L’esplorazione dello spazio è da sempre uno dei più grandi obiettivi l’uomo. I grandi progressi tecnologici degli ultimi anni hanno reso meno irrealizzabile il raggiungimento di aree lontane e nascoste dello spazio. Resta ancora un futuro lontano, che però continua a vivere e alimentare la fantasia di molti appassionati di fantascienza. Questo è il caso di Radiation Blue, un piccolo team indipendente che insieme a Team17 a realizzato Genesis Alpha One, un progetto interessante che unisce più generi proponendo al giocatore elementi survival, gestionali ma anche classici degli sparatutto roguelite con elementi ship-building.

Un nuovo pianeta 

L’incipit di Genesis Alpha One non è dei più originali: il mondo, a causa dello sfruttamento sfrenato delle risorse, rovinose guerre e regimi corrotti, è ridotto in una malsana e inospitale palude. Per dare speranza all’umanità, i governi rimasti hanno avviato un progetto chiamato “Genesis”: inviare un gruppo di cloni alla ricerca di un luogo in cui trasferire il patrimonio genetico degli abitanti della Terra.

Per poter affrontare lo spazio e l’esplorazione è necessaria una nave, ed è così quindi che spenderemo i primi minuti di gioco alla ricerca e la raccolta di risorse per poter costruire da zero il nostro mezzo. Genesis Alpha One mostra quindi sin da subito il suo sistema gestionale, tramite un editor di building intuitivo ed estremamente semplice da usare, anche grazie all’essenza di caricamenti. L’interno della nave è formato da moduli che potremo ampliare e posizionare a piacimento, avendo però un progetto preciso in mente, poiché non sarà difficile realizzare un labirinto poco efficiente in cui sarà impossibile controllare e difendere ogni singola area della nave. Ovviamente, come abbiamo accennato prima, il tutto potrà essere realizzato solo tramite i vari materiali (più o meno reperibili) che troveremo esplorando i pianeti. Dopo pochi minuti di gioco, però, sarà chiaro che la risorsa più importante è la biomassa, la materia organica attraverso cui dar vita a nuovi cloni, per aumentare la popolazione della nave ed evitare la prematura dipartita dell’equipaggio. Il gioco, in modo del tutto randomico, nomina capitano un membro dell’equipaggio nonché il nostro personaggio. In caso di morte i controlli passeranno ad un altro personaggio, e quindi aumentare il numero di membri del gruppo è un elemento fondamentale per non arrivare al prematuro game over. Ritrovarsi ad un passo dalla fine del gioco non sarà una possibilità così remota, ci imbatteremo molto spesso in attacchi dei pirati spaziali, malattie da debellare attraverso ricerche mediche e -in puro stile Alien- le infestazioni aliene. La perlustrazione dell’intera della nave sarà quindi fondamentale, anche per scoprire i vari danni e falle del sistema, la cui risoluzione la potremo affidare al nostro equipaggio, dato che al lungo andare determinate attività risulteranno poco entusiasmanti e monotone.

Shooter nello spazio

Gli elementi da survival e ship-building, saranno sono una parte di Genesis Alpha One, dato che in alcuni casi avremo modo di affrontare delle fasi da FPS. Nella maggior parte dei casi ci troveremo a respingere alieni e creature di vario tipo avendo dalla nostra un arsenale variegato e potenziabile tramite progetti reperibili durante le varie escursioni. Anche se sulla carta sembra non mancare niente, le fasi shooting risultano in realtà poco incisive, per due motivazioni: l’ambiente di gioco e la poca varietà dei nemici. I pianeti sono prodotti proceduralmente e rappresentati da piccole mappe esplorabili, le quali si estenderanno per pochi metri. Oltre ad essere di piccole dimensioni, le ambientazioni risulteranno solo apparentemente differenti tra di loro, ma al di là della poca varietà il risultato generale sarà spoglio e povero di dettagli interessanti. Tutto questo ovviamente si ripercuoterà sui nemici e sulla loro assenza di particolari caratterizzazione (in relazione al pianeta) e la difficoltà: il tutto si limiterà a respingere nemici, e la difficoltà sarà solo legata alla quantità dei nemici in relazione al poco spazio a disposizione.

Tanto, troppo?

Genesis Alpha One è un progetto ambizioso, troppo ambizioso. Il titolo è composto da più elementi e generi palesemente incongruenti tra loro. La componente gestionale è efficace, interessante, ricca di dettagli e profonda-anche in relazione all’ambiente di gioco-, lo stesso purtroppo non lo possiamo dire sull’elemento FPS: decisamente poco incisivo e facilmente dimenticabile. Se gli sviluppatori si fossero concentrati su un unico genere, il gioco sarebbe stato ottimo e interessante (ovviamente con ampi margini di miglioramento); con la struttura proposta, il titolo non solo risulta incompleto, ma anche superficiale i molti elementi. Inoltre il fulcro dell’esperienza, la risoluzione dell’emergenze, non intrattiene quanto dovrebbe a causa di un universo creato proceduralmente pieno di pianeti vuoti e poco dettagliati.

Tecnicamente parlando, Genesis Alpha One si pone su un buon livelli soprattutto nell’ambiente legato all’interno della nave spaziale. La qualità va scemando una volta che metteremo piede sui pianeti a livello di design, di diversità estetica e texture poco chiare.

PRO

  • Longevità buona
  • Componente gestionale interessante

Contro

  • Fasi di shooting non all’altezza
  • Level design mediocre
  • Grafica qualitativamente altalenante

Versione provata: PC

Versioni disponibili: PC

Voto: 6

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