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Shadow PC – il nostro provato del nuovo servizio di Cloud Gaming

Che cosa dovrebbe rappresentare questo Shadow? E perché ne sta parlando una testata che tratta principalmente l’ambito videoludico? Beh, è molto semplice.

Siamo stati invitati dal team di Shadow a provare il suo servizio di Computer in Cloud e testare ciò che promettono, ovvero un PC Windows di fascia alta sempre accessibile da praticamente qualunque dispositivo.
Approfondiamo insieme.

Shadow home

Shadow – Il tuo PC ma nel Cloud

La tecnologia del Gaming in cloud esiste da più di qualche anno ma non si è mai davvero affermata come speravano le aziende che l’hanno sviluppata. L’input e mission che il team di Shadow aveva sin dal suo esordio, come piccola startup, era quello di dare accesso a chiunque alle potenzialità di un computer di fascia alta tramite internet. La fiducia dell’azienda derivava dal fatto che quasi l’intero organico era composto da Gamer che non avevano il compromesso nel DNA.
Lanciata nel 2016 in Francia, ora è disponibile in svariati paesi ad un costo relativamente contenuto per quello che offre – e il sottoscritto ha cercato di mettere l’intero sistema sotto sforzo nella speranza di trovarne i limiti.
SPOILER: Ci sono riuscito solo in parte.

Per chi non avesse chiaro il concetto di PC in Cloud, gli basti sapere che si tratta di un computer che non si trova fisicamente in mano all’utilizzatore, ma che è integrato in un server, da qualche parte nel mondo (in Francia in questo caso). Ciò che fa questo computer è lavorare come siamo abituati ma i suoi output (immagini, suoni e tutto il resto) verranno mandati in streaming attraverso Internet, permettendo all’utente di lavorare, elaborare, creare e anche giocare, sfruttando la potenza di calcolo della macchina messa a disposizione attraverso hardware meno prestante (come un laptop).
Un presupposto semplice che però può incorrere in molti problemi potenziali.
In questo caso posso personalmente dire che difetti non ne sono stati riscontrati (o almeno nulla da imputare al servizio offerto da Shadow).
Ma parliamo con numeri alla mano.

Caratteristiche Tecniche

Sul sito ufficiale non viene specificato nulla di preciso, se non l’unico requisito richiesto: una connessione Internet di almeno 15Mbps e ping inferiore ai 30 millisecondi. Una qualsiasi Adsl sopra i 20 Mega dovrebbe sostenere quindi la piattaforma. Per i nostri test avevamo a disposizione una 40 Mega stabili con un Ping di 13 ms.
Scaricata l’applicazione su Windows e inseriti e-mail e password ecco che in pochi secondi ci siamo ritrovati davanti ad un nuovo Desktop, come se avessimo acquistato un nuovo computer. Ed è di questo che effettivamente si tratta. Abbiamo scaricato Steam e Epic e abbiamo messo in download i nostri giochi preferiti e con stupore abbiamo constatato(anche grazie ad uno speed test) una connessione di 1 Gigabit in Down e 100 Mega in Up.
Tutti e 70 i Gb necessari per il nuovo Call of Duty Modern Warfare II sono stati scaricati in circa 10 minuti. Ne abbiamo approfittato per scaricare anche Destiny 2, Control, e Half Life Alyx (si, abbiamo testato tutto quello che ci veniva promesso, compresa la VR).

Altri dettagli non specificati sul sito ufficiale sono le caratteristiche della macchina virtuale alla quale abbiamo accesso. Ve lo diciamo noi.
Potremo lavorare a tutto quello che vogliamo con un processore AMD Epyc 7543P, che come potenza di calcolo si avvicina molto ad un i9 Intel di decima generazione.
La scheda grafica invece è una splendida RTX A4500 che vanta ben 20 Gb di memoria sotto il cofano.
Un mostro (in senso buono) di potenza che può girare senza problemi su smartphone, tablet, pc Apple e Windows e anche su Android TV.
La facilità di adattamento del servizio è stata soddisfatta oltre ogni aspettativa perché questo PC a distanza si è interfacciato all’istante con le periferiche del computer fisico ed è stato possibile giocare immediatamente a CoD (tutto maxato) attraverso un portatile di fascia bassa con un pad Xbox collegato al volo.

La resa in gioco

Shadow su laptop

La fluidità e l’immediatezza dello streaming sono state fenomenali e, salvo casi isolati, non ha mai dato l’impressione di essere davanti ad uno streaming di un pc in un altro stato. Anche l’accesso con un altro computer dotato di monitor 21:9 ha dato le stesse impressioni. Non un tremito, non un calo di definizione ci ha fatto dubitare del servizio, sia in Ethernet che in Wi-Fi (meglio se in 5 Ghz). Dopo aver giocato col cambio di piattaforma passando da un cellulare, poi al portatile e poi al pc sopra citato, ci siamo buttati in altro gaming, per di più Online.
Fortnite, a 1440p con dettagli al massimo, ha retto egregiamente ma non ha eccelso come in altri giochi. I suoi 60fps arrivavano sempre ma, forse per qualche calo di rete dal nostro lato, non è stato molto costante. Nonostante qualche storta di naso leggera, grazie a questo servizio ci è stata data la possibilità di fare gli Headshot più soddisfacenti della nostra permanenza sul Battle Royal di Epic, dato che il Ping col server di gioco veniva segnato come 0 (zero). Contando il delay di 13 ms col nostro schermo abbiamo quindi giocato con 13 ms di lag in game. Mentre col pc da gaming e la nostra connessione abbiamo un ping medio di 40 ms. In pratica si lagga molto meno a giocare in streaming.
Destiny 2 e Control (sempre con dettaglio al massimo) ci hanno regalato una fluidità e una reattività mai provata da un servizio in Cloud. Nessun ritardo e nessuna sensazione di dover combattere contro il lag ci ha rovinato l’esperienza di gioco. Complimenti a mani basse al team di Shadow per quello che sono stati in grado di realizzare.

Shadow oltre il gaming

Senza tediarvi ancora con tutti i giochi online provati, passiamo al fattore lavoro e creatività.
L’elaborazione e modellazione 3d è andata liscia e senza intoppi di sorta. Ancora più sorprendente è stato il montaggio video che ancora non ci ha fatti neanche rendere conto che non stavamo lavorando sul proprio PC fisico davanti a noi.
Ci è dispiaciuto non poter provare il servizio su una Android TV ma siamo certi che avrebbe dato un’altra ottima impressione. Con quella potenza di calcolo, avere un PC da Gaming sulla TV deve essere una goduria.
Unico neo: la Realtà Virtuale.
La configurazione dell’Oculus Link per Meta Quest 2 è stata macchinosa e complessa, se paragonata al Plug&Play delle altre periferiche come joypad e addirittura cuffie bluetooth.
Alla fine siamo riusciti a stabilire un collegamento ma il risultato non è stato all’altezza della resa degli altri test fatti prima. Immagine non sempre definita e qualche ritardo abbastanza frequente ci ha dato fastidio a dir poco, portandoci a rinunciare di usare il Visore in Cloud. Il nostro dubbio risiede nel fatto che forse non abbiamo configurato alla perfezione tutto il necessario. L’app per Sidequest di Shadow è ancora in Beta quindi non ci sentiamo di bocciare questa parte completamente.
Per scrupolo abbiamo anche contattato l’assistenza (per motivi inutili tipo questo) per capire quanto veloce sarebbe stato il supporto tecnico in caso di problemi. Otto ore dopo la richiesta siamo stati ricontattati e ci è sembrato davvero un ottima tempistica dato che non c’era realmente un problema.

 

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Samuele Lovato

Samuele Lovato

L'incarnazione del termine Nerd. Nintendo dipendente ed enthusiast PC gamer. Son cresciuto a Pokemon e Dragonball ma non rivango il passato. Ci sono sempre novità e innovazioni da esplorare e provare.

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