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Splatoon 3, il nostro provato in anteprima

Quando mi hanno proposto di provare in anteprima Splatoon 3 non fui molto convinto: nella mia breve esperienza da videogiocatore non ho mai avuto modo di giocare a un titolo Splatoon, se non di sfuggita qualche volta a casa di amici. Pad alla mano e con la schermata di titolo di fronte, mi sentii perso su quello che era un mondo a me sconosciuto, ma fortunatamente la prova dalla durata di 1 ora e 30 minuti e gli assistenti che mi avrebbero guidato alla mia prova sono stati sufficienti a darmi una prima infarinatura di quello che potrebbe essere la prossima Killer App di Nintendo Switch.

Una postilla prima di cominciare: la prova che ho potuto provare era limitata a determinate modalità di gioco con il focus sul gameplay, non potendo così esplorare appieno tute le sfumature di Splatoon 3. Pertanto di seguito leggerete le mie opinioni sul feeling che il gioco mi ha trasmesso pad alla mano, ma per il resto vi rimando alla nostra recensione di prossima uscita o alle novità annunciate con il direct dello scorso 10 agosto.

Io, Splatoon 3 e il tutorial

Come novizio alla serie non potevo tuffarmi subito nella modalità storia come i miei colleghi presenti alla prova, perciò l’assistente di gioco mi ha voluto direzionare sui primi 3 livelli tutorial. Prima di ciò abbiamo esplorato l’enorme hub che Splatoon 3 offre ai suoi giocatori, Splatsville. Le attività che si potevano fare erano pressoché infinite, tra interazioni con NPC, menù di personalizzazione, attività multiplayer e molto altro. Queste cose però non erano inerenti alla mia prova, perciò una volta conclusa l’esplorazione iniziale sono stato catapultato nella “Frattura”, luogo dove era possibile affrontare i tutorial.

Senza perderci nei dettagli di queste missioni di apprendimento, vi posso dire che nonostante la confusione iniziale dovuta alla mappatura dei tasti e ai movimenti del mio personaggio, in questi 3 tutorial abbastanza semplici ho imparato le basi del gioco in maniera rapida e efficace, pronto ad applicare le mie nuove conoscenze alla modalità storia e multiplayer senza troppi problemi.

Splatsville di Splatoon 3

Anche se vi dico in tutta onestà che le missioni storia mi hanno dato l’impressione di essere dei tutorial avanzati per preparare il giocatore alla Salmon Run o alle Mischie Mollusche.
La difficoltà per completarne una è relativamente moderata, con una progressione intuitiva e non troppo complessa. 
Lo scopo delle missioni storia, come i tutorial, è completare il tragitto da punto A a B con il superamento degli ostacoli in mezzo. Alcuni possono essere enigmi ambientali, dove bisognerà splattare e sfruttare la modalità calamaro nella maniera corretta, e altri dei nemici da sconfiggere che ci ostacoleranno il cammino.

Venire splattati dai mob non è così frequente, ma per il terzo e ultimo livello singleplayer della prova vi confesso che ho avuto qualche difficoltà. Nonostante le mappe non siano molto grandi, l’esplorazione è un elemento chiave per i fan della serie o per i collezionisti: ognuna di esse sono ricche di segreti e piccole interazioni che sbloccano collezionabili e elementi di lore molto interessanti. 

Splatoon 3 e una sua cinematic

Mischie Mollusche e Salmon Run

La modalità d’eccellenza di Splatoon 3 e della serie, nonché quella che ho trovato più divertente, le Mischie Mollusche. Per lanciarsi nella modalità bisognerà spostarsi in un altro hub dedicato dove, in attesa di creazione della lobby o dei giocatori, si potrà provare l’armamentario a disposizione e allenarsi con le varie tattiche di gioco. Una piccola chicca: al lancio di Splatoon 3 i giocatori avranno a disposizione tutte le armi dei giochi precedenti.

Mischia Mollusca di Splatoon 3

Una volta lanciata la partita, il modus operandi per raggiungere la vittoria è lo stesso degli altri giochi, ossia ricoprire la maggior parte di suolo della mappa con il proprio inchiostro, splattando nel mentre gli avverasi. Splatoon 3 su questo non si diversifica dai capitoli precedenti, se non per l’aggiunta di nuove mappe e un sistema di matchmaking migliore (si spera). Il level design delle mappe che ho provato non è nulla di complesso o troppo difficile da imparare, ma bensì sono facilmente intuitive anche per chi (come me) ha appena iniziato a giocare.

Mentre invece la Salmon Run è stata la vera impresa di questa prova. Modalità coop PvE con lo scopo di recuperare più uova possibili dai nemici entro il tempo di ogni ondata fino al massimo di 3, con un equipaggiamento casuale per ogni ondata. Noi abbiamo giocato al 10% della difficoltà e solo un tentativo su due siamo riusciti a vincere, perciò se state cercando una modalità che vi possa lasciare un bel margine di sfida, Salmon Run di Splatoon 3 è perfetto per voi.

Gli infidi nemici di Splatoon 3 in Salmon Run

Se di stile ne è ricco, di tecnica un pò meno

Il comparto artistico di Splatoon 3 è magistrale. Vi sono tantissimi elementi personalizzabili per il personaggio e per il proprio compagno, per le armi, per Splatville e molto altro. Tutte le keyart e il concept artistico del mondo di gioco sono intriganti quanto belle, perciò su questo punto di vista è impeccabile.

Peccato però che la realizzazione su schermo pecchi non poco: in docked si notano gli evidenti limiti della Nintendo Switch, con una grafica non troppo nitida e talvolta delle texture sgranate. Diciamo che non è sembre un bel vedere. Differente in modalità portatile, soprattutto sul modello OLED (quella usata da me), che mostra immagini molto belle e chiare, senza avere nessun calo di frame ho distorsioni visive di qualche tipo… anche se il problema delle texture persiste.

Nota di merito va ai modelli e alle animazioni: ricche, dettagliate e belle. Stesso discorso vale per il comparto sonoro davvero ottimo, con effetti sonori unici e una colonna sonora divertente e incalzante.

Personalizzazione in Splatoon 3

Splatoon 3: Splatfest World Premiere e i contenuti post lancio

Il 27 agosto cade lo Splatoon 3: Splatfest World Premiere, ossia l’evento dedicato alla prova gratuita di Splatoon 3. A partire dal 18 agosto, la demo gratuita potrà essere scaricata dal Nintendo eShop. I giocatori potranno scegliere se unirsi al team sasso, al team carta o al team forbice fino al 27 agosto. Alcune parti della demo saranno giocabili già dal 25 agosto, prima dell’inizio della Splatfest fissato per le 10:00 del 27 agosto.

Mentre in sede di prova, gli assistenti di gioco ci hanno confermato che Splatoon 3 avrà un supporto post lancio di due anni, con DLC gratuiti e dedicati sia al gameplay che alla parte narrativa del gioco e un grande DLC a pagamento dai contenuti non ancora specificati.

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Kevin Ferrari

Kevin Ferrari

"Se le uova sono essenziali per la carbonara, i videogiochi sono fondamentali per la mia vita. Perciò se vi avanza un posto a tavola invitatemi pure che ne sarò contento."

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