L’ultimo rinvio di Grand Theft Auto 6, al 19 novembre 2026, è finito nuovamente al centro del dibattito nella community. Il titolo di Rockstar Games era inizialmente previsto per il 2025, poi spostato a maggio 2026 e infine rinviato ancora una volta. Proprio questo nuovo slittamento ha dato origine a una teoria secondo cui la casa di sviluppo avrebbe pianificato il rinvio fin dall’inizio, seguendo uno schema già utilizzato in passato. Un’idea affascinante, ma che nasce esclusivamente dall’osservazione di alcune coincidenze numeriche.
Come riportato da GamingBible, la cosiddetta “teoria dei 177 giorni” parte da un confronto con Red Dead Redemption 2. Tra il terzo trailer di quel gioco e la sua uscita ufficiale passarono esattamente 177 giorni. Lo stesso numero separa ora la vecchia data di lancio di GTA 6, fissata al 26 maggio 2026, e la nuova data di novembre. Da qui l’ipotesi: Rockstar avrebbe scelto consapevolmente di mantenere questo intervallo, trasformando il 26 maggio in un momento chiave per il marketing, forse con la pubblicazione del terzo trailer.
A rafforzare la teoria vengono citate anche le recenti comunicazioni finanziarie di Take-Two Interactive, che parlano di un avvio della campagna marketing nel periodo estivo. Secondo alcuni fan, maggio rientrerebbe pienamente in questa finestra temporale, rendendo plausibile un grande annuncio proprio in quella data. Non manca chi ipotizza persino una “strizzata d’occhio” simbolica: pubblicare il trailer il giorno in cui il gioco avrebbe dovuto uscire.
Dall’altra parte, gli scettici invitano alla prudenza. Rockstar non ha mai confermato l’esistenza di un piano simile e la storia della saga è costellata di teorie rivelatesi infondate. Inoltre, diversi commentatori ricordano un concetto chiave: l’apofenia, ovvero la tendenza umana a vedere schemi significativi anche dove esistono solo coincidenze. Con milioni di appassionati che analizzano ogni dettaglio, trovare un numero che “torna” è quasi inevitabile.
Alla domanda sul perché dei continui rinvii, la risposta più concreta resta la stessa: concedere al team più tempo per rifinire il gioco e rispettare gli standard qualitativi di Rockstar Games. Fino a eventuali annunci ufficiali, la teoria dei 177 giorni rimane quindi un esercizio di interpretazione creativa, interessante da osservare ma privo di riscontri concreti.
