È innegabile come PlayStation 4 stia dominando le vendite in questa generazione di console, superando abbondantemente quanto fatto dalla diretta concorrente Xbox One.

Nintendo dal canto suo sta invece macinando ottimi numeri, riuscendo a diventare, entro la fine del suo ciclo vitale, una delle console di videogiochi più vendute di tutti i tempi (a patto che mantenga questo ritmo nelle vendite).

Nonostante quanto riportato poco sopra però, in queste ore è stato pubblicato un nuovo report che vede il brand Xbox inserito in una lista dei 100 migliori marchi al mondo, con Sony e Nintendo invece completamente assenti in questo elenco.

Questa classifica dei 100 migliori marchi è stata realizzata dal gruppo di ricerca WPP Kantar. Soprannominata la classifica di BrandZ, questa lista viene redatta annualmente sin dal 2006.

Ogni anno i primi 100 marchi sono classificati tenendo conto “del valore che il marchio ha per l’impresa”, secondo quanto riportato da Financial Times. La classifica BrandZ calcola il tutto “combinando i dati finanziari e di mercato” con circa 4 milioni di sondaggi tra i consumatori che vivono in 51 paesi in tutto il mondo.

Nell’elenco di quest’anno quindi Xbox si è posizionata all’87° posto come marchio più prezioso al mondo ed è di fatto l’unico marchio di videogiochi presente nella lista, sebbene la stessa Microsoft sia posizioni anche in quarta posizione.

La top 10 include anche Amazon (che ha conquistato il primo posto), Apple, Google e Tencent, che sono però soltanto parzialmente coinvolte nell’industria dei videogiochi.

Considerando il successo dei concorrenti di Xbox, alcuni potrebbero chiedersi perché non siano presenti anche Sony e Nintendo e, pur non essendoci una risposta nella relazione, si può presumere che tutto ciò sia dovuto all’utilizzo della tecnologia cloud da parte di Xbox per il suo futuro, con Microsoft Azure che alimenterà anche i servizi di cloud gaming di PS5.

Un’altra chiave di lettura potrebbe essere data dai ricavi, significativi, che Xbox genera attraverso i suoi vari servizi di abbonamento quali Xbox Live Gold, Game Pass e il nuovo Game Pass Ultimate.

Ovviamente badate bene che quanto riportato in questo articolo è frutto di un report, per cui traete le vostre conclusioni e non prendete il dato come oggettivo ed insindacabile.

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