Soltanto tre giorni fa Mark Cerny di Sony Interactive Entertainment ha svelato alcune delle prime specifiche tecniche ufficiali di PlayStation 5, la console di prossima generazione della compagnia giapponese.

Ebbene, la rubrica tecnologica nota come Digital Foundry ha già provveduto ad analizzare e discutere queste particolari e interessanti specifiche della piattaforma da gioco. 

John Linneman, Richard Leadbetter e Alex Battaglia hanno così parlato delle ipotiche specifiche hardware che ancora non conosciamo, domandandosi anche come la GPU Navi Custom possa affrontare la tecnologia del ray tracing in tempo reale, come verrà gestita la retrocomptibilità e l’SSD.

Secondo i ragazzi di Digital Foundry, la tecnologia del ray tracing sarà decisamente limitata rispetto a quello che vedremo sulle piattaforme PC, anche perché, sempre secondo loro, verrà implementata più via software che tramite hardware, senza alcun chip dedicato.

Per quanto riguarda invece il processore della console, questa volta potremmo trovarci davanti a qualcosa di mai visto prima su console, in quanto dovrebbe trattarsi di una CPU a otto core davvero potente, rispetto a quanto visto nel corso degli anni in cui la specifica contribuiva spesso a fare da collo di bottiglia.

Sulla memoria RAM la convinzione all’unanimità è che si possa passare chiaramente ai 16GB, di cui una piccola parte sarà dedicata al sistema operativo e alle varie applicazioni.

Sembra anche che l’SSD, messo al posto dell’HDD, riuscirà a offrire delle prestazioni decisamente migliori soprattutto per quello che riguarda i caricamenti dei livelli o delle texture. Infatti, stando a quanto mostrato da Mark Cerny utilizzando il viaggio rapido all’interno di Marvel’s Spider-Man, il caricamento si è rivelato essere diciannove volte più veloce di quanto vediamo su PlayStation 4 Pro.

Infine, parlando della questione della retrocompatibilità che è stata abbastanza spinosa per Sony nel corso di questa generazione, la prossima console farà girare tutti i titoli PlayStation 4 nativamente, proprio come affermato da Mark Cerny pochi giorni fa. Non è ancora chiaro però se vedremo degli upscaling della risoluzione, delle meccaniche di sblocco del frame-rate o miglioramento a determinati filtri dell’immagini, ma sicuramente saranno presenti caricamenti più rapidi e un frame-rate più stabile, sempre rimanendo allo stesso cap.

Secondo i ragazzi di Digital Foundry, dunque, ci troviamo davanti a delle specifiche tecniche davvero entusiasmanti e che faranno parlare ancora tanto, in vista di ulteriori dettagli a riguardo da parte della società giapponese.

Voi cosa ne pensate? Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata al video-analisi di Digital Foundry che abbiamo riportato esattamente in testa all’articolo.

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