Il famoso problema della dipendenza dai videogiochi fa discutere animatamente un po’ da sempre, mentre spesso e volentieri diversi portali di informazione incolpano i prodotti tecnologici in sè, vedendoli come l’unica e inevitabile causa del male che affligge certi giocatori che soffrono di dipendenza.

Tante altre figure dell’informazione e del settore, invece, si schierano dalla parte dei videogiochi, incolpando così lo scarso controllo da parte dei genitori sui loro figli e gli stessi giocatori che esagerano a volte accorgendosene e a volte non accorgendosene neanche.

Quest’ultima posizione è stata presa fermanente dal signor Shuntaro Furukawa, il presidente di Nintendo, secondo il quale infatti la responsabilità della dipendenza non si può attribuitre al videogioco ma ai giocatori.

Il signor Furukawa ha fatto sentire la sua opinione nel corso di una riunione con gli investitori della nota compagnia giapponese, affermando come sì esistano persone che sono diventate dipendenti dai videogame, ma come dovrebbe anche subentrare il ruolo dei genitori nel controllarli ed aiutarli.

Il dirigente della società produttrice di console e videogiochi ha inoltre fatto presente che la piattaforma Nintendo Switch offre la funzionalità del parental control, in modo da poter porre dei limiti al tempo di gioco e ai contenuti dei loro figli. Sempre secondo Furukawa, questa particolare funzionalità della console da gioco potrebbe anche ricevere dei miglioramenti in futuro.

Voi cosa ne pensate?

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