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Hearthstone- Rotta per la Città Sommersa – Recensione

Hearthstone è un videogioco che viaggia in lungo e in largo, e nelle sue spedizioni non si fa mancare davvero nulla. Dalle montagne ghiacciate di Divisi nella Valle d’Alterac alle più tranquille, ma sempre piene di follia, aule scolastica dell’Accademia di Scholomance. Per l’ultima espansione, Hearthstone esplora i fondali marini, con Rotta per la città Sommersa.

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E sotto il mare si nascondono i simpatici, ma devastanti Murloc, e altre creature più aggressive, come gli Idra, simbolo di questo nuovo anno solare di Hearthstone.

La premessa dell’espansione è quella di offrire tanti nuovi archetipi per tutte le classi, che sfruttano le nuove meccaniche introdotte per dar vita a tanti deck.

Sarà riuscita l’immersione di Hearthstone e dei suoi eroi?

Le nuove meccaniche di Hearthstone

Hearthstone ha un passato multiforme con l’introduzione di nuove meccaniche, poiché è proprio in base a queste che viene dettata la potenza delle carte.

Nel corso degli anni si è assistito a nuove Parole Chiave che seppur sembrassero funzionali, rendere davvero poco nel campo, come Ispirazione, presentata in Gran Torneo. Troppo lenta e di conseguenza scartata subito dopo.

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Ziliax per esempio aveva tutto. Ma proprio tutto.

Altre invece decisamente troppo forti, come Magnetismo, da Operazione Apocalisse che permetteva la creazione di combo troppo forti. La soluzione più efficace fu di non ripescare più la keyword per evitare disastri con il bilanciamento.

Le meccaniche che restano nel tempo sono quelle giuste, non troppo forti ma utili e versatili. I migliori esempi sono Assalto, che ha fatto il suo debutto a Boscotetro, parola chiave che vediamo associata quasi a ogni carta ormai e Scambio, di Uniti a Roccavento che permette di pescare una carta scambiandone un’altra.

La nuova meccanica di Rotta per la Città Sommersa, Dragaggio, rientra in quest’ultima categoria.

Dragaggio è ciò che mancava a Hearthstone, e aggiusta uno dei più grandi problemi del sistema base del gioco, ovvero l’impossibilità di influenzare la prossima pescata. Molti giochi di carte sfruttano il pescare carte precise in modo da avere in mano ciò che serve.

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Hearthstone aveva poche soluzioni per avere sempre a disposizione tutto ciò che serve, e qui che entra in gioco Dragaggio. È una meccanica che si aggiunge ad altri effetti, che permette di rinvenire, nella solita scelta a 3 carte, cosa si vuole pescare successivamente.

In questo tutto scorre in maniera più calcolata, sfruttando Dragaggio nei momenti giusti si trova quasi sempre la risorsa che si sperava e non bisogna pregare e affidarsi al topdeck miracoloso. Una meccanica che sicuramente farà compagnia a Hearthstone per molto tempo.

I Colossi

Hearthstone

Oltre a Dragaggio, un’altra aggiunta (questa in perfetto tema con l’espansione) sono i Colossi. Si tratta di servitori leggendari, che quando vengono evocati, in qualunque modo e non solo se giocati dalla mano, portano con loro altri servitori. E, per rispettare il proprio nome, hanno degli effetti ‘’colossali’’ se sfruttati bene. I loro effetti non cambiano il sistema di gioco e non mirano a farlo, sono delle leggendarie solide (alcune più di altre) che se spuntano da qualche effetto casuale possono anche svoltare del tutto una partita.

Il lato negativo di queste carte è forse proprio l’equilibrio. Colossi come Gigapinna, quello dello Stregone offrono un grande vantaggio, ma questo vantaggio è alimentato se la carta è generata da un’altra, più se questa era originalmente presente nel mazzo. Di conseguenza, quelle meno forti potrebbero avere dei problemi a trovare spazio, ma staremo a vedere.

Ora più che mai, continua a essere un problema l’impossibilità di vedere le carte generate da altre nella collezione, come in questo caso con i servitori che vengono evocati insieme al Colosso. Un piccolo cambiamento che si spera arrivi al più presto su Hearthstone.

Inoltre, l’artwork dei Colossi è davvero bello, poichè diviso in più carte, che quando evocate in campo danno vita a un mosaico di servitori.

Tanti nuovi mazzi

Le nuove carte rilasciate hanno lo scopo di dar vita a dei freschi nuovi archetipi per ogni classe, fatta eccezione per il Guerriero, che è super performante con il Pirate Warrior e infatti le aggiunte dell’ultima espansione potenziano il deck con la Missione e i Pirati.

E a giudicare dalle partite giocate, sembra che questi funzionino. Il migliore, dopo una settimana di gioco è lo Sciamano, con un deck basato sui Danni Magici, seguito dallo Stregone con un mazzo Murloc, una vera novità. Per le altre classi, come in ogni espansione, bisognerà aspettare che il meta si stabilizzi e che questo ci dica quali sono effettivamente i mezzi che conviene creare.

Xhilag of the Abyss

L’aspettativa è quella di vedere un meta ricco di tanti deck differenti, almeno un per classe, con cui scalare la ladder.

Fra le carte generiche c’è qualche chicca che potrebbe restare in gioco per molto tempo. Amalgama delle Profondità, un servitore da tutti i tipi sta performando sia in deck aggro che in altri più lenti. Il Gigante Naga, appartenente alla nuova tribù, è un Gigante Arcano potenziato, che farà compagnia al mago per molto tempo. E fanno ritorno anche i Robot, con Automatron di Sicurezza che si dimostra da subito una buona base.

La migliore fra le carte non di classe è Gemelli di Pinna, un Murloc che come Grido di Battaglia evoca una sua copia. Per ora è devastante sia nei deck Stregone che Sacerdote, ed è una base per i mazzi aggressivi che stanno nascendo.

Hearthstone Voyage To The Sunken City Card Reveal Hedra The

Si attende e nel frattempo si spera di vedere un grande meta.

Le gioie del passato

Le leggendarie della Lega degli Esploratori sono, senza giri di parole, fra le migliori carte mai stampate su Hearthstone. Reno Jackson e Brann Barbabronzea non hanno mai abbandonato il meta, neanche dopo la loro uscita dalla Standard. Questo perché per quanto abbiano un grande potenziale, sono bilanciate, e Reno Jackson garantisce l’esistenza dei mazzi monocopia. Rivedere queste iconiche carte nel set di carte Standard non può che migliorare Hearthstone stesso.

Questo discorso vale anche per alcune leggendarie di classe ripescate da precedenti espansioni, come Tess Mantogrigio del Ladro, che dà vita a un proprio archetipo basato sul giocare carte di altre classi o il Maestro di segugi Shaw, leggendaria del Cacciatore che fornisce alla classe una variante più incentrata sul control che sul classico aggro.

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Ripescare vecchie glorie si sta dimostrando una scelta sempre più convincente, soprattutto se fornite a tutti gratuitamente.

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Loris Lo Masto

Loris Lo Masto

Ho avuto un pad tra le mani ancor prima di imparare a parlare. Gioco ai videogiochi da praticamente tutta la vita, e senza pensarci due volte li reputo non solo la mia più grande passione, ma anche il tratto che meglio descrive la mia persona. Adoro parlarne in maniera più approfondita, non concentrandomi sull'idea che i videogiochi siano strumenti per intrattenere, ma come mezzi di comunicazione per unire più cuori.

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