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This War of Mine: Final Cut – Recensione

Giunto al suo 8° anniversario esce, con un tempismo terribile visti gli aspri conflitti in atto (accompagnato però da un gesto nobile da parte degli sviluppatori di cui parleremo meglio in fondo a questa recensione), l’ultima reincarnazione di This War of Mine, il survival game ispirato agli eventi dell’assedio di Sarajevo compiutosi negli anni ’90. Un po’ per rompere gli schemi e i cliché dei videogiochi a tema bellico, questa volta impersonerete non dei soldati, bensì un gruppo di civili intenti a sopravvivere ad uno scenario brutale e spietato come quello di una guerra. This War of Mine: Final Cut è l’ultima edizione del gioco sviluppato da 11 bit studios, nonché la più completa, che include tutte le espansioni uscite sinora oltre che alcuni contenuti esclusivi creati ad-hoc. Preparatevi ad un ennesima, straziante, lotta per la sopravvivenza.

Winter and war are coming

This War of Mine

This War of Mine nasce nel cuore della Polonia dalle menti di 11 bit studios, conosciuti tra l’altro al grande pubblico per il più recente Frostpunk. Pubblicato inizialmente solo su PC e su smartphone, This War of Mine è uno survival cupo e crudo, caratterizzato da uno stile grafico degno di una graphic novel a tema noir che ben si sposa con le tematiche affrontate nel gioco. War of Mine: Final Cut porta la stessa, seppur ampliata, esperienza dell’originale anche sulle console di nuova generazione, rendendolo di fatto disponibile per qualsiasi piattaforma attualmente in commercio. In perfetta linea con le brutalità raccontante in maniera credibile all’interno di This War of Mine, il gioco 11 bit studios si presenta fin da subito come un titolo complesso e altamente punitivo. A dispetto di un gameplay intuitivo, seppur farraginoso in alcuni frangenti, This War of Mine richiede molta esperienza e parecchi tentativi prima di essere compreso appieno. Ve ne accorgerete sin da subito: This War of Mine non presenta una modalità tutorial ma lascia invece al giocatore, in maniera forse un po’ troppo sadica, il compito di scoprire le dinamiche essenziali del gioco atte a sopravvivere al conflitto e all’inverno imminente. Cerchiamo di venirvi in aiuto dicendovi che, fortunatamente, la mappa dei tasti di This War of Mine è piuttosto semplice e tutto si riduce semplicemente, oltre che ai controlli di movimento, alla pressione di pochi tasti grazie ai quali è possibile interagire con gli elementi ambientali evidenziati a schermo.

Il gioco si svolge bi-dimensionalmente in una serie di edifici devastati dalla guerra e dai bombardamenti. Il primo edificio, più importante, sarà quello che fungerà da ricovero per i nostri sopravvissuti, le cui condizioni iniziali però non garantiranno un soggiorno piacevole e confortevole. Il passare dei giorni e l’avvicinarsi della stagione più fredda scandiscono il tempo per i sopravvissuti che avranno letteralmente le ore contate prima di perire per mano dei soldati o semplicemente di fame e malattia. Con il passare dei giorni, circa una manciata di minuti di effettivo gameplay ciascuno, andranno pertanto organizzate al meglio le attività in modo da provvedere al proprio rifugio oltre che alla salute dei suoi inquilini, ricercando nuove scorte e creando nuovi oggetti utili alla sopravvivenza.

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Giorno dopo giorno accumulerete risorse durante le vostre scorribande notturne, risorse che andranno logicamente centellinate per evitare di rimanere a secco. Fame, stanchezza e condizioni di salute dei sopravvissuti sono fattori assolutamente da non sottovalutare poiché potranno influenzare pesantemente l’esito della partita. A seconda dello scenario selezionato dovrete infatti raggiungere un determinato quantitativo di giorni prima di poter cantare vittoria. Prima del cessate il fuoco conclusivo dovrete sfruttare al meglio tutto il tempo a vostra disposizione per compiere attività quali, ad esempio, il miglioramento dei sistemi di difesa del vostro rifugio, pena l’introduzione di saccheggiatori, la costruzione di mobilia o di elettrodomestici utili alla sopravvivenza oltre che il mantenimento delle scorte di cibo e medicinali.

Durante la notte potrete decidere di mandare uno dei sopravvissuti in esplorazione in una delle varie location disponibili sulla mappa. Qui le cose si complicheranno ulteriormente poiché, come in ogni situazione di emergenza, non sarete gli unici a lottare per la sopravvivenza. In queste esplorazioni notturne infatti potreste imbattervi in altri predoni tutt’altro che felici di dover spartire con voi il proprio bottino. Ottenere delle armi sarà quindi un ottimo modo per fare la voce grossa durante queste spedizioni ed evitare così di rimanere feriti. Ogni personaggio è ben delineato a livello di competenze, abilità speciali ma anche dal punto di vista della psiche. In This War of Mine l’aspetto psicologico è fondamentale per evitare crolli che porterebbero i sopravvissuti a limitare il proprio operato, fino ad un totale annichilimento che porterà inevitabilmente alla disfatta. Ciascun sopravvissuto avrà interessi ed esigenze personali che, se soddisfatte, potranno risultare in un aumento della produttività e della resistenza alla fatica.

This War of Mine: tante risorse e alcune macerie

Sopravvivenza

This War of Mine è un ottimo esercizio di stile, dalla veste grafica in stile fumetto fino alla colonna sonora struggente. Lungi da me fare qualsivoglia tipo di discorso patriottico nei confronti del PC (chi vi scrive è cresciuto anzitutto a pane e console), è bene però specificare che la versione console di This War of Mine: Final Cut non è di certo la migliore. Se, come già accennato, i comandi del gioco sono piuttosto intuitivi, la giocabilità soffre però della conversione da PC/smartphone a console, essendo principalmente pensata per un approccio maggiormente punta-e-clicca. Controller alla mano, This War of Mine pecca di una certa legnosità, con il rischio costante di interagire con l’oggetto sbagliato quando si ha a che fare con più punti di interesse nelle vicinanze o di dover ripetere più volte alcune operazioni. Gestire più sopravvissuti contemporaneamente (basta premere i tasti dorsali per switchare da un personaggio all’altro) rischia quindi di diventare ben presto una pratica scomoda, soprattutto quando si deve ottimizzare il proprio lavoro evitando di lasciare uno o più civili disoccupati. A risentirne di questa conversione non semplice è anche l’interfaccia grafica, con alcune scritte ed icone spesso fin troppo minute e illeggibili per essere fruite a debita distanza comodamente seduti sul proprio divano.

Superate le barriere di un titolo non propriamente accessibile a chiunque, l’offerta proposta This War of Mine: Final Cut è decisamente degna di nota, soprattutto in termini di contenuti e di longevità. Il gioco offre infatti sia una modalità classica, quasi più simile a quella di un board game dove avrete a disposizione diversi scenari ciascuno dei quali proporrà una sfida differente, sia alcuni episodi incentrati maggiormente sulla narrativa contraddistinti naturalmente da una forte vena drammatica e sconsigliabili a chi ha la lacrima facile. Non manca la possibilità di crearsi un proprio scenario selezionando location, sopravvissuti che parteciperanno ed altre opzioni più specifiche quali il numero di giorni da affrontare, l’intensità del conflitto circostante e le condizioni climatiche esterne. L’edizione Final Cut infine si impreziosisce di alcuni scenari e personaggi esclusivi che la rendono a tutti gli effetti la più completa. A corredo dell’economia complessiva di This War of Mine: Final Cut l’intero gioco è stato localizzato nella nostra lingua anche se ci è capitato, ma si tratta di pochissimi casi isolati, di imbatterci in qualche riga di dialogo rimasta erroneamente in inglese. I rimandi in This War of Mine all’attuale guerra in Ucraina sono tristemente molteplici, per questo il team di 11 bit studios ha deciso di devolvere l’intero incasso dei primi sette giorni di vendite alla Croce Rossa Ucraina, un gesto lodevole che merita il plauso e un sentito ringraziamento da parte nostra, di tutta la community del mondo dei videogames e soprattutto dalle popolazioni colpite da questo sanguinoso e deprecabile conflitto.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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