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Nvidia/ARM: L’acquisizione desta preoccupazioni in Qualcomm e non solo

L'operazione da ben 40 miliardi di dollari continua a essere intralciata

Continua a conoscere intoppi il processo che dovrebbe approvare l’accordo di acquisizione che vede coinvolti Nvidia e ARM. Questa volta, a unirsi al coro di preoccupazione è il colosso tecnologico Qualcomm, che guarda con timore a questa transazione. Tra le principali ragioni di tutta questa preoccupazione, l’eventualità che dalla conclusione di questo accordo gli Stati Uniti d’America possano ricavare una nuova arma da impiegare nella guerra commerciale in corso contro la Cina è la ragione madre.

ARM è un azienda con sede nel Regno Unito, che fa capo a SoftBank, azienda tecnologica giapponese attualmente al di fuori della sfera di controllo del governo degli Stati Uniti. Le cose però potrebbero cambiare. Con l’acquisizione da parte dell’americanissima Nvidia, il governo potrebbe fare leva su ARM, ponendole dei limiti che al momento non ha invece il potere d’imporre. Cosi l’acquisizione da 40 miliardi prende un peso ancor superiore di quello dell’immensa somma di denaro in gioco. Per rendere chiara l’importanza di ARM, vi basti sapere che sono loro a fornire la maggior parte delle proprietà intellettuali che animano le CPU di circa il 95% degli smartphone al mondo. Da ciò ne deriva che i più preoccupati siano, ovviamente, i produttori di dispositivi mobile asiatici come Huawei, ma a questo punto pare che anche l’americana Qualcomm, che rappresenta la principale produttrice di chip degli stati uniti, sia preoccupata.

Tanto preoccupata, da aver coinvolto la Federal Trade Commission, la Commissione Europea, la Competition and Markets Authority e l’Amministrazione Statale Cinese per la Regolamentazione del Mercato, comunicando di essere totalmente contraria all’acquisizione. Attualmente le indagini atte a definire se l’operazione sia fattibile si trovano nella seconda fase, che si prospetta durerà per alcuni mesi, tempo necessario alle tre realtà coinvolte: Nvidia, ARM e SoftBank, per produrre tutte le documentazioni necessarie. Rimane convinzione dei vertici di Nvidia che non ci saranno problemi. La loro intenzione dichiarata è quella di mantenere gli attuali modelli di business di ARM, oltre alla volontà di portare alla nascita d’un enorme polo tecnologico nel Regno Unito. Due fattori che, sono convinti, porteranno giovamento a tutte le parti coinvolte nella faccenda.

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