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ROCCAT Syn Buds Air – Recensione

Tutta la magia dell’ascolto, in un auricolare wireless leggero come una piuma. Questo e molto altro nelle ottime ROCCAT Syn Buds Air!

Potrà sembrare incredibile, ma la storia degli auricolari wireless è un qualcosa di drammaticamente recente. Se oggigiorno il mercato è al limite della saturazione di marche e modelli, tra leader di mercato e second runner agguerritissimi, vi basti sapere che i primi dispositivi senza filo sono apparsi nel (non) lontano 2015. Sette anni soltanto, che tuttavia hanno visto un’evoluzione tecnologica impressionante per questi piccoli “compagni da viaggio”: del resto, iterazione dopo iterazione, investimento dopo investimento, era prevedibile che i problemi tipici della primissima generazione (qualità tutto tranne che eccelsa, batteria misera e connettività ballerina quando andava bene) finissero per diventare brutti sogni. O, ad essere davvero onesti, finissero per essere rimpiazzati da problemi decisamente più complicati, che gravitano attorno a spazializzazione, comfort, soundstage sonoro e via dicendo. In questo mercato sempre in fermento c’è spazio anche per la costola più celebre di Turtle Beach, che con le ROCCAT Syn Buds Air entra a gamba tesa in una delle arene, specie in questa generazione, più spietate del business. E lo fa con un prodotto ragionevolmente high tier, deciso più che mai a candidarsi come nuovo punto di riferimento per l’ascolto in mobilità. Ma, come vedremo a breve, non solo…

ROCCAT Syn Buds Air

Un’ottima prima impressione per ROCCAT Syn Buds Air

Estratte dalla confezione, queste ROCCAT Syn Buds Air partono col piede sull’acceleratore. L’auricolare wireless alloggia all’interno di un’unità di ricarica elegante, con un design nero accattivante che reca il marchio impresso nella parte superiore e, come spesso accade per i tier più pregiati, tre led bianchi a indicare lo stato della batteria. Incluso nella confezione il cavo USB-C, non eccessivamente lungo ad onor del vero, ma anch’esso di qualità. Oltre all’immancabile manuale, la confezione include tre coppie di gommini in silicone ad alta qualità – per adattarsi al meglio ai lobi dell’utente, garantendo un’ergonomia di alto livello.

Questi forniscono al contempo un’ottima tenuta quando indossati, laddove il dispositivo supporta i consueti controlli touch per alzare/abbassare il volume o, nel caso di Spotify, passare al brano successivo o mettere la riproduzione in pausa. Considerando la reattività di questi comandi e, cosa da non sottovalutare, una durata della batteria che si assesta attorno alle 20 ore di utilizzo, il biglietto da visita di queste ROCCAT Syn Buds Air è estremamente invitate: il tutto per un cartellino che si ferma ad un passo dai 90€: non una spesa trascurabile, ma abbondantemente giustificata dal design elegante e leggero, dalla qualità costruttiva e, non ultima, dalla qualità sonora.

Il supporto allo standard Bluetooth 5.1 garantisce una sincronizzazione automatica coi dispositivi supportati, con un range di connettività molto più esteso rispetto al passato – oltre ad una gestione più ottimizzata della carica. ROCCAT Syn Buds Air possono essere collegate a PC e Nintendo Switch in modo indolore, garantendo tempi di connessione pressoché istantanei nel caso di dispositivi iOS e Android. In quest’ultimo caso, i possessori di smartphones potranno utilizzare l’apposita companion app di ROCCAT, ideale non solo per aggiornare regolarmente il firmware del dispositivo, ma anche per rimapparne i controlli touch o, per i più esperti, per creare e regolare equalizzatori software specifici con cui customizzare la propria esperienza sonora. Che, avrete capito, potrà essere personalizzata in modo ideale per ottimizzare l’ascolto di musica, film o gaming con la creazione di specifici profili dedicati. In quanto a versatilità, insomma, non ci sono paragoni.

ROCCAT Syn Buds Air

La prova sul campo

Come anticipato in apertura, nel mondo degli auricolari wireless sono due i parametri principali con cui valutare le prestazioni complessive di un dispositivo: ergonomia e qualità sonora. In ambo le partite queste ROCCAT Syn Buds Air giocato un ottimo incontro, dimostrando come sia possibile godere di un suono convincente e completo non solo immersi nella comodità del proprio divano, ma anche nel mezzo di una sessione di palestra o di una sana corsetta al parco.

Per quanto concerne il primo punto, abbiamo stressato in molti modi la tenuta dell’auricolare: dalla camminata veloce alla sessione improvvisata di palestra in salotto, complice l’ottimo grip dei gommini in silicone prescelti, nessun auricolare ha subito cadute più o meno accidentali. Il design pulito e la leggerezza dei materiali costruttivi hanno chiaramente un ruolo primario in questa equazione, ma alla luce delle nostre prove possiamo confermare che, se il fitness è la vostra passione e cercate una soluzione wireless all’altezza, quella offerta da ROCCAT fa indiscutibilmente al caso vostro. Vale inoltre la pena ricordare che ROCCAT Syn Buds Air aderiscono allo standard IPX4, fattore che le rende resistenti agli schizzi d’acqua e utilizzabili in gran parte delle situazioni normali: a scanso di equivoci no, non sono auricolari wireless impermeabili, ma sono “ufficialmente” in grado di gestire senza troppi problemi qualche leggera goccia di pioggia o una sana sudata post-attività sportiva.

Altro aspetto non trascurabile è la loro indossabilità: anche nel caso d’utilizzo prolungato (lunghi spostamenti su treno o sezioni di gioco continuative e particolarmente intense) l’affaticamento indotto sui lobi è rimasto sempre ben al di sotto della soglia del fastidio. Non è stato raro, in passato, ritrovarsi con le orecchie leggermente intorpidite (in rare occasioni, quasi doloranti) a seguito di ascolti “su lunga tratta”: non è questo il caso – al netto di un leggero innalzamento della temperatura – delle ROCCAT Syn Buds Air, che confermano le ottime impressioni iniziali anche per l’utenza più sensibile.

Il tutto, e qui arriva il piatto forte, garantendo un’esperienza sonora di altissimo livello per gli standard degli auricolari wireless. I buds di casa ROCCAT montano due driver al neodimio da 6mm, con un range in frequenza che spazia dai 20Hz sino ai 20KHz. Il tutto impreziosito da una modalità di funzionamento a bassa latenza, quantificabile in circa 60ms – ideali per garantire un’esperienza sonora nel contesto gaming non solo godibile ed avvolgente, ma (e soprattutto) priva di lag fastidiosi. L’isolamento acustico delle ROCCAT Syn Buds Air è senza dubbio interessante, e permette di godere al meglio dell’acustica riprodotta senza il timore di fastidiose interferenze esterne. Il suono appare complessivamente pulito e corposo, con una nota di predilezione per le basse frequenze – supportate da alti nitidi e cristallini.

Appare nuovamente in questa analisi la versatilità del prodotto, che si dimostra non solo un ottimo compagno per l’ascolto di musica ma, allo stesso tempo, una valida alternativa per chiunque rifugga dall’ingombro degli headset e, pur rinunciando a determinati fattori caratteristici di questi ultimi, non voglia comunque dir di no alla qualità anche quando si gioca. Il soundstage offerto dalle ROCCAT Syn Buds Air è per forza di cose decisamente meno ampio e arioso rispetto a quanto sperimentato, a titolo puramente d’esempio, con le Corsair HS65 Surround – ma sì, è ovvio, paragonare un headset ad un auricolare wireless è più comico che azzardato: tuttavia, nel proprio piccolo, i buds di ROCCAT riescono a dare concretezza all’ascolto, con toni limpidi e ben delineati che, contrariamente all’appiattimento o al suono spesso confuso che proviene da molti auricolari, riescono a valorizzare ogni nota riprodotta.

Il Verdetto

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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