disponibile un treppiede aggiuntivo, un cavo USB-C/USB-A di lunghezza pari a 2m (per coprire anche i setup più articolati), l’immancabile adattatore USB-A/C e, per i più timidi, un pratico otturatore per la privacy, che può essere agganciato alla parte anteriore della webcam qualora, per qualsivoglia motivo, l’utente voglia essere quanto più tranquillo possibile. 

Non c’è dubbio che, all’interno di questa lista della spesa, il treppiede aggiuntivo rappresenti una sorpresa interessante in grado di donare maggior libertà all’utente rispetto alla classica configurazione “over the monitor” – fermo restante che sì, gli amanti del classico potranno comodamente posizionarla sopra lo schermo, sfruttando il supporto apposito della webcam.

In termini di connettività, Trust ancora una volta spinge sul concetto di keep it simple: sia lato hardware che software il setup propedeutico al funzionamento del dispositivo è davvero ridotto al minimo indispensabile, per una fruibilità immediata da parte di utenti di ogni livello. Trust Teza è un dispositivo plug&play, ovviamente privo di alimentazione esterna, che non necessità di driver specifici o software per l’utilizzo: basterà infilare il cavo usb sul vostro PC/Mac e via, il gioco è fatto e la periferica risulterà visibile nell’elenco dei dispositivi disponibili per Zoom, Teams, Discord e via dicendo.

TRUST TEZA

L’apparenza inganna

Ma lo sappiamo, quando si parla di webcam l’estetica non è tutto. Che anche l’occhio voglia la propria parte è un’ovvia regola del gioco, ma nell’equazione che governa l’equilibrio tra stile e prestazioni, in questo specifico segmento di device, sbilanciarsi verso la seconda variabile è spesso la scelta vincente. E guarda caso è proprio questa la scelta di Trust Teza, che sacrifica gran parte del proprio appeal (un look da ufficio sin troppo incravattato) a favore di una prestazione, sul campo, davvero interessante. 

Trust Teza offre una risoluzione nativa a 4k (3840 x 2160 pixel) con un frame rate massimo di 30 fps e un apertura di campo visivo a 74 gradi. Solo questo la rende decisamente più competitiva, almeno sul segmento di prezzo proposto, della stragrande maggior parte delle webcam disponibili ad oggi. A quanto appena elencato vanno ad aggiungersi altre due features interessanti: la prima è l’autofocus, un aggiunta che, pur non senza reinventare la ruota, si è dimostrata affidabilissima durante i nostri test, quando si trattava di mettere a fuoco il volto mentre ci muovevamo avanti e indietro rispetto alla webcam – una situazione ovviamente estrema, ma a cui l’hardware ha risposto in modo reattivo e soddisfacente mantenendo elevati sia resa cromatica che nitidezza. 

Secondo, ma non per importanza, è il bilanciamento automatico del bianco, grazie a cui il dispositivo può regolare in autonomia i propri parametri adattandoli al tipo di illuminazione disponibile durante l’utilizzo. Anche in questo frangente abbiamo visto un comportamento ragionevolmente reattivo del device – accendendo o spegnendo luci secondarie durante una normalissima call, la reazione di Trust Teza è immediata, con un ricalcolo del bilanciamento ottimale grazie cui di trasmettere il video con la giusta illuminazione. Certo, la presenza di un software con cui gestire più liberamente questi parametri sarebbe stata sicuramente apprezzata da un’utenza più esperta: ma considerando l’obiettivo di Trust di rendere il tutto quanto più immediato possibile, a conti fatti, non c’è molto di cui lamentarsi.

Positiva oltre le aspettative anche la prestazione dell’audio, che nel caso di Trust Teza è resa possibile dalla presenza del doppio microfono all’interno dell’unità principale. Oltre a garantire una maggior sensibilità nella cattura dell’audio (ideale per chiunque non utilizzasse un treppiede, fermo restante che non esiste filtro attivo di cancellazione del rumore – quindi attenzione al brusio ambientale), tale scelta garantisce maggior enfasi alle frequenze della voce, che vengono trasmesse in modo nitido e pulito per una ricezione, almeno per quanto ci è stato potuto provare, liscia e senza intoppi.  

TRUST TEZA

Il Verdetto

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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