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Jeff Minter crede che l’industria dei videogiochi utilizzi sistemi truffaldini per spennare gli utenti

L'espertissimo sviluppatore non ci sta, e si scaglia contro l'industria videoludica moderna

Forse pochi, al giorno d’oggi, avranno idea di chi sia Jeff Minter. Ebbene, trattasi di uno sviluppatore britannico classe 62, molto attivo nell’industria videoludica anni 80 e 90, quando programmava per Atari, Commodore VIC-20 e 64, ZX Spectrum e MSX. Fondò nel 1982 la software house Llamasoft.

Oggi ricopre un ruolo molto più marginale rispetto al passato nell’industria, ma è un veterano d’invidiabile esperienza e soprattutto uno sviluppatore appassionato e idealista, che a fatica digerisce l’odierna situazione del mercato videoludico. Ecco dunque che, tramite il suo profilo Twitter, a stinky ox, si è scagliato con un lungo post contro il sistema, colpevole a detta sua di sfruttare sistemi sempre più truffaldini pur di spillare soldi ai videogiocatori, senza nutrire più una sincera passione e orgoglio per le opere che crea.

“Quando creo un videogioco so che è per un ristretto numero di persone, che desidera qualcosa che la faccia sentire in una certa maniera grazie ai suoi loop visivi e di gameplay. Trascorro settimane, mesi a pulire la m***a che faccio in modo che soddisfi me e le persone cui piace…”

“…Alla fine la mia speranza è che ci siano sufficienti persone che mi diano qualche sterlina per quell’esperienza e io non pretendo altri soldi finché non ho qualcosa di nuovo da dargli: nessun abbonamento, nessuna pubblicità o altre porcherie simili…”

“…Questo è tutto quello che voglio, davvero, ossia di fare il massimo per rendere felici alcune persone e non perdere l’anima…”

“…Mi si spezza il cuore a vedere l’industria dei videogiochi adottare sempre più strategie bizantine e truffaldine, pensate per mungere denaro a quanta più gente possibile…”

“…Dov’è l’amore? Dove l’orgoglio nel sapere che la vostra opera ha dato gioia vera ad alcune persone?”.

jeff minter

Il suo discorso non riguarda solo la questione economica, ma anche il rapporto tra sviluppatori e giocatori. Pochi, nell’industria dei videogiochi (a parte in quella indie) possono permettersi simili discorsi senza puzzare d’ipocrisia. Jeff Minter sviluppa ancora, ma non si è mai venduto. I suoi titoli sono apprezzati dagli amanti dei titoli indie e del retrogaming. Ha pubblicato titoli per Xbox Live Arcade e Microsoft Windows nel passato.

Fonte: Twitter

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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