Xbox Game Pass potrebbe cambiare ancora, nonostante la profonda riorganizzazione avvenuta solo lo scorso anno. Secondo un ampio report di Tom Warren, Microsoft starebbe infatti esplorando nuove possibilità per ampliare l’offerta del servizio in futuro. Non si parla di rivoluzioni imminenti, ma di valutazioni strategiche a medio-lungo termine, con al centro dell’attenzione che ci sarebbe soprattutto il modo di rendere gli abbonamenti più ricchi e meglio strutturati. Il tutto arriva dopo l’introduzione dei nuovi livelli e l’aumento di prezzo di Game Pass Ultimate.
Come abbiamo anticipato poco sopra, le informazioni arrivano da Warren su The Verge, che nel suo report sui piani Xbox per il 2026 e oltre ha dedicato spazio anche al futuro di Game Pass. Microsoft starebbe riflettendo su ulteriori aggiustamenti dell’attuale struttura a livelli, con particolare attenzione ai contenuti inclusi e al valore percepito degli abbonamenti. L’obiettivo non sarebbe tanto aggiungere nuovi tier nell’immediato, quanto ripensare l’organizzazione interna dell’offerta.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibile integrazione di altri servizi di terze parti. Game Pass include già realtà come EA Play, Ubisoft+ Classics e Fortnite Crew, ma Microsoft starebbe valutando di ampliare ulteriormente questo approccio, inserendo nuovi servizi esterni direttamente negli abbonamenti. Si tratterebbe di un modo per aumentare l’attrattiva del servizio senza limitarsi all’aggiunta di singoli giochi.
Nel report viene anche chiarito cosa non rientra in questi piani: il vociferato Xbox Cloud Gaming gratuito con pubblicità, dato da più fonti come quasi pronto, non dovrebbe far parte di Game Pass né costituire un nuovo livello dell’abbonamento. Sarebbe quindi un servizio separato, pensato per un pubblico diverso e con una funzione distinta rispetto all’ecosistema Game Pass.
Un altro scenario allo studio sarebbe la possibile fusione tra Xbox Game Pass Premium e PC Game Pass. L’idea nasce dal progressivo avvicinamento tra le versioni console e PC del servizio, già evidente con l’inclusione sempre più frequente di titoli PC nell’offerta complessiva. Restano però diverse incognite, soprattutto considerando che oggi i due livelli hanno differenze importanti, come l’accesso ai giochi al day one.
È fondamentale sottolineare che tutte queste ipotesi sono ancora in fase esplorativa. Le fonti citate da Warren parlano chiaramente di valutazioni iniziali e non di decisioni già prese. Non sono previsti cambiamenti rilevanti nel corso dell’anno in corso, e qualsiasi evoluzione concreta potrebbe arrivare solo nel 2027 o oltre. Per ora, quindi, Xbox Game Pass resta invariato, ma il quadro suggerisce che Microsoft stia preparando il terreno per un’ulteriore evoluzione del suo servizio in abbonamento.
