Tanti italiani hanno diritti che non conoscono e per questo motivo perdono soldi. Vediamo come aumentare l’assegno INPS.
Le agevolazioni e gli aiuti che vengono erogati in automatico senza richiesta da parte del beneficiario si contano sulle dita di una mano. Sono nettamente superiori i vantaggi concessi solo previa domanda dell’interessato. Conviene all’INPS perché tante persone non sono consapevoli dei propri diritti, non inviano la richiesta e perdono soldi spettanti.
L’INPS ogni mese ha il compito di erogare agli italiani pensioni, trattamenti, Bonus, agevolazioni. C’è un calendario preciso da seguire. Si inizia, ad esempio, con le pensioni i primi giorni del mese. L’Assegno Unico arriva, invece, dopo la metà del mese mentre per la NASPI i giorni variano in base a quando è stata inviata la domanda. Arriviamo ad una questione centrale troppo poco presa in considerazione.
La maggior parte degli aiuti e dei diritti non sono concessi in automatico ma solo previa richiesta. Significa che chi non è consapevole delle opportunità ne rimane fuori. Così come la Legge anche l’INPS non ammette ignoranza. Chi non si informa adeguatamente perde i soldi e non è un problema dell’ente della previdenza sociale. Bisogna approfondire con attenzione, dunque, le misure disposte dal Governo.
I diritti dei cittadini per aumentare l’assegno INPS
Iniziamo dai pensionati che ricevono importi molto bassi. In Italia è previsto un trattamento minimo di 603,40 euro al mese. Significa che chi ha una pensione inferiore a questo importo può aumentare le sue entrate fino a quel limite. Questo solo comunicando i propri redditi all’INPS dimostrando di avere diritto all’integrazione al minimo.

Il discorso non cambia per le maggiorazioni sociali ossia somme aggiuntive ottenibili dai 60 anni in su e che dopo i 70 anni diventano ancora più consistenti. Sono concesse ai pensionati che rientrano in determinati limiti reddituali e arrivano fino a 136 euro. L’assegno aumenta, dunque, ma solo previa richiesta all’INPS che si può inoltrare in qualsiasi momento con la possibilità di ottenere cinque anni di arretrati.
Va inviata domanda pure per ricevere i trattamenti di famiglia. In questo caso il pensionato dovrà comunicare di avere moglie a carico o figli a carico per evitare di restare senza un importo aggiuntivo in più che invece spetta al 100%. Non serve una richiesta ma solo la comunicazione dei redditi all’INPS entro precise scadenze per ricevere la quattordicesima.
Rientrando in determinati limiti si ha diritto ad una somma aggiuntiva una volta l’anno (ad agosto oppure dicembre se si compiono 64 anni dopo il mese di luglio) dall’importo fisso in base al tipo di lavoro svolto e al numero di contributi accumulati. Infine, i pensionati che continuano a lavorare dopo la pensione possono incrementare l’assegno aggiungendo i contributi maturati.
